• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
C.5/03833 il decreto legislativo 28 maggio 2010, n. 85, disciplina l'attribuzione a titolo non oneroso a comuni, province, città metropolitane e regioni di beni statali individuati, nel rispetto della...



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-03833presentato daCAUSI Marcotesto diMartedì 21 ottobre 2014, seduta n. 314

CAUSI e MANLIO DI STEFANO. — Al Ministro dell'economia e delle finanze . — Per sapere – premesso che:
il decreto legislativo 28 maggio 2010, n. 85, disciplina l'attribuzione a titolo non oneroso a comuni, province, città metropolitane e regioni di beni statali individuati, nel rispetto della Costituzione, con le disposizioni del decreto stesso e con uno o più decreti attuativi del Presidente del Consiglio dei ministri;
secondo l'articolo 3, comma 4, in vigore dal 26 giugno 2010, sulla base dei decreti del Presidente del Consiglio dei ministri contenenti l'elenco dei beni, le regioni e gli enti locali che intendono acquisire i beni medesimi, presentano, entro il termine perentorio di sessanta giorni dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dei citati decreti, un'apposita domanda di attribuzione all'Agenzia del demanio contenente le specifiche finalità e modalità di utilizzazione del bene, la relativa tempistica ed economicità nonché la destinazione del bene;
dai dati pubblicati dall'Agenzia del demanio risulta che, al 26 settembre 2014, delle 9367 richieste effettuate su tutto il territorio nazionale, solo 5497 hanno ottenuto parere positivo al trasferimento;
nella regione Lazio sono stati richiesti dagli enti ricadenti nel territorio 933 beni di cui 330 trasferiti con parere positivo, 581 hanno avuto un parere negativo e 22 sono in fase di definizione;
tra i beni sui cui si è registrato un parere negativo vi sono alcune caserme ricadenti nel territorio di Roma capitale, per le quali il Ministero della difesa avrebbe confermato la permanenza delle proprie esigenze istituzionali;
il predetto decreto legislativo prevede, tra l'altro, che si possono escludere dal trasferimento solo gli immobili in uso per comprovate ed effettive finalità istituzionali dalle amministrazioni dello Stato;
in una visita in forma ufficiale di una delegazione di parlamentari presso alcuni immobili oggetto di parere contrario da parte del Ministero della difesa, nello specifico, in forma esemplificativa e non esaustiva, con riferimento al sopralluogo presso la struttura militare di Forte Boccea, in cui sono intervenuti anche responsabili degli uffici del comune di Roma, dell'Agenzia del demanio, del Ministero della difesa, si è potuto constatare lo stato di completo abbandono dell'intero complesso; in quella occasione, il rappresentante del Ministero della difesa e dell'Agenzia del demanio si sarebbero dimostrati favorevoli alla richiesta avanzata dal Comune di Roma capitale –:
se, in virtù dei processi di valorizzazione di alcune aree metropolitane, non intenda chiarire le motivazioni dei giudizi di diniego, con specifico riferimento a quei complessi che, come sta avvenendo in particolare a Roma per la struttura militare di Forte Boccea, paiono in stato di abbandono. (5-03833)