• Testo INTERPELLANZA

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
C.2/00101 il piano straordinario di telerilevamento ambientale (pst-a), ai sensi della legge 31 luglio 2002, n. 179, articolo 27, è un accordo di programma tra Ministero dell'ambiente e della tutela del...



Atto Camera

Interpellanza urgente 2-00101presentato daCOZZOLINO Emanueletesto diGiovedì 27 giugno 2013, seduta n. 42

I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, per sapere – premesso che:
il piano straordinario di telerilevamento ambientale (pst-a), ai sensi della legge 31 luglio 2002, n. 179, articolo 27, è un accordo di programma tra Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, Presidenza del Consiglio dei ministri-dipartimento della protezione civile e Ministero della difesa, d'intesa con le regioni e le province autonome, ed ha l'obiettivo generale di generare e rendere disponibili e condivisibili, all'intero comparto della pubblica amministrazione, le informazioni territoriali indispensabili per la creazione di elaborati ad alto valore aggiunto;
i dati saranno ottenuti da processi di telerilevamento, ovvero dall'acquisizione a distanza di dati riguardanti il territorio e l'ambiente;
da diversi anni sono stati investiti, prima per il piano straordinario di telerilevamento e poi per il piano straordinario di telerilevamento ambientale, svariate decine di milioni di euro e sarebbe opportuno che i risultati siano messi a disposizione delle pubbliche amministrazioni per meglio gestire le risorse in materia di rischio idrogeologico, ma anche per qualsiasi altra attività ne possa trovare beneficio. In particolare, grazie alla condivisione dei dati, seguendo il paradigma dell’open data e della condivisione applicativa, cosa che, invece, non viene garantita dagli attuali strumenti del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, che, invece, permettono l'utilizzo solo ad una rete ristretta di utenti ed uffici e non sono, ad avviso degli interpellanti, conformi a quando richiesto dalla direttiva infrastructure for spatial information in the european community (Inspire), di cui il Ministero stesso è focal point nazionale;
il dipartimento della protezione civile ed il sistema nazionale di protezione civile ha da anni in essere un programma di condivisione dei dati geospaziali, che ormai opera coinvolgendo tutti gli enti coinvolti, assistendo e garantendo in modo del tutto sussidiario e condiviso lo scambio e la cooperazione dei dati geospaziali, come riscontrato con successo durante le ultime emergenze dell'Aquila, dell'Emilia-Romagna, dove addirittura è stata coinvolta la cittadinanza che ha potuto interagire con i sistemi di scambio dati e di segnalazione delle situazioni di emergenza con l'utilizzo di un semplice cellulare;
vari sistemi di scambio dati nella pubblica amministrazione, soprattutto durante fasi di emergenza, hanno dimostrato di essere disponibili ed operativi in situazioni già consolidate in cui varie regioni, province, comuni e migliaia di soggetti pubblici e privati possono interoperare ed interagire senza alcun costo per la pubblica amministrazione, perché frutto di progetti sviluppati da soggetti pubblici open, free e soprattutto disponibili on line;
l'Agea, ente vigilato dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, ha in gestione una utility denominata Telaer, che garantisce al sistema di controllo in agricoltura nazionale velivoli ed attrezzature utili all'acquisizione di dati telerilevati da piattaforma aerea tramite sensori ottici, radar, scanner multispettrali e in altre utili forme e metodologie;
il sistema di telerilevamento avanzato Telaer, con un investimento pari a circa 70 milioni di euro, è stato conferito con legge 24 settembre 2003, n. 268 ad Agea che lo gestisce, sostenendone tutti i costi dal 2006; il sistema possiede tutte le infrastrutture tecnologiche in grado di soddisfare i requisiti posti nel piano straordinario di telerilevamento, nel piano straordinario di telerilevamento ambientale oggetto di vari bandi che il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare da anni assegna all'esterno con grande aggravio di costi per la pubblica amministrazione;
grazie al processo di ammodernamento svolto nel biennio 2011-2012, Telaer dispone ed è in grado di operare direttamente con i propri velivoli tutti i sensori richiesti dal piano straordinario di telerilevamento e piano straordinario di telerilevamento ambientale per le attività di telerilevamento e, in particolare, risulta certificato per l'impiego del Lidar (laser imaging detection and ranging);
durante l'operato del sistema Telaer è stato sorvolato più volte l'intero territorio nazionale con la relativa acquisizione di varie coperture fotogrammetriche ad altissima risoluzione dell'intero territorio italiano;
tenuto conto di quanto previsto dal codice dell'amministrazione digitale che sancisce il principio del «riuso» nella pubblica amministrazione, è auspicabile che, a semplice richiesta il Ministero delle agricole, alimentari e forestali possa proporre un percorso di fattiva collaborazione istituzionale con il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare per la realizzazione di prodotti indirizzati non solo al comparto agricolo, ma anche a supporto dei fabbisogni di altri enti della pubblica amministrazione, realizzando le migliori condizioni per un'incisiva azione di contenimento e di qualificazione della spesa pubblica;
