• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/06480 la banca Mediocredito del Friuli Venezia Giulia Spa, è stata istituita come Ente di diritto pubblico nel 1957 con l'obiettivo di favorire lo sviluppo dell'economia nel territorio del Friuli...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-06480presentato daRIZZETTO Waltertesto diVenerdì 17 ottobre 2014, seduta n. 312

RIZZETTO. — Al Ministro dell'economia e delle finanze . — Per sapere – premesso che:
la banca Mediocredito del Friuli Venezia Giulia Spa, è stata istituita come Ente di diritto pubblico nel 1957 con l'obiettivo di favorire lo sviluppo dell'economia nel territorio del Friuli Venezia Giulia, attraverso l'assistenza finanziaria e creditizia alle piccole e medie imprese e la raccolta del risparmio a medio e lungo termine. Nel 1993 l'ente si è trasformato in società per azioni ed è partecipata indirettamente con quota di maggioranza dalla regione autonoma Friuli Venezia Giulia attraverso la Finanziaria MC spa;
l'attività a medio termine a supporto degli investimenti nei comparti economici rimane il principale ambito operativo, tuttavia, negli anni la Banca ha ampliato la propria attività al credito fondiario, a quello a breve termine e nel comparto del leasing finanziario, per operazioni a favore di imprese e gruppi di imprese extra Friuli Venezia Giulia;
i bilanci della Banca hanno registrato una chiusura gravemente negativa nell'anno 2013 che ha fatto seguito a quella, anch'essa negativa per 7,2 milioni, dell'anno 2012;
le perdite registrate alla chiusura del bilancio 2013 sono state pari a 62,5 milioni di euro, al netto delle imposte. Considerando che il capitale sociale della banca è pari a 86 milioni di euro, la chiusura negativa avrebbe gravemente minacciato la solidità finanziaria dell'ente bancario oltre a non rispettare i vincoli posti da Basilea 3;
nella semestrale 2014 risultano perdite per 11,1 milioni di euro e nel piano industriale 2014-2016 approvato dal consiglio di amministrazione del Mediocredito Friuli V.G. spa e sottoposto alla amministrazione regionale si prevedono perdite per ciascuno dei tre anni 2014-2016;
non è dato sapere quali siano state le cause del tracollo e quindi sicché, si ritiene necessario fare chiarezza sulle cause che hanno determinato la perdita del biennio 2012-2013 che sfiora i 70 milioni di euro;
già nel biennio 2010-2011 ispezioni della Banca d'Italia e della guardia di finanza avrebbero rilevato forti aumenti delle sofferenze con partite negative per decine di milioni di euro con conseguenze pesantissime sugli equilibri finanziari e sui risultati di bilancio di Mediocredito del Friuli Venezia Giulia;
il Mediocredito del Friuli Venezia Giulia Spa è stato oggetto di un'ispezione della guardia di finanza nel 2011 che aveva rilevato irregolarità di carattere «formale e fiscale»;
in questo quadro si è appreso che si è conclusa il 30 settembre 2014, una prima operazione di aumento di capitale sociale di Banca Mediocredito deliberata dall'assemblea straordinaria, dello scorso 21 agosto 2014, e rientrante nell'ambito di un piano di rafforzamento patrimoniale in corso. Il bilancio della società ha chiuso per due anni consecutivi con notevoli passivi di bilancio ed il piano industriale «di rilancio» prevede altre tre annualità di perdite facendo rientrare la società tra quelle in cui, secondo la normativa Tremonti del 2010, si dovrebbe procedere alla dismissione;
la seconda operazione di aumento del capitale sociale sarà sottoposta all'Assemblea straordinaria entro la fine del mese di ottobre 2014 mentre il termine per il perfezionamento è per il 30 novembre successivo;
ad oggi, si sta provvedendo ad una ricapitalizzazione pari a 100 milioni che segue quella conclusa da poco più di un anno per altri 50 milioni quasi completamente versati dalla regione Autonoma Friuli Venezia Giulia –:
se alla luce degli accertamenti svolti nel 2011 dalla Guardia di finanza, che avevano già rilevato irregolarità di carattere «formale e fiscale», e alla luce del perpetuarsi di una situazione di crisi se non sia opportuna una nuova ispezione della Guardia di finanza, anche al fine di salvaguardare i soggetti che intrattengono rapporti con l'Istituto e gli stessi azionisti. (4-06480)