• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/03583 la Cooperlat società cooperativa Agricola, costituita nel 1982 nelle Marche quale «polo del latte» per la raccolta, la lavorazione e la conservazione del latte alimentare e dei suoi derivati,...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-03583presentato daAGOSTINI Lucianotesto diMercoledì 17 settembre 2014, seduta n. 292

LUCIANO AGOSTINI. — Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali. — Per sapere – premesso che:
la Cooperlat società cooperativa Agricola, costituita nel 1982 nelle Marche quale «polo del latte» per la raccolta, la lavorazione e la conservazione del latte alimentare e dei suoi derivati, la commercializzazione all'ingrosso e al minuto dei prodotti alimentari in genere, del latte, del burro, della panna, del formaggio, nonché altri prodotti e sottoprodotti lattiero caseari di sua produzione è composta da 13 cooperative di base, associa circa 1.000 produttori agricoli che conferiscono la materia prima latte ed è tra le prime aziende del settore lattiero-caseario in Italia e tra le più importanti all'estero; opera in concreto con linee principali prodotti caratterizzati da marchi Tre Valli e Hoplà leader nel settore delle creme vegetali;
è una cooperativa a mutualità prevalente con un tasso di apporto dei soci pari al 52,90 per cento registrato nel 2011, che ha vissuto per circa trent'anni in armonia con una crescita graduale e costante fino a raggiungere nel 2010 un valore del fatturato di oltre 203 milioni di euro, fintanto che in occasione del rinnovo delle cariche sociali del 26 aprile 2012 si è determinata una profonda frattura nella compagine sociale che ha visto collocare fuori dalla «governance» con una procedura di voto discutibile e ardita, la parte più qualificata delle cooperative di base, ossia la Coalac Società cooperativa Agricola, la Frentana Società cooperativa agricola ar.l. e la Petrano Società cooperativa agricola ar.l., che sono le uniche aziende produttrici marchigiane e abruzzesi di latte fresco di alta qualità con conferimento totale alla Cooperlat, mentre sono rappresentate aziende cooperative minori con conferimento parziale del latte;
nel mese di febbraio 2014 si è svolto un incontro con i rappresentanti delle istituzioni locali, degli allevatori marchigiani, con il sottosegretario Castiglione, il presidente della Commissione agricoltura della Camera Luca Sani e l'interrogante, al fine di comprendere meglio la vicenda e scongiurare la chiusura dello stabilimento Coalac di Ascoli Piceno, polo di lavorazione del latte fresco;
lo stabilimento Coalac è stato chiuso nel mese di giugno 2014 con grave ricaduta occupazionale e sul sistema allevatoriale marchigiano;
da notizie di stampa pare si sia formato un tavolo di trattativa presso la regione Marche, dal quale sembrerebbe scaturire il reale intendimento di vendere lo stabilimento ad imprese concorrenti le quali confermerebbero la chiusura acquisendo solo le eventuali quote di mercato;
tutto ciò produrrebbe, come sta già avvenendo, il ricorso all'approvvigionamento di latte da fuori regione ed anche dall'estero –:
se, anche in considerazione della riconfermata procedura di infrazione da parte dell'Unione europea al nostro Paese in materia di «quote latte», possa istituirsi presso il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali un tavolo di concertazione tra l'azienda, i rappresentanti dei lavoratori e le istituzioni locali, al fine di fare maggiore chiarezza sull'intera vicenda e superare le attuali difficoltà che sembrerebbero derivate più da conflitti nella governance della cooperativa che da reali difficoltà produttive e di mercato, in modo che tutto ciò possa aiutare a riaprire il sito Coalac di Ascoli Piceno nel più breve tempo possibile. (5-03583)