• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/06700 per far fronte alla riduzione della produzione e al relativo innalzamento del tasso di disoccupazione, sono stati introdotti nel nostro ordinamento i cosiddetti ammortizzatori sociali in deroga,...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-06700presentato daTRIPIEDI Davidetesto diVenerdì 31 ottobre 2014, seduta n. 322

TRIPIEDI, COMINARDI, CIPRINI, CHIMIENTI e ALBERTI. — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro dell'economia e delle finanze . — Per sapere – premesso che:
per far fronte alla riduzione della produzione e al relativo innalzamento del tasso di disoccupazione, sono stati introdotti nel nostro ordinamento i cosiddetti ammortizzatori sociali in deroga, che estendono essenzialmente a tutti i lavoratori del settore privato le tutele prima riservate ad alcune categorie;
in data 1 agosto 2014 è stato adottato il decreto interministeriale (D.I. n. 83473/2014) con cui vengono disciplinati i criteri per la concessione di ammortizzatori sociali in deroga alla normativa vigente;
con circolare 19/2014, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali ha fornito alcune disposizioni applicative del predetto decreto. Con 2 successive note, ha invitato le regioni e le province autonome ad inviare all'INPS, entro la data del 15 novembre, i decreti di concessione che recepiscono gli accordi stipulati dal 1 gennaio 2014 al 3 agosto 2014, secondo la disciplina previgente all'entrata in vigore del decreto interministeriale 83473 del 1o agosto 2014;
il nuovo quadro normativo prevede criteri più rigidi per l'accesso, riducendo di molto la platea di potenziali beneficiari, e introduce un diverso sistema procedurale che prevede, tra le altre, anche una preventiva verifica di compatibilità finanziaria da parte dell'INPS per l'erogazione delle prestazioni;
la nuova disciplina introdotta non prevede una norma transitoria per la gestione del pregresso;
l'assenza di regole certe sulle procedure e di un quadro finanziario definito, hanno generato profonda incertezza negli operatori e nelle imprese, a scapito dei lavoratori;
precedentemente alla decretazione, si prevedevano modalità gestionali che consentivano di dare risposte immediate ai lavoratori, cercando di preservarli dai ritardi burocratici dell'INPS;
a giudizio dell'interrogante, sarebbe necessario rifinanziare gli ammortizzatori per evitare che decine di migliaia di lavoratrici e lavoratori restino senza reddito. Tale urgenza e stata rappresentata anche in una comunicazione del 4 aprile 2014 al Ministro del lavoro e delle politiche sociali da parte del presidente della conferenza delle regioni, in cui si evidenziava come «decine di migliaia di lavoratori da mesi attendono di poter ricevere le indennità per i periodi di cassa e mobilità in deroga maturati nel 2013» e come «nella gran parte delle regioni non si è ancora potuto procedere alle autorizzazioni per il 2014, stante l'indisponibilità delle risorse». Nella stessa comunicazione si sottolineava che «tale situazione, come già segnalato, sta determinando la scelta di molte aziende, in condizione di crisi temporanea, di procedere ai licenziamenti»;
successivamente, è stata più volte segnalata, in varie occasioni e su tavoli di confronto sia tecnico che politico, la difficoltà delle amministrazioni regionali a rendere operative le disposizioni che si stavano introducendo, con particolare riferimento alla tempistica per la presentazione delle domande, alla procedura di preventiva valutazione di compatibilità finanziaria da parte dell'INPS e, soprattutto, relativamente all'incertezza delle risorse;
il Governo è stato sollecitato al fine di porre rimedio alle difficoltà riguardanti gli ammortizzatori sociali, sia dalle parti sociali, sia dal gruppo politico del Movimento 5 Stelle e sia dalle regioni, con queste ultime che si trovano ad affrontare il problema sul territorio senza averne gli strumenti;
non si conosce quale sia l'assegnazione delle risorse per ciascuna regione, le regioni devono comunicare all'INPS i decreti di concessione che quindi, di fatto, al momento sono prive di copertura finanziaria;
le risorse stanziate per il periodo transitorio appaiono del tutto insufficienti a coprire le domande già presentate all'INPS –:
quali iniziative intendano intraprendere gli interrogati per superare la situazione di incertezza che sta destabilizzando le imprese, con grave pregiudizio per i lavoratori;
sebbene il Governo e in primis il suo primo rappresentante, il Presidente del Consiglio dei ministri, abbiano introdotto il concetto di semplificazioni amministrative, quali siano le ragioni che hanno condotto ad introdurre, oltre a criteri più selettivi, anche un aggravio procedurale;
quale sia l'effettivo ammontare delle risorse disponibili ed esigibili per gli ammortizzatori in deroga; quale sia l'ammontare 2013 non ancora liquidato; quale sia l'ammontare già autorizzato per il 2014;
in considerazione del fatto che costantemente viene segnalata la necessità di restituire fiducia al sistema produttivo, se i Ministri interrogati non ritengano di assoluta necessità lo stanziamento di ulteriori risorse riguardanti gli ammortizzatori sociali per far fronte al fabbisogno per l'anno 2014, anche per evitare di ledere il principio del legittimo affidamento di imprese e lavoratori;
quali provvedimenti intendano porre in essere per assicurare piena copertura ai fabbisogni indicati dalle regioni, onde evitare che la situazione possa degenerare anche a livello sociale;
se non ritengano opportuno assumere iniziative dirette a modificare l'attuale disciplina in un'ottica di maggiore attenzione rivolta ai risvolti sociali, al fine di porre rimedio alle oggettive difficoltà attuative degli strumenti a disposizione per superare la conseguente situazione di incertezza che sta penalizzando imprese e lavoratori;
se non ritengano di dover salvaguardare l'occupazione di migliaia di lavoratori anche con la possibilità di ricorrere agli ammortizzatori sociali per evitare che le aziende in difficoltà utilizzino lo strumento del licenziamento, evitando il più possibile incertezze e lungaggini amministrative. (4-06700)