• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/06559 troppo frequentemente vengono approvati leggi e decreti-legge poi dichiarati incostituzionali. In materia sanitaria esemplare è il decreto-legge n. 98 del 6 luglio 2011, recante «Disposizioni...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-06559presentato daLOREFICE Marialuciatesto diGiovedì 23 ottobre 2014, seduta n. 316

LOREFICE, SILVIA GIORDANO, GRILLO, MANTERO, CECCONI, DI VITA e DALL'OSSO. — Al Ministro della salute, al Ministro per le riforme costituzionali e i rapporti con il Parlamento . — Per sapere – premesso che:
troppo frequentemente vengono approvati leggi e decreti-legge poi dichiarati incostituzionali. In materia sanitaria esemplare è il decreto-legge n. 98 del 6 luglio 2011, recante «Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria» convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011 n. 111, i cui articoli 17, commi 1, lettera d) e 6, sono stati impugnati davanti la Corte Costituzionale dalla regione Veneto e dalla regione autonoma del Friuli Venezia-Giulia;
la Corte Costituzionale con la sentenza n. 187 del 2012 dichiarava nel dispositivo l'illegittimità costituzionale dell'articolo 17 sopra citato, nella parte in cui prevede che le misure di compartecipazione siano introdotte «con regolamento da emanare ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988 n. 400, su proposta del Ministro della salute di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze»;
anche l'articolo 11, commi 13 e 14, del decreto-legge n. 78 del 2010, convertito dalla legge n. 122 del 2010, norma che negava la rivalutazione dell'indennità integrativa speciale degli indennizzi corrisposti ex lege n. 210 del 1992 agli emodanneggiati, è stato dichiarato costituzionalmente illegittimo con sentenza della Corte Costituzionale n. 293 del 2011;
la decisione della Corte è stata successivamente ripresa dalla stessa Corte, europea dei diritti dell'uomo che, con sentenza del 3 settembre 2013, divenuta definita il 3 dicembre 2013 non avendo lo Stato italiano proposto impugnazione nei confronti della stessa, ha statuito la rivalutazione integrale dell'indennizzo ex lege n. 210 del 1992 e ha condannato l'Italia per aver leso i princìpi della preminenza del diritto nonché il diritto ad un processo equo, e per aver creato disparità di trattamento tra danneggiati da sangue infetto e danneggiati da talidomide;
in questo specifico caso le norme incostituzionali hanno generato anche conseguenze sul piano triennale economico del Ministero della salute;
in un'ottica di analisi economica del diritto, ossia di valutazione delle norme mediante l'uso di strumenti economici, sia con finalità normative con la conseguente elaborazione di soluzioni giuridiche migliori, sia con finalità predittive, cioè di previsione economica delle regole giuridiche, le leggi incostituzionali hanno un forte impatto economico sulla collettività nascente dalla distorta formazione della legge stessa –:
quanto abbiano influito sul capitolo economico finanziario e di spesa del Ministero della salute le norme dichiarate incostituzionali e quanto lo Stato avrebbe risparmiato se si fosse posta in essere una normazione conforme ai dettami e ai princìpi costituzionali. (4-06559)