• Testo INTERPELLANZA

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Atto a cui si riferisce:
S.2/00208 FILIPPI - Ai Ministri dell'economia e delle finanze e delle infrastrutture e dei trasporti - Premesso che, per quanto risulta all'interpellante: a partire dall'agosto 2006, il dottor...



Atto Senato

Interpellanza 2-00208 presentata da MARCO FILIPPI
giovedì 2 ottobre 2014, seduta n.323

FILIPPI - Ai Ministri dell'economia e delle finanze e delle infrastrutture e dei trasporti - Premesso che, per quanto risulta all'interpellante:

a partire dall'agosto 2006, il dottor Pietro Ciucci è a capo dell'ANAS SpA, società a totale partecipazione pubblica e prima stazione appaltante del Paese nei lavori pubblici infrastrutturali;

fino al 1° settembre 2013, il dottor Ciucci ha ricoperto in tale società la triplice carica di presidente, amministratore delegato e direttore generale;

il 9 agosto 2013, l'assemblea degli azionisti ha rieletto il dottor Pietro Ciucci presidente ed amministratore delegato dell'ANAS SpA per un ulteriore triennio e successivamente alla sua rielezione lo stesso è andato volontariamente in pensione, a decorrere dal 1° settembre 2013, percependo una liquidazione di 1.805.000 euro. Tale scelta è stata presa in ragione del divieto di cumulo delle cariche previsto per le società pubbliche, che impedisce alla medesima persona di svolgere il ruolo di amministratore delegato e di direttore generale;

successivamente, in data 31 agosto 2014, sono stati corrisposti dall'ANAS SpA al dottor Ciucci, in qualità di ex direttore generale in pensione, ulteriori 779.000 euro come indennità di mancato preavviso, richiamando a tal fine l'articolo 23, comma 8, del contratto ANAS;

dal 1° settembre 2013, non è stato nominato nessun nuovo direttore generale di ANAS e le relative deleghe sono in capo al dottor Pietro Ciucci, come amministratore delegato e nulla è variato nell'organizzazione aziendale, che fin dal 2006 prevede anche le figure di 3 condirettori generali: tecnico, legale ed amministrativo-finanziario;

tale organizzazione, varata a seguito della prima nomina in ANAS del dottor Pietro Ciucci, ha portato, inoltre, ad una proliferazione di nomine di direttori centrali per proposta dei 3 condirettori generali. Il risultato è una struttura organizzativa mastodontica ed ingessata dalle strutture afferenti alle 3 condirezioni, a loro volta controllate dal dottor Pietro Ciucci;

nei fatti, l'organizzazione aziendale che si è creata all'interno di ANAS SpA ha permesso al dottor Ciucci di aumentare nel tempo il proprio trattamento economico e di percepire laute indennità e liquidazioni;

considerato che:

ANAS SpA, nel rispetto della direttiva del Ministero dell'economia e delle finanze, ha introdotto nel proprio statuto i nuovi criteri e i requisiti di onorabilità degli amministratori pubblici. Nel testo si legge che: "gli amministratori che nel corso del mandato dovessero ricevere la notifica del decreto che dispone il giudizio o di una sentenza di condanna definitiva che accerti la commissione dolosa di un danno erariale, devono darne immediata comunicazione all'organo di amministrazione", che sarà poi chiamato a deliberare sulla permanenza in carica dell'amministratore incriminato;

nel 2013 la Corte dei conti ha condannato il dottor Pietro Ciucci ed i 3 condirettori generali, ingegnere Alfredo Bajo, avvocato Leopoldo Conforti e dottor Stefano Granati, insieme ad altri dirigenti, al risarcimento di un danno erariale per circa 38 milioni di euro in ragione della sottoscrizione di un "accordo bonario", con relativo riconoscimento di circa 47 milioni di euro, con la società Comeri (Astaldi), contraente generale di un macrolotto di lavori sulla strada statale 106 Jonica in Calabria;

la Procura regionale, nella memoria redatta in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario 2014 dal magistrato De Dominicis, ha ritenuto che dai comportamenti di ANAS "sia derivato un danno alle finanze pubbliche, sotto forma di riconoscimento al contraente generale Comeri di somme non dovute";

il dottor Ciucci ed i suoi 3 condirettori hanno presentato ricorso alla Corte di cassazione sostenendo che la Corte dei conti non aveva alcun potere di controllo e giurisdizione sull'ANAS;

la Corte suprema di cassazione, con la sentenza n. 16240 del 1° luglio 2014, depositata il 16 luglio 2014, ha stabilito la piena "giurisdizione" della Corte dei conti sull'ANAS e "che compete alla Corte dei conti la giurisdizione in ordine all'azione promossa nei confronti" dei suddetti soggetti;

rilevato che:

preoccupanti notizie in merito all'operato dei vertici di ANAS SpA provengono anche dall'estero, ed è forte il rischio di compromettere il prestigio e l'operatività della società nei mercati esteri;

la società ANAS international enterprise SpA, partecipata al 100 per cento da ANAS SpA, con presidente il dottor Pietro Ciucci ed amministratore delegato l'ingegnere Alfredo Bajo, gestisce appalti di importanti opere infrastrutturali in diversi Paesi esteri, spesso in associazione con altre società Italiane;

ad oggi non sono noti i criteri e le modalità di scelta dei funzionari e dei dirigenti della società in questione e come vengono scelti i consulenti e determinate le rispettive retribuzioni;

in data 10 luglio 2014, la "Agencia de noticias de la Republica del Paraguay - Nova Paraguay" ha riportato la notizia relativa ad un presunto atto illecito che vi fu nel 2012 tra l'ex Ministro dei lavori pubblici Salyn Buzarquis ed il presidente Ciucci di ANAS international enterprise SpA. "La agente fiscal de la Unidad Especializada en Delitos Economicos y Anticorrupcion, Victoria Acuna" ha formulato un'imputazione contro l'ex Ministro Enrique Salyn Buzarquis Caceres per un contratto diretto con ANAS International dove si stima un presunto pregiudizio di 500.000 dollari per il Ministero pubblico paraguayano ed altri 100.000 dollari per la "Entidad Binacional Yacyreta",

si chiede di sapere:

se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti riportati e quali siano le loro valutazioni in merito;

se intendano procedere, a seguito di adeguata verifica e in ragione dei gravi fatti descritti, all'immediato ricambio dei vertici di ANAS SpA, vista l'importanza che tale società pubblica riveste nel campo dei lavori pubblici e nel possibile rilancio delle infrastrutture in Italia;

se non ritengano che i vertici di ANAS SpA abbiano prodotto nel corso degli ultimi anni ingenti danni all'erario e quali iniziative di competenza intendano eventualmente adottare per recuperare tali risorse;

se intendano accertare come sia stata calcolata nel 2013 la liquidazione riconosciuta al direttore generale di Anas SpA e se ritengano fondata e congrua la successiva indennità riconosciuta allo stesso per mancato preavviso;

se ritengano che la posizione del dottor Pietro Ciucci, pensionato dal 1° settembre 2013, sia compatibile con l'attuale posizione dirigenziale di presidente ed amministratore delegato di ANAS SpA, tenendo anche conto dell'entrata in vigore delle disposizioni di cui al decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114;

se intendano verificare che l'organo di amministrazione, deputato al controllo ed alla sorveglianza sull'ANAS, abbia ricevuto la comunicazione della condanna per danno erariale della Corte dei conti e della sentenza della Corte di cassazione;

quali iniziative di competenza intendano adottare affinché sia data piena attuazione alle previsioni di legge e dello statuto di ANAS SpA.

(2-00208)