• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
C.5/03439 il decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201 («manovra salva Italia»), pur avendo dichiarato l'obiettivo di garantire la stabilità economico-finanziaria e di rafforzare la sostenibilità di lungo...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-03439presentato daGNECCHI Marialuisatesto diMercoledì 6 agosto 2014, seduta n. 280

GNECCHI, MAESTRI, GREGORI, BOCCUZZI, CASELLATO, GRIBAUDO, INCERTI, ALBANELLA, GIORGIO PICCOLO, BARUFFI, GIACOBBE e COMINELLI. — Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali . — Per sapere – premesso che:
il decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201 («manovra salva Italia»), pur avendo dichiarato l'obiettivo di garantire la stabilità economico-finanziaria e di rafforzare la sostenibilità di lungo periodo del sistema pensionistico, ma soprattutto avendo dichiarato che si trattasse di equità, ha invece generato un fenomeno, quello dei cosiddetti «esodati» che mai si era verificato nelle precedenti grandi riforme del passato;
l'articolo 24, comma 14, del suddetto decreto-legge prevede delle deroghe in base alle quali, si continuano ad applicare i previgenti requisiti pensionistici a circa 65.000 soggetti, suddivisi nelle varie platee (cosiddetta prima salvaguardia);
dal dicembre 2011 ad oggi, sono stati approvati altri quattro provvedimenti relativi alle salvaguardie, purtroppo, però, ancora non esiste un dato certo rispetto alle varie tipologie di platee, non si è a conoscenza di quanti siano i soggetti che rientrerebbero nelle condizioni delle sei salvaguardie, ma sono esclusi dalle salvaguardie solo perché avrebbero avuto la decorrenza del trattamento pensionistico successivamente al 6 gennaio 2016, si ritiene che ogni anno dovrebbe ridursi il numero delle persone che hanno subito «la rottura di un patto tra lo stato e il cittadino, la cittadina» come è stato più volte detto anche nell'aula della assemblea alla Camera, quindi ormai dovrebbero essere un numero contenuto –:
facendo riferimento all'articolo 1-bis dell'atto camera 224 – la 6a salvaguardia:
per le lettere b), c), d), e) – quanti potrebbero essere i lavoratori oggetto di possibile salvaguardia suddivisi per anno e platea, spostando la maturazione del trattamento pensionistico al 6 gennaio 2017, 6 gennaio 2018 e 6 gennaio 2019;
per la lettera a) – quanti potrebbero essere i lavoratori oggetto di possibile salvaguardia suddivisi per anno, spostando la data limite della cessazione del rapporto di lavoro, al 31 dicembre 2012, al 31 dicembre 2013, al 31 dicembre 2014.
(5-03439)