• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/03464 la cooperativa agricola residenziale «il Forteto», operativa in provincia di Firenze dall'anno 1977, ha accolto negli anni numerosi minorenni affidatigli dal Tribunale dei minori di Firenze,...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-03464presentato daPARISI Massimotesto diGiovedì 7 agosto 2014, seduta n. 281

PARISI. — Al Ministro della giustizia. — Per sapere – premesso che:
la cooperativa agricola residenziale «il Forteto», operativa in provincia di Firenze dall'anno 1977, ha accolto negli anni numerosi minorenni affidatigli dal Tribunale dei minori di Firenze, ed è stata in passato e di recente, al centro delle cronache giornalistiche, per diverse vicende giudiziarie, la prima delle quali si è conclusa nell'anno 1985 con sentenze di condanna passate in giudicato a carico di due dei fondatori: Rodolfo Fiesoli e Luigi Goffredi, per «sottrazione consensuale e corruzione di minorenne»;
a tale ordinanza, ha fatto seguito nell'anno 2000 una condanna da parte della Corte europea dei diritti dell'uomo nei confronti dello Stato per la mancata vigilanza nelle pratiche di affidamento di minori nei riguardi della medesima azienda agricola;
nel dicembre del 2011 a seguito di sette querele e numerose denunce venne disposta la custodia cautelare in carcere per il suindicato Fiesoli e al contempo furono avviate le indagini, che si conclusero nell'ottobre successivo e il 27 dicembre dell'anno successivo, furono emessi 23 rinvii a giudizio nei confronti dei medesimi fondatori della cooperativa agricola di altri 21 soci, con diversi capi d'imputazione fra cui maltrattamenti, abusi sessuali, commessi all'interno della medesima struttura;
la procura di Firenze contemporaneamente, consegnò a quella di Genova, la documentazione relativa alle ipotesi di reato a carico di magistrati fiorentini, poiché durante le testimonianze sarebbe emersa una frequentazione della cooperativa, con tanto di accettazione di regalie, da parte di questi ultimi;
il processo a carico dei suddetti imputati si avviò nel febbraio 2013 con l'udienza preliminare ed attualmente il processo risulta essere in avanzato stato dibattimentale;
l'interrogante segnala che la corte d'appello di Firenze, il 24 luglio 2014 attraverso i magistrati Fabio Massimo Drago, Maria Cannizzaro e Silvia Martuscelli, ha accolto le istanze di ricusazione del presidente del collegio giudicante del procedimento Marco Bouchard, presentate dai legali di Fiesoli, motivate con una presunta anticipazione di giudizio manifestata nel corso delle udienze da parte di quest'ultimo;
l'interrogante evidenzia a tal fine come il conseguente rallentamento dell’iter processuale rischia tuttavia di far cadere in prescrizione numerosi reati ascritti agli imputati;
la relatrice della citata ordinanza della corte d'appello, Maria Cannizzaro, rileva inoltre l'interrogante, che ha ricoperto negli anni passati il ruolo di giudice e, anche se per un breve lasso di tempo, di presidente del tribunale dei minori di Firenze e ha inoltre nel corso della sua attività firmato atti che hanno avuto come esito l'affidamento di minori presso il «Forteto»;
dalle recenti cronache giornalistiche è emerso fra l'altro che la procura di Genova avrebbe aperto un fascicolo per una valutazione dell'operato dei giudici del tribunale dei minori di Firenze in merito alle pratiche di affidamento di minori al «Forteto»;
la suesposta vicenda, a parere dell'interrogante, impone una serie di chiarimenti anche in tempi rapidi, considerando sia il rischio che il processo possa giungere ad una prescrizione a seguito della ricusazione presentata dai legali di Fiesoli e successivamente accolta dai giudici, che ha determinato la non prosecuzione dell'esame processuale da parte del presidente del collegio Bouchard, sia i riflessi su uno dei princìpi fondamentali del diritto processuale quale l'imparzialità e la terzietà del giudice, sancito dal brocardo Nemo iudex causa propria, che sembra stante quanto in precedenza esposto non essere stato rispettato adeguatamente –:
quante siano le istanze di ricusazione accolte dalla corte d'appello di Firenze nel corso degli ultimi dieci anni;
se intenda valutare i presupposti per disporre accertamenti preliminari presso gli uffici giudiziari descritti in premessa.
(5-03464)