• Testo INTERPELLANZA

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Atto a cui si riferisce:
S.2/00043 CHITI, FEDELI, FILIPPI, MARTINI, CANTINI, MATTESINI, GATTI, GRANAIOLA, DI GIORGI, CAPACCHIONE, CUOMO, SOLLO, LO MORO - Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri delle...



Atto Senato

Interpellanza 2-00043 presentata da VANNINO CHITI
giovedì 27 giugno 2013, seduta n.052

CHITI, FEDELI, FILIPPI, MARTINI, CANTINI, MATTESINI, GATTI, GRANAIOLA, DI GIORGI, CAPACCHIONE, CUOMO, SOLLO, LO MORO - Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri delle infrastrutture e dei trasporti e dello sviluppo economico - Premesso che:

AnsaldoBreda è uno dei leader del settore del materiale rotabile a livello mondiale e la competitività dell'azienda è stata ampiamente dimostrata negli anni con l'acquisizione di importanti commesse nel mercato nazionale ed europeo;

la modernizzazione del trasporto ferroviario è uno dei pilastri su cui costruire uno sviluppo sostenibile e il rilancio della nostra economia;

da diversi anni ormai, le prospettive di consolidamento e sviluppo dell'azienda AnsaldoBreda sono legate alla riorganizzazione del gruppo controllante Finmeccanica;

già dalla XVI Legislatura si chiede di chiarire se il settore civile sia considerato o meno strategico da parte di Finmeccanica, che nel luglio del 2011 annunciò di voler dismettere l'azienda AnsaldoBreda, e se il Governo voglia puntare su una strategia industriale per il Paese centrata sul sistema della mobilità sostenibile, in particolare sul settore ferrotranviario, le cui potenzialità a livello internazionale e italiano sono elevate;

gli stabilimenti Ansaldo Breda, presenti in, Toscana, Campania, Calabria e Sicilia contano oltre 2.250 dipendenti, cui bisogna aggiungere l'indotto;

le officine AnsaldoBreda hanno acquisito negli anni un grande patrimonio di conoscenze e potenzialità di innovazione;

negli ultimi tempi, si accavallano numerose indiscrezioni in merito a possibili acquirenti del gruppo AnsaldoBreda, con conseguente preoccupazione da parte dei lavoratori e delle rappresentanze istituzionali e sindacali;

negli ultimi tempi, alla situazione di incertezza che si protrae da 2 anni, si sono aggiunte preoccupanti notizie rispetto alla rescissione del contratto da 260 milioni di euro con Belgio e Olanda per i treni Fyra V250 di AnsaldoBreda;

a questo si aggiunge la contestuale accusa mossa contro AnsaldoBreda di cause tecniche, alla base della volontà di rompere gli accordi, con conseguente discredito nei confronti dell'azienda, della produzione ferrotranviaria italiana e dell'Italia stessa,

si chiede di sapere:

se il Governo intenda affrontare, per quanto di competenza, la questione delle necessaria riorganizzazione di Finmeccanica;

se e come le vicende legate all'azienda AnsaldoBreda si inseriscano in un quadro complessivo di sviluppo e di crescita per il sistema ferrotranviario italiano;

se rispondano al vero le indiscrezioni relative alla volontà di vendere AnsaldoBreda e, più in generale, alla volontà di dismissione di un settore con una capacità di crescita 3,5 per cento nel mondo e che quindi è da ritenersi strategico per la politica industriale del Paese;

in che modo il Governo intenda seguire la vicenda della commessa per i treni Fyra V250 con Belgio e Olanda che rischia di assumere un significato simbolico che travalica il normale rapporto fra l'azienda e i committenti, prefigurando la crisi di un settore fondamentale per le prospettive di crescita e sviluppo del nostro Paese.

(2-00043)