i dati della costellazione Cosmo Skymed dovrebbero essere disponibili in forma del tutto gratuita a qualsiasi pubblica amministrazione ne faccia richiesta, dal momento che il programma CosmoSKyMed è stato completamente finanziato con fondi pubblici per importi che superano di gran lunga il miliardo di euro ed è tuttora un programma finanziato con fondi pubblici;
esistono competenze specifiche nel mondo della ricerca nazionale e, in particolare, presso le università e soprattutto all'interno degli istituti del Cnr, che quotidianamente rispondono a bandi nazionali ed internazionali per la realizzazione di sistemi e servizi ampiamente riconducibili alle richieste del piano straordinario di telerilevamento ambientale;
il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, in data 13 maggio 2013, ha indetto una gara pubblica di appalto per un importo complessivo di euro 12.290.440,00 per «fornitura di dati e servizi per il potenziamento del sistema informativo del piano straordinario di telerilevamento ambientale (pst-a)». L'appalto consiste nell'aggiornamento della base dati del sistema informativo per il piano straordinario di telerilevamento ambientale, tramite l'acquisizione di dati prodotti da telerilevamento da piattaforma aerea basato su sensori Lidar, iperspettrale, fotogrammetrico; elaborazione di dati interferometrici da Cosmo Skymed; fornitura di tecnologie hardware per il potenziamento del geoportale nazionale; servizi di installazione ed integrazione di tecnologie ict, servizi di assistenza evolutiva;
tutti i servizi, oggetto della gara in questione, fatta salva la fornitura hardware, potrebbero essere realizzati con il supporto delle citate professionalità, strumentazioni, capacità di elaborazione e di ricerca, semplicemente riconducendo il tutto ad un coordinamento tra le citate strutture governative che già operano con adeguata professionalità e capacità presso altre amministrazioni pubbliche e, soprattutto, con l'utilizzo delle attrezzature e delle competenze del progetto Telaer del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, con conseguente risparmio di risorse pubbliche –:
quali siano i motivi che fino ad oggi hanno portato il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare a non prendere in considerazione una collaborazione con i citati enti e con istituzioni pubbliche che possano garantire una reale collaborazione e competenza in materia, ma abbia da anni preferito indire gare esterne con aggravio di costi per la pubblica amministrazione;
per quali motivi il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare non abbia ancora attivato una collaborazione con l'Agea volta a condividere l'utilizzo del sistema pubblico di telerilevamento avanzato Telaer e a quanto ammontino gli importi che negli ultimi anni il Ministero ha speso per collaborazioni, gare e appalti esterni, al fine di ottenere i servizi di cui in premessa, nonché con quali criteri gli stessi siano stati fino ad oggi motivati;
per quali motivi il portale cartografico nazionale non sia completamente conforme alle specifiche della direttiva Inspire di cui è focal point nazionale;
per quali motivi non vengano garantiti adeguati servizi a tutti gli uffici pubblici e anzi si limitino gli accessi e gli utilizzi al citato portale nazionale;
per quali motivi non siano resi disponibili i dati fino ad oggi acquisiti all'interno del piano straordinario di telerilevamento (pst) e del piano straordinario di telerilevamento ambientale (pst-a) in forma nativa a richiesta di altre pubbliche amministrazioni;
se prima di effettuare gare per l'acquisizione di dati siano state opportunamente verificate le disponibilità degli stessi in altre amministrazioni pubbliche che, in virtù delle norme del riuso, debbono renderle disponibili al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare;
se non intenda chiarire la situazione del Geoportale rispetto alle prescrizioni del decreto-legge n. 179 del 2012, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 221 del 2012 (articolo 9 sull’open data), e del decreto-legge n. 95 del 2012, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 135 del 2012 cosiddetto spending review (articolo 23, comma 12-quaterdecies – fruibilità di dati geospaziali acquisiti con risorse pubbliche) e dalle regole tecniche del repertorio nazionale dei dati territoriali pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale n. 48 del 27 febbraio 2012 (supplemento ordinario n. 37), posto che, ad avviso degli interpellanti, tali disposizioni non risulterebbero rispettate.
(2-00101) «Cozzolino, Toninelli, Dadone, Nuti, Dieni, Fraccaro, Lombardi, Agostinelli, Baldassarre, Baroni, Bechis, Benedetti, Brescia, Businarolo, Busto, Carinelli, Catalano, Ciprini, Colletti, Cominardi, Da Villa, Dall'Osso, D'Ambrosio, Dell'Orco, D'Incà, Fantinati, Gagnarli, Gallinella, Luigi Gallo, Grande, L'Abbate, Lupo, Mannino, Mucci, Petraroli, Tofalo, Simone Valente, Vallascas».
(18 giugno 2013)