• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/02629-AR/0 ... premesso che: il decreto-legge contiene una molteplicità di norme difformi ed eterogenee, che incidono su una pluralità di ambiti materiali, di tale complessità che avrebbe...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/02629-AR/082presentato daFAENZI Monicatesto diMartedì 28 ottobre 2014, seduta n. 319

La Camera,
premesso che:
il decreto-legge contiene una molteplicità di norme difformi ed eterogenee, che incidono su una pluralità di ambiti materiali, di tale complessità che avrebbe necessitato di essere frazionato in più decreti, per consentirne un esame più approfondito e uno svolgimento più ordinato e lineare delle procedure parlamentari di conversione;
il provvedimento interviene infatti su una serie di norme riguardanti le infrastrutture, l'edilizia, l'ambiente, l'energia, nonché una serie di misure destinate alle imprese e agli enti territoriali, presumibilmente finalizzate ad accelerare e a rilanciare gli investimenti e di semplificazione burocratica, la cui complessità richiedeva un'analisi e di coordinamento più regolare;
nell'ambito delle misure connesse all'utilizzo delle risorse per gli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico, l'esame del decreto cosiddetto «sblocca-Italia», ha incrociato il verificarsi di episodi drammatici: l'alluvione che ha colpito Genova, poi quella in maremma in Toscana e successivamente l'alluvione nel parmense, che ancora una volta hanno ribadito la fragilità del territorio e l'urgenza di politiche di prevenzione del dissesto idrogeologico;
il comma 2-sexies dell'articolo 9 a tal fine, intervenendo a seguito dell'evento alluvionale accaduto in Liguria, ha disposto che le opere connesse a situazioni di emergenza relative a calamità naturali, potranno essere operative, anche se sulla gara di affidamento è pendente un ricorso del Tar da parte dei concorrenti e al contempo il provvedimento stesso, ha previsto 50 milioni di euro per il Fondo per le emergenze nazionali della Protezione civile, dimezzato a seguito dei rilievi della Commissione Bilancio, i cui stanziamenti saranno destinati anche ad includere oltre alla città di Genova, anche quelle di Trieste, di Parma e la maremma Toscana;
le misure di sostegno e di prevenzione contenute all'interno del decreto-legge, in particolare nei riguardi del capoluogo ligure, se appaiono di indubbia condivisione, in considerazione del ripetersi dell'evento alluvionale a distanza di pochi anni, particolarmente intenso e grave, dall'altro, risultano insufficienti per fronteggiare i danni derivanti dai violenti fenomeni temporaleschi verificatisi nella giornata del 14 ottobre scorso nella maremma Toscana e più specificatamente nella provincia di Grosseto;
la regione Toscana infatti è stata anch'essa interessata, a distanza di due anni, da un'ondata di maltempo che ha causato il decesso di due donne a seguito della tracimazione del fiume Elsa in località Manciano, in provincia di Grosseto, interessando anche l'area limitrofa del comune di Orbetello, peraltro già investita dall'alluvione del 2012;
l'ente regionale toscano, attraverso l'assessorato all'ambiente, analizzando la situazione complessiva, si è soffermato sul bacino dell'Albegna, precisando che, in seguito all'alluvione del 2012, il presidente della Giunta regionale, quale commissario delegato, ha approvato un piano di ripartizione di 113 milioni di euro, finanziando complessivamente 337 interventi, di cui 237 in provincia di Grosseto;
nel grossetano dei 60 milioni di euro stanziati, 21 milioni di euro sono stati destinati alla viabilità ed inoltre, secondo quanto risulta dalle dichiarazioni del medesimo assessore, sono stati attivati 231 interventi dei 237 programmati, per un importo di circa 39 milioni di euro, di cui 162 conclusi;
per gli altri 16 milioni di euro devono essere portate a termine le procedure di gara e tra questi, ci sono quelli che necessitano di procedure più complesse (come espropri o valutazioni di impatto ambientale), in quanto lo Stato non ha concesso nessuna deroga normativa;
per gli ulteriori interventi, diventa essenziale conoscere se verrà accolta la richiesta di emergenza nazionale, altrimenti la regione potrà contare solo sulle risorse ordinarie, con i limiti del patto di stabilità;
la situazione complessivamente riportata evidenzia una serie di criticità tuttora irrisolte, connesse allo stato di attuazione delle opere infrastrutturali di prevenzione per i rischi derivanti dal dissesto idrogeologico, sia con riferimento all'alluvione del novembre del 2012, che la relazione all'ultimo tragico evento meteorologico; necessitano pertanto chiarimenti volti a definire quale sia il quadro programmatico e di indirizzo e le iniziative legislative che il Governo intenda portare avanti, sia con riferimento al completamento di ripristino delle opere infrastrutturali, danneggiate nel novembre 2012 e nel presente mese di ottobre, nonché delle decisioni in ordine alla decretazione dello stato di calamità che ha interessato nuovamente l'area regionale ed in particolare la maremma grossetana,

impegna il Governo:

a chiarire quali iniziative legislative prossime, intenda assumere in tempi rapidi nei riguardi della regione Toscana, eventualmente anche in deroga alla normativa vigente, per velocizzare l'attività di ripristino delle opere danneggiate sia dall'alluvione del 2012 che del presente mese di ottobre;
a precisare che lo stato di emergenza nazionale per la medesima regione Toscana, deliberato lo scorso 23 ottobre, dal Consiglio dei Ministri come indicato nel comunicato stampa pubblicato dal sito internet, www.governo.it includa anche la provincia di Grosseto, per gli eventi verificatisi nelle scorse settimane, la cui intensità delle precipitazioni ha provocato una serie di gravi dissesti nella maremma grossetana.
9/2629-AR/82. Faenzi, Parisi.