• Testo RISOLUZIONE IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.7/00458 al termine della riunione delle Commissioni Affari esteri e Difesa della Camera e del Senato di oggi 20 agosto 2014, per le comunicazioni del Governo riguardo la situazione in Iraq e le...



Atto Camera

Risoluzione in commissione 7-00458presentato daDURANTI Donatellatesto diMartedì 26 agosto 2014, seduta n. 282

Le Commissioni III e IV,
al termine della riunione delle Commissioni Affari esteri e Difesa della Camera e del Senato di oggi 20 agosto 2014, per le comunicazioni del Governo riguardo la situazione in Iraq e le decisioni del Consiglio dei Ministri degli esteri dell'Unione europea tenutosi il 15 agosto scorso;
ascoltate le comunicazioni delle Ministre degli affari esteri e della difesa;
condannando le persecuzioni e atrocità commesse dai miliziani ISIS verso le popolazioni civili;
sottolineando l'urgenza di una forte iniziativa internazionale nell'ambito delle Nazioni unite per la protezione dei civili e di dare seguito alle raccomandazioni contenute nella risoluzione recentemente adottata dal Consiglio di sicurezza riguardo all'ISIS;
richiamando l'attenzione sulla necessità di assicurare la tenuta e l'agibilità del nuovo governo irakeno che si insedierà a breve dopo l'uscita di scena dell'ex-premier Al Maliki, e l'effettivo coinvolgimento delle rappresentanze sunnite finora marginalizzate dalla vita politica del paese;
ricordando che la recente decisione del Consiglio dei Ministri dell'Unione europea del 15 agosto lascia ai Paesi membri la possibilità di optare per l'invio di armi alle forze «peshmerga» o l'invio di aiuti umanitari alle popolazioni civili;
considerando che allo stato attuale l'invio di armi ai peshmerga rischia di accelerare il processo di divisione dell'Iraq e di rafforzare un progetto di Kurdistan iracheno indipendente, con conseguente ulteriore destabilizzazione in tutta l'area;
ritenendo che la decisione rispetto all'invio di armi da parte del Governo italiano debba essere sottoposta ad una discussione circostanziata ed accurata del Parlamento e non ad una semplice informativa ex post in Commissione, nonché all'approvazione di un atto specifico che autorizzi la cessione di armamenti compatibilmente con le prescrizioni ed i criteri fissati dalla legge n. 185 del 1990;
respingendo la proposta fatta dal Governo di inviare armi alle milizie peshmerga,

impegnano il Governo:

ad attivarsi prontamente con un'iniziativa a livello europeo e presso i competenti organi delle Nazioni unite per l'invio in tempi rapidi di un contingente di peace enforcement sostenuto e sotto il comando dell'Unione europea che si attenga strettamente alle regole del diritto internazionale e che operi esclusivamente a difesa dei civili minacciati dall'avanzata di ISIS;
a promuovere, in quanto presidente di turno dell'Unione europea la convocazione di una conferenza che veda coinvolti tutti Paesi della regione, Arabia Saudita, Iran, Iraq, Turchia in primis, al fine di mettere a punto un approccio regionale alla crisi e di isolare economicamente e politicamente ISIS e le forze jihadiste che operano in quelle aree, dando applicazione alle decisioni in merito adottate dal Consiglio di Sicurezza ONU;
a rafforzare le proprie iniziative umanitarie, dando maggior risalto alle attività ed al protagonismo delle realtà locali ad Erbil e nelle zone limitrofe.
(7-00458) «Duranti, Palazzotto, Scotto, Piras».