• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/03757 l'azienda FBM Fornaci Briziarelli Marsciano spa con sede in Marsciano (Perugia) opera nel campo dell'edilizia con circa 400 lavoratori alle proprie dipendenze e conta quattro stabilimenti...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-03757presentato daCIPRINI Tizianatesto diGiovedì 9 ottobre 2014, seduta n. 306

CIPRINI e GALLINELLA. — Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. — Per sapere – premesso che:
l'azienda FBM Fornaci Briziarelli Marsciano spa con sede in Marsciano (Perugia) opera nel campo dell'edilizia con circa 400 lavoratori alle proprie dipendenze e conta quattro stabilimenti produttivi situati nei comuni di Marsciano (Perugia), Bevagna (Perugia), Dunarobba e Fiano Romano;
l'azienda, ha fatto ricorso agli ammortizzatori sociali e dopo una serie di tentativi di accordo e di confronto che hanno visto su fronti contrapposti la direzione aziendale e le organizzazione sindacali, nel settembre 2014 – in base ad un referendum promosso dall'azienda ma contestato dalle organizzazioni sindacali – si sarebbe aperta la procedura di mobilità di numerosi dipendenti della FBM e per altri dipendenti l'azienda avrebbe fatto ricorso ai contratti di solidarietà secondo un accordo raggiunto il 4 ottobre 2013 e frutto dell'esito referendario;
le organizzazione sindacali hanno duramente criticato il comportamento, il referendum e le scelte unilaterali adottate dalla direzione aziendale nel corso delle vertenze degli stabilimenti di Bevagna, Marsciano e Dunarobba tanto che sulla suddetta vertenza nell'ottobre del 2013 è stata presentata dall'interrogante una interrogazione a risposta scritta (n. 4-02218) con la quale si chiedeva l'intervento del Ministro al fine di favorire la ripresa delle trattative tra l'impresa e i lavoratori nonché una corretta gestione delle relazioni industriali e sindacali al fine di salvaguardare i livelli occupazionali adottando tutti gli strumenti previsti dalla normativa vigente;
in base al suddetto accordo del 4 ottobre 2013 frutto del contestato referendum promosso dall'azienda, oggi numerosi dipendenti si trovano in mobilità e rimane forte la preoccupazione per la difesa del lavoro e della produzione –:
quali iniziative di competenza intenda adottare il Ministro affinché siano avviate le verifiche del caso in ordine alla procedura di mobilità e ai criteri di scelta adottati in coerenza con le disposizione normative e contrattuali in materia, così da scongiurare eventuali ricorsi giudiziari;
quali iniziative intenda adottare per favorire il reimpiego e il reinserimento dei lavoratori in stato di mobilità. (5-03757)