• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/02729 SERRA, MORONESE, DONNO, MARTELLI, LEZZI, SANTANGELO, NUGNES, LUCIDI, SIMEONI, CIOFFI - Ai Ministri della difesa e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare - Premesso che:...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-02729 presentata da MANUELA SERRA
martedì 30 settembre 2014, seduta n.320

SERRA, MORONESE, DONNO, MARTELLI, LEZZI, SANTANGELO, NUGNES, LUCIDI, SIMEONI, CIOFFI - Ai Ministri della difesa e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare - Premesso che:

sul monte Limbara, una delle vette più alte della Gallura, sito nella provincia di Olbia-Tempio a cavallo tra Gallura e monte Acuto, definito area SIC (sito di interesse comunitario), si trova l'ex base militare americana USAF (United States air force), precedentemente in uso all'esercito americano come base radio. La base veniva utilizzata per le comunicazioni militari tra l'America e l'area del Mediterraneo;

risulta agli interroganti che il sito è stato abbandonato dagli americani nel 1993 per essere affidato al Ministero della difesa, poi all'Aereonautica militare e, successivamente, alla Regione Sardegna nell'anno 2008;

l'ex base militare versa in condizioni precarie e di degrado ambientale in quanto dopo la dismissione della base non si è proceduto alla bonifica e al ripristino dell'area;

il totale abbandono del sito, che sorge a pochi metri da sorgenti e boschi, costituisce un potenziale rischio per la salubrità delle acque e dell'ambiente circostante nonché un grave pericolo per l'ambiente e la salute umana;

le indagini svolte dall'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente della Sardegna e dai vigili del fuoco hanno rivelato che i materiali presenti all'interno della base, quali oli combustibili, scorie di lana di vetro, piombo e materiali plastici, non sono particolarmente pericolosi ed inquinanti, tuttavia, materiali come la lana di vetro nel degradarsi disperdono microfibre che, se inalate, si inglobano nelle mucose. Le conseguenze possono essere molteplici, quali irritazioni cutanee, irritazioni agli occhi e irritazione delle mucose e delle prime vie respiratorie. Tali rischi, assieme all'incuria e alla desolazione del luogo, richiedono, a parere degli interroganti, una pronta soluzione del problema;

considerato che a giudizio degli interroganti non è comprensibile il motivo per il quale lo Stato italiano prima del trasferimento della base alla Regione non abbia concordato l'esecuzione delle bonifiche e il ripristino dello stato dei luoghi;

considerato inoltre che:

ad oggi, nonostante alcune proposte, non si conosce esattamente l'entità dei costi necessari per il ripristino dei luoghi. A parere degli interroganti sarebbe necessario prevedere al più presto degli interventi e promuovere dei progetti al fine di recuperare l'area;

al riguardo nel territorio sono già state avanzate da tempo denunce e promossi progetti da parte del comitato "Sos Laribiancos", costituito da un gruppo di cittadini residenti nella zona. In particolare il comitato, interessato alla problematica, ha presentato soluzioni e proposte per il recupero della zona occupata dall'ex base nonché per la restituzione della stessa all'ambiente ed ai cittadini,

si chiede di sapere:

se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza della persistenza della problematica e se abbiano, nei limiti delle proprie attribuzioni, adottato provvedimenti, anche di carattere normativo, al riguardo o se intendano adottarne;

se sia stata avanzata richiesta agli Stati Uniti per un congruo risarcimento relativamente ai danni arrecati ai luoghi del monte Limbara interessati dall'ex base militare americana;

se abbiano allo studio un progetto per il ripristino dello stato dei luoghi e per la bonifica dell'area interessata.

(4-02729)