• Testo INTERPELLANZA

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Atto a cui si riferisce:
C.2/00067 il 2 giugno viene celebrata la ricorrenza della nascita della Repubblica italiana, in ricordo del referendum istituzionale che nel 1946 stabilì, a suffragio universale, la forma repubblicana...



Atto Camera

Interpellanza urgente 2-00067presentato daFAVA Claudiotesto diGiovedì 30 maggio 2013, seduta n. 26

I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, il Ministro della difesa, per sapere – premesso che:
il 2 giugno viene celebrata la ricorrenza della nascita della Repubblica italiana, in ricordo del referendum istituzionale che nel 1946 stabilì, a suffragio universale, la forma repubblicana per l'Italia;
la celebrazione si articola nella parata militare che, a Roma, la mattina del 2 giugno, attraversa via dei Fori imperiali e nel ricevimento offerto dal Presidente della Repubblica al Corpo diplomatico accreditato in Italia;
in passato più volte è stato deciso di sospendere la parata per ragioni di sobrietà nelle spese e, in talune occasioni, per gesto di civile solidarietà verso popolazioni colpite quell'anno da gravi eventi naturali;
in particolare, il Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scàlfaro decise, nel corso di tutto il settennato della sua presidenza, di sospendere la parata e il ricevimento per motivi economici preferendo, come lo stesso Presidente Scàlfaro ebbe a spiegare, di aprire «i giardini del Quirinale per tutta la giornata del 2 giugno a tutte le famiglie ed alle persone normali, perché questa è la Festa degli Italiani»;
negli ultimi anni i costi della parata sono aumentati considerevolmente, toccando i 3,5 milioni di euro nel 2010 e i 4,4 milioni di euro nel 2011;
il significato delle celebrazioni, che ricordano la nascita della Repubblica in seguito al già ricordato referendum istituzionale, non è in alcun modo legato alle Forze armate italiane;
il giorno storicamente e istituzionalmente dedicato alla celebrazione delle Forze armate italiane è infatti il 4 novembre, data che ricorda la fine della prima guerra mondiale;
la parata militare determina notevoli spese a carico dello Stato, sia pure in forme meno partecipate, come avvenne nel 2012, pesando, comunque, in quell'occasione sul bilancio per una cifra di poco inferiore ai due milioni di euro e impegnando, nella sfilata, ben 2.500 persone tra militari e civili;
vanno segnalate l'incongruenza politica e l'inopportunità morale di una spesa così alta in un Paese fortemente provato dalla crisi economica, con 6,4 milioni di persone ai margini del mercato del lavoro (stime Istat) e 97 milioni di ore di cassa integrazione registrate nel solo mese di marzo 2013 (stime Cgil);
la Presidenza della Repubblica ha recentemente annunciato di aver cancellato il tradizionale ricevimento al Quirinale offerto ad autorità, società civile ed ambasciatori, sembra con un risparmio di circa 200 mila euro;
il Presidente del Consiglio dei ministri ha recentemente scritto una lettera indirizzata a vari Ministri per ridefinire, in considerazione delle esigenze di contenimento della spesa, le modalità di organizzazione delle feste delle singole Forze armate, dei Corpi militari e dei Corpi non armati dello Stato, ma ha contestualmente confermato lo svolgimento della parata militare per celebrare il 2 giugno –:
quante persone, militari e civili, parteciperanno alla parata militare del prossimo 2 giugno e quali saranno i suoi costi complessivi e se, alla luce di quanto detto in premessa, non ritenga opportuno assumere tutte le iniziative necessarie per annullare la parata militare del 2014, liberando in tal modo delle risorse economiche da poter destinare ad altre urgenze sociali.
(2-00067) «Claudio Fava, Scotto, Migliore, Duranti, Piras, Marcon, Aiello, Airaudo, Boccadutri, Franco Bordo, Costantino, Di Salvo, Daniele Farina, Ferrara, Fratoianni, Giancarlo Giordano, Kronbichler, Lacquaniti, Lavagno, Matarrelli, Melilla, Nardi, Nicchi, Paglia, Palazzotto, Pannarale, Pellegrino, Piazzoni, Pilozzi, Placido, Quaranta, Ragosta, Ricciatti, Sannicandro, Zan, Zaratti».
(28 maggio 2013)