• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
S.3/01365 CATALFO, MONTEVECCHI, SERRA, BLUNDO, PUGLIA, PAGLINI - Ai Ministri dell'istruzione, dell'università e della ricerca, del lavoro e delle politiche sociali e per gli affari regionali e le...



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-01365 presentata da NUNZIA CATALFO
mercoledì 29 ottobre 2014, seduta n.342

CATALFO, MONTEVECCHI, SERRA, BLUNDO, PUGLIA, PAGLINI - Ai Ministri dell'istruzione, dell'università e della ricerca, del lavoro e delle politiche sociali e per gli affari regionali e le autonomie - Premesso che:

la legge n. 296 del 2006, art. 1, comma 622, ha innalzato l'obbligo di istruzione a 10 anni;

il decreto-legge n. 112 del 2008, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 133 del 2008, all'art. 64, comma 4-bis, consente di assolvere l'obbligo di istruzione, oltre che nei percorsi scolastici, anche nei percorsi di istruzione e formazione professionale di cui al capo III del decreto legislativo n. 226 del 2005, e, fino alla completa messa a regime delle disposizioni dello stesso decreto, nei percorsi sperimentali di istruzione e formazione professionale di cui all'accordo del 19 giugno 2003 (accordo quadro tra il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, le Regioni, le Province autonome di Trento e Bolzano, le Province, i Comuni e le Comunità montane per la realizzazione nell'anno scolastico 2003/2004 di un'offerta formativa sperimentale di istruzione e formazione professionale nelle more dell'emanazione dei decreti legislativi di cui alla legge n. 53 del 2003), realizzati da strutture formative accreditate ai sensi del decreto ministeriale 29 novembre 2007;

l'obbligo formativo di istruzione (OIF) per un giovane è il dovere, ma soprattutto il diritto, di frequentare attività formative fino all'età di 18 anni;

l'obbligo scolastico, di cui all'articolo 34 della Costituzione e l'obbligo formativo, introdotto con la legge n. 144 del 1999 (art. 68), sono stati ridefiniti ed ampliati come diritto all'istruzione e formazione e correlativo dovere con la legge n. 53 del 2003 e con i successivi decreti attuativi. In particolare, con il decreto legislativo n. 76 del 2005, la Repubblica assicura a tutti i ragazzi il diritto all'istruzione e alla formazione, per almeno 12 anni o, comunque, sino al conseguimento di una qualifica di durata almeno triennale entro il diciottesimo anno di età;

il diritto allo studio è uno dei diritti fondamentali ed inalienabili della persona sancito anche dalla Dichiarazione universale dei diritti umani dell'ONU. Inoltre la legge n. 53 del 2003, art. 2, comma 1, lett. c), stabilisce che "è assicurato a tutti il diritto all'istruzione e alla formazione per almeno dodici anni o, comunque, sino al conseguimento di una qualifica entro il diciottesimo anno di età; l'attuazione di tale diritto si realizza nel sistema di istruzione e in quello di istruzione e formazione professionale, secondo livello essenziali di prestazione definiti su base nazionale a norma dell'articolo 117, secondo comma, lettera m) della Costituzione (...). La fruizione dell'offerta di istruzione e formazione costituisce un dovere legislativamente sanzionato";

considerato che:

in Sicilia ci sono circa 3.500 allievi minori in obbligo d'istruzione nella formazione professionale che anche quest'anno inizieranno le attività formative con intollerabili ritardi di parecchi mesi a causa del mancato finanziamento dei corsi da parte della Regione Siciliana;

questo stato di cose favorisce surrettiziamente l'evasione dall'obbligo scolastico con pesantissime conseguenze sul fronte della tutela del diritto allo studio, unica modalità per evitare pericolosi fenomeni di devianza minorile;

in assenza di adeguati strumenti di formazione, molti giovani siciliani rischiano di diventare facile preda delle organizzazioni mafiose;

la Regione non ha ottemperato alla normativa nazionale;

considerato inoltre che:

8.000 lavoratori dei servizi della formazione professionale e degli sportelli multifunzionali siciliani si trovano in un grave ed insostenibile stato di precarietà, vedendo disattesi il rispetto e l'applicazione di tutte le garanzie occupazionali. Da diversi mesi i lavoratori non percepiscono lo stipendio, pertanto il mancato recupero diretto di tutte le somme arretrate (da 14 a 28 mesi) loro spettanti ha creato una situazione di emergenza assoluta per le famiglie interessate;

a questo si aggiunge la sospensione del pubblico servizio per ciò che attiene all'erogazione delle politiche attive del lavoro, compresa la "Youth guarantee" (programma europeo per favorire l'occupabilità e l'avvicinamento dei giovani al mercato del lavoro), all'attivazione e al proseguimento dei percorsi di obbligo d'istruzione e formazione. Ciò comporta un grave danno per lo Stato, per i disoccupati e per gli allievi che spesso appartengono a categorie sociali che devono essere tutelate e protette come propone l'Europa con la lotta all'esclusione sociale;

i rappresentanti sindacali chiedono che venga dichiarato lo stato di crisi del settore ed avviato un piano di ripresa per risolvere l'insostenibile situazione,

si chiede di sapere:

se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti esposti;

se ritengano utile avviare un processo virtuoso per garantire il diritto allo studio ai giovani, tra i 14 e 18 anni, gravemente compromesso dalle iniziative negative della Regione Siciliana;

se considerino che la situazione che stanno vivendo i lavoratori dei servizi della formazione professionale e degli sportelli multifunzionali siciliani comprometta l'avvio ai percorsi di obbligo di istruzione nonché delle attività della terza annualità del piano giovani favorendo l'evasione dall'obbligo scolastico;

quali iniziative, nei limiti delle attribuzioni ed alla luce della richiesta sindacale che venga dichiarato lo stato di crisi del settore con la conseguente riattivazione del fondo di garanzia del personale della formazione professionale, intendano assumere affinché venga garantito il diritto all'istruzione e alla formazione, unica garanzia per escludere pericolosi fenomeni di devianza minorile.

(3-01365)