• Testo MOZIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.1/00023 premesso che: a seguito della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 71 del 28 marzo 2011 – supplemento ordinario n. 81, dal 29 marzo 2011 è in vigore il decreto legislativo 3...



Atto Camera

Mozione 1-00023presentato daCARRESCIA Piergiorgiotesto diLunedì 6 maggio 2013, seduta n. 12

La Camera,
premesso che:
a seguito della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 71 del 28 marzo 2011 – supplemento ordinario n. 81, dal 29 marzo 2011 è in vigore il decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28, «Attuazione della direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE»;
il decreto legislativo si inserisce nel quadro della politica energetica europea volta alla riduzione dell'utilizzo dei combustibili fossili e delle emissioni di CO2 e introduce rilevanti novità per gli installatori di impianti tecnologici per la produzione di energia da fonti rinnovabili;
fino al 1o agosto 2013, per i soggetti che svolgono attività di installazione e manutenzione di caldaie, caminetti e stufe a biomassa, sistemi solari fotovoltaici e termici, sistemi geotermici a bassa entalpia, pompe di calore eccetera è necessario il possesso dei requisiti professionali così come stabiliti dal vigente articolo 4 del decreto ministeriale n. 37 del 2008: (diploma di laurea in materia tecnica specifica, diploma o qualifica conseguita al termine di scuola secondaria del secondo ciclo, seguito da un periodo di inserimento di almeno due anni continuativi alle dirette dipendenze di una impresa del settore o in alternativa titolo o attestato in materia di formazione professionale, previo un periodo di inserimento di almeno quattro anni consecutivi alle dirette dipendenze di una impresa del settore; prestazione lavorativa svolta, alle dirette dipendenze di una impresa abilitata nel ramo di attività cui si riferisce la prestazione dell'operaio installatore per un periodo non inferiore a tre anni, escluso quello computato ai fini dell'apprendistato e quello svolto come operaio qualificato, in qualità di operaio installatore con qualifica di specializzato);
è bene ricordare che ad oggi sono in attività molti soggetti che hanno avuto d'ufficio il riconoscimento dei requisiti nell'anno 1990, anno di entrata in vigore della legge n. 46 del 1990, norma che per la prima volta prevedeva la nomina di un responsabile tecnico in possesso di specifici requisiti per lo svolgimento dell'attività nel settore impiantistico;
dopo il 1o agosto 2013, sono previste ulteriori prescrizioni per quanto riguarda il titolo o l'attestato di formazione professionale; in particolare, i soggetti che vorranno svolgere l'attività d'installazione e di manutenzione sugli impianti suddetti e che appunto alla data del 1o agosto 2013 non saranno in possesso di un titolo di studio (laurea tecnica, diploma o qualifica tecnica), dovranno frequentare un particolare corso di formazione professionale diversificato per ogni tipologia di impiantista; per di più, nulla è specificato nel decreto legislativo n. 28 del 2011 per quanti hanno i requisiti per aver svolto attività lavorativa come operaio specializzato alle dipendenze di un'impresa abilitata o per quanti li hanno avuti d'ufficio;
un responsabile tecnico divenuto tale in base a quanto previsto dalla lettera d) del comma 1 dell'articolo 4 del decreto del Ministro dello sviluppo economico 22 gennaio 2008, n. 37, e che da anni installa impianti non potrà più svolgere tali attività salvo che non frequenti, a sue spese, un corso di formazione di un elevato numero di ore da tenersi entro il 31 luglio 2013;
in sostanza la norma nulla dispone in merito ai responsabili tecnici (titolari o dipendenti) qualificati ai sensi dell'articolo 4, comma 1, lettera d) del decreto ministeriale n. 37 del 2008 alla data di entrata in vigore del decreto legislativo n. 28 del 2011;
si viene a produrre l'effetto di un implicito impedimento a tali soggetti a continuare a svolgere la loro consueta attività perché esclusi dal campo di applicazione dell'articolo 15 del decreto legislativo n. 28 del 2011;
dai dati segnalati dalle Associazioni di categoria, in particolare dalla Confartigianato – CGIA e dalla CNA, due responsabili tecnici su cinque sono attualmente qualificati sulla base dell'esperienza acquisita sul campo dell'energia da fonti rinnovabili;
se non verrà modificato il citato decreto legislativo n. 28 del 2011 salvaguardando i diritti acquisiti degli installatori di impianti che non sono non laureati o diplomati ma che operano da anni sul mercato, decine di migliaia di installatori di impianti verranno a trovarsi senza lavoro,

impegna il Governo:

ad adottare con urgenza iniziative normative di modifica del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28, per consentire ai responsabili tecnici, sia titolari che dipendenti già in possesso di abilitazione ai sensi dell'articolo 4, lettera d) del decreto ministeriale n. 37 del 2008, di continuare ad esercitare la loro attività anche dopo il agosto 2013;
a prevedere per i suddetti soggetti, dal 1o agosto 2013, il solo obbligo di frequentare il corso di aggiornamento obbligatorio previsto dall'allegato IV al decreto legislativo n. 28 del 2011, comma 1, lettera f).
(1-00023) «Carrescia, Donati, Fregolent, Realacci, Taricco, Piccoli Nardelli, Bobba, Dallai, Crimì, Senaldi, Valiante, Mazzoli».