• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/02629-AR/2 ... premesso che: le ultime gravissime calamità naturali ripropongono con maggiore evidenza e drammaticità il problema di una adeguata pianificazione e gestione del territorio, della...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/02629-AR/220presentato daMARIANI Raffaellatesto diMartedì 28 ottobre 2014, seduta n. 319

La Camera,
premesso che:
le ultime gravissime calamità naturali ripropongono con maggiore evidenza e drammaticità il problema di una adeguata pianificazione e gestione del territorio, della riduzione del rischio idrogeologico ed idraulico, della efficacia e della tempestività degli interventi di protezione civile nonché di un immediato intervento volto alla riparazione dei danni causati dagli eventi naturali calamitosi;
l'articolo 7 reca norme per accelerare gli interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico; si prevede che a partire dalla programmazione 2015, le risorse destinate ad interventi di prevenzione siano utilizzate tramite accordo di programma sottoscritto dalla regione interessata e dal Ministero dell'ambiente; le risorse saranno destinate soprattutto ad interventi integrati finalizzati sia alla mitigazione del rischio, sia alla tutela e al recupero degli ecosistemi e con priorità per la delocalizzazione di edifici e di infrastrutture potenzialmente pericolosi per la pubblica incolumità;
il medesimo articolo 7 prevede anche il finanziamento di 110 milioni di euro per opere urgenti di sistemazione idraulica dei corsi d'acqua nelle aree metropolitane interessate da fenomeni di esondazione e alluvione;
un ulteriore intervento per le fasi emergenziali destina una quota di 50 milioni di euro, a valere sulla quota nazionale delle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione della programmazione 2014-2020 e 2007-2013, al Fondo per le emergenze nazionali;
in tale contesto rimane un obiettivo prioritario la possibilità per regioni ed enti locali di spendere in tempi rapidi le risorse già stanziate per interventi di prevenzione, liberandole da vincoli del patto di stabilità, al fine di salvare vite umane e ridurre i costi notevolmente più alti della gestione dell'emergenze e della riparazione dei danni;
insieme a politiche efficaci di prevenzione del rischio occorre disporre di un quadro certo, omogeneo e stabile delle misure di gestione dell'emergenza, al fine di evitare le disparità di trattamento tra diversi territori che purtroppo si sono registrate nel corso degli anni;
nell'ambito della riforma del titolo V e della conseguente riorganizzazione di soggetti e competenze istituzionali, occorre definire un riordino delle disposizioni legislative in materia di protezione civile, al fine di garantire un'omogenea predisposizione degli strumenti destinati alla prevenzione e alla gestione delle emergenze,

impegna il Governo:

ad operare in tempi brevi una ricognizione delle disposizioni legislative vigenti in materia di protezione civile, con l'obiettivo di coordinarle ed integrarle anche mediante la redazione di testi unici volti a rendere omogenee e cogenti le modalità di pianificazione dell'emergenza in tutto il territorio nazionale, la disciplina dello stato di emergenza e le conseguenti misure finanziarie e contabili volte alla ripresa delle normali condizioni di vita nelle aree colpite;
ad incrementare le risorse a valere sul Fondo per le emergenze nazionali e a rifinanziare i Fondi regionali di protezione civile, al fine di consentire la piena operatività delle strutture territoriali, nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica.
9/2629-AR/220. Mariani, Borghi, Arlotti, Mariastella Bianchi, Braga, Bratti, Carrescia, Cominelli, Covello, Dallai, De Menech, Gadda, Ginoble, Tino Iannuzzi, Manfredi, Marroni, Mazzoli, Morassut, Realacci, Giovanna Sanna, Zardini.