• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
S.0/00588/005/ ... premesso che: l'articolo 14 del disegno di legge in esame, recante "Disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea - Legge europea...



Atto Senato

Ordine del Giorno 0/588/5/14 presentato da JOHANN KARL BERGER
giovedì 27 giugno 2013, seduta n. 010

Il Senato,
premesso che:
l'articolo 14 del disegno di legge in esame, recante "Disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea - Legge europea 2013", estende l'ambito di applicazione dell'istituto dell'assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori ai cittadini di Paesi terzi che siano soggiornanti di lungo periodo ed i loro familiari, nonché i familiari extracomunitari di cittadini comunitari che siano titolari del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente;
la novella ora introdotta dall'articolo 14, è intesa a risolvere la questione oggetto della procedura d'infrazione 2013/4009, con riferimento al principio comunitario della parità di trattamento, nei settori dell'assistenza e protezione sociale, dei cittadini di Paesi terzi soggiornanti di lungo periodo con i cittadini nazionali e comunitari, in attuazione del diritto comunitario derivato e alla luce dei principi desumibili dall'ordinamento e dalla giurisprudenza comunitari;
è assolutamente condivisibile la volontà, oltre che il dovere, di estendere ai soggetti di cui sopra il diritto relativo all'accesso alle prestazioni sociali minime riconosciute ai cittadini italiani in materia di assistenza sociale e sanitaria, al fine di scongiurare qualsiasi forma ingiustificata di discriminazione;
considerato che:
appare, allo stesso tempo, del tutto comprensibile che le regioni e le province autonome, al fine dell'erogazione di prestazioni previdenziali ulteriori rispetto a quelle minime garantite dalla legge, vogliano richiedere, ai cittadini italiani ed europei e ai cittadini di Paesi terzi presenti sul loro territorio e che ne facciano domanda, il possesso del requisito della residenza protratto per un determinato lasso di tempo, anche al fine di evitare qualsiasi sorta di "turismo assistenziale" legato esclusivamente alla fruizione di determinati servizi;
non viene peraltro operata, in tal modo, alcuna disparità di trattamento in base alla cittadinanza, posto che il requisito della residenza ininterrotta e protratta per un dato periodo di tempo sul territorio regionale o provinciale è richiesto a tutti coloro che vogliano usufruire delle prestazioni aggiuntive offerte, a prescindere che si tratti di cittadini italiani, europei o extra-comunitari;
impegna il Governo
in caso di erogazione di prestazioni previdenziali aggiuntive rispetto a quelle minime garantite dalla legge e ai fini della loro assegnazione, ad autorizzare le regioni e le province autonome a richiedere ai cittadini italiani e dell'Unione europea, ai cittadini di Paesi terzi che siano soggiornanti di lungo periodo, nonché ai familiari non aventi la cittadinanza di uno Stato membro che siano titolari del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, i quali abbiano presentato apposita domanda, che siano residenti nel proprio territorio da un determinato periodo di tempo, in ogni caso non superiore a 5 anni.
(0/588/5/14)
BERGER, ZELLER, PANIZZA, CANDIANI