• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/02598-AR/0 ... premesso che: la guerra civile in corso in Ucraina richiede una politica intelligente e unitaria della comunità internazionale anche e soprattutto per conseguire uno stabile cessate il...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/02598-AR/025presentato daGALLINELLA Filippotesto diMercoledì 17 settembre 2014, seduta n. 292

La Camera,
premesso che:
la guerra civile in corso in Ucraina richiede una politica intelligente e unitaria della comunità internazionale anche e soprattutto per conseguire uno stabile cessate il fuoco, il rientro in sicurezza dei profughi nelle loro abitazioni, il riconoscimento dei diritti delle minoranze, l'avvio di un processo politico inclusivo in cui le controversie interne e internazionali siano risolte attraverso la via diplomatica, il dialogo e il negoziato;
l'Italia partecipa nel teatro dell'ex Urss in Georgia con 4 militari nell’European Union Monitoring Mission (EUMM) per contribuire alla stabilità di quel Paese e delle aree limitrofe, Ossezia del sud e Abkhazia ed è pertanto interesse del nostro Paese e della UE che l'intera area si stabilizzi e cessino le aree di tensione;
l'Italia collabora fattivamente negli ambiti dei comuni organismi internazionali con la Federazione delle Repubbliche di Russia al fine di stabilizzare le aree di crisi e i processi di pace. Da ultimo, la partecipazione alla distruzione da parte dell'Opac dell'arsenale chimico siriano di cui al comma 8 dell'articolo 9 del decreto-legge in esame;
la decisione della Ue e degli Usa di attivare un piano di sanzioni – ulteriormente implementate nel recente vertice Nato tenuto in Galles – contro la Federazione delle Repubbliche di Russia, oltre a essere controproducente per gli obiettivi dichiarati (favorire la soluzione pacifica della crisi in Ucraina), è anche autolesionista per l'economia europea e italiana in particolare;
lo stesso Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina, ha recentemente affermato che la conseguenza delle sanzioni comminate alla Russia rappresenta un danno per l'agricoltura italiana pari a circa 200 milioni di euro per il solo 2014 (con riferimento, peraltro, a un solo comparto produttivo),

impegna il Governo

a dissociarsi dalle sanzioni decise in sede europea di concerto con il Governo statunitense nei confronti della Russia ripristinando i normali rapporti economici con Mosca e chiedendo ai partners europei e agli Stati Uniti di rivedere queste decisioni proponendo al contrario una forte iniziativa diplomatica per una soluzione negoziale della crisi ucraina.
9/2598-A-R/25. Gallinella, Grande.