• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
S.0/00576/002/ ... premesso che: l'A.S. n. 576 contiene misure urgenti, volte a garantire l'attuazione di interventi diversi, in favore di aree interessate da situazioni di crisi industriale, ambientale, di...



Atto Senato

Ordine del Giorno 0/576/2/0813 presentato da MASSIMO CALEO
martedì 21 maggio 2013, seduta n. 004

Le Commissioni riunite,
premesso che:
l'A.S. n. 576 contiene misure urgenti, volte a garantire l'attuazione di interventi diversi, in favore di aree interessate da situazioni di crisi industriale, ambientale, di vulnerabilità sismica o colpite da sisma, nonché in favore della realizzazione delle opere e delle attività per lo svolgimento della Esposizione Universale di Milano del 2015;
la necessità di far fronte a situazioni di emergenza è risolta mediante il conferimento di poteri straordinari a figure commissariali di nuova istituzione o che agiscono in regime di proroga;
il decreto-legge 15 maggio 2012, n. 59, convertito dalla legge 12 luglio 2012, n.100, contenente "Disposizioni urgenti per il riordino della protezione civile", aveva inteso contenere e sottoporre a più restrittiva disciplina le gestioni emergenziali svolte sotto l'egida della protezione civile. In particolare, il Legislatore aveva voluto limitare ad un periodo di novanta giorni la durata della dichiarazione dello stato di emergenza, ammettendo una sola proroga o rinnovazione fino a sessanta giorni previa ulteriore deliberazione del Consiglio dei Ministri. Era, inoltre, stabilito che le gestioni commissariali già in corso non potessero essere prorogate o rinnovate se non una sola volta, e comunque non oltre il 31 dicembre 2012;
la disciplina contenuta nell'A.S. 576 non tiene conto, in relazione ad alcune situazioni emergenziali, della volontà espressa con il decreto-legge 59 del 2012.
il decreto-legge in esame deroga, infatti, alle disposizioni del decreto-legge n. 59 del 2012 prorogando: fino al 31 dicembre 2013, per il territorio di Palermo, la gestione commissariale della raccolta e della gestione dei rifiuti nella regione siciliana, che fu disposta con Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 luglio 2010, n. 3887; fino al 31 marzo 2014, la gestione commissariale degli impianti di collettamento e depurazione di Acerra, Marcianise, Napoli Nord, Foce Regi Lagni e Cuma, che fu disposta con Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 maggio 2012, n. 4022; fino al 31 marzo 2014, la gestione commissariale della "Galleria Pavoncelli" che convoglia le risorse idriche dell'Acquedotto Pugliese, che fu disposta con Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del 12 marzo 2010, n. 3858;
il decreto-legge n. 59 del 2012 è, altresì, derogato anche in riferimento alle disposizioni che intendono assicurare la realizzazione spedita delle opere e delle attività connesse a Expo 2015 (articolo 5). Si ricorda, infatti, che l'articolo 40-bis del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito dalla legge 24 marzo 2012, n. 27 aveva inteso spezzare la connessione tra i poteri di ordinanza in deroga alle leggi vigenti e la nomina di commissari delegati, propri di una gestione emergenziale di protezione civile, e i "grandi eventi". Sebbene, con esplicito riguardo ad Expo 2015, l'articolo 3, comma 1 del citato decreto-legge 59 del 2012 avesse inteso mantenere fermi gli effetti della dichiarazione di "grande evento" già prodotti in precedenza, esso manteneva ferma la previsione di cui al citato articolo 40-bis. Al fine di imprimere speditezza all'avanzamento delle opere già programmate o programmabili, il decreto-legge in esame attribuisce al nuovo Commissario unico un potere sostitutivo che gli consente di provvedere, con ordinanza, in deroga alla legislazione vigente entro i limiti previamente determinati con delibera del Consiglio dei Ministri, sentito il Presidente della Regione Lombardia. Gli strumenti introdotti, pur giustificati dal perseguimento di obbiettivi essenziali per la organizzazione e la gestione di Expo 2015, non mantengono ferma la determinazione con cui il Legislatore, in sede di riordino della protezione civile, aveva voluto stabilire un confine certo per la strumentazione d'urgenza, con ciò contenendo l'utilizzo di poteri normativi straordinari e derogatori;
impegnano il Governo:
a favorire la piena applicazione della disciplina disposta con il decreto-legge n. 59 del 12, limitando l'utilizzo del commissariamento ai casi e nei tempi in essa stabiliti, con l'intento di conciliare le necessità imposte dall'emergenza con le regole dello Stato di diritto e della separazione dei poteri;
a prevedere, in ogni caso, soluzioni che assicurino il rispetto dei tempi e l'ambito di azione del Commissario, e che assicurino l'assolvimento dei doveri commissariali di trasparenza, pubblicità delle attività svolte e la rendicontazione delle spese sostenute in relazione alle stesse.
(0/576/2/0813)
CALEO, FILIPPI, BORIOLI, CANTINI, CARDINALI, MARGIOTTA, SONEGO, RANUCCI, PEZZOPANE, CUOMO, MANASSERO, MIRABELLI, MORGONI, PUPPATO, SOLLO, VACCARI