• Testo INTERPELLANZA

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
C.2/00103 il 18 luglio 2012 il Ministero dei trasporti e delle infrastrutture ha stipulato con la Compagnia italiana di navigazione (Cin) apposita convenzione, con termine il 18 luglio 2020, che...



Atto Camera

Interpellanza urgente 2-00103presentato daMURA Rominatesto diGiovedì 27 giugno 2013, seduta n. 42

I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, il Ministro dell'economia e delle finanze, per sapere – premesso che:
il 18 luglio 2012 il Ministero dei trasporti e delle infrastrutture ha stipulato con la Compagnia italiana di navigazione (Cin) apposita convenzione, con termine il 18 luglio 2020, che disciplina obblighi e diritti derivanti dall'esercizio dei seguenti servizi di collegamento marittimo (passeggeri e merci) in regime di servizio pubblico da e per la Sardegna:
a) prevalente trasporto passeggeri:
1) Genova-Porto Torres e v.v. (stagionale invernale);
2) Genova-Olbia-Arbatax e v.v.;
3) Napoli-Cagliari e v.v.;
4) Cagliari-Palermo e v.v.;
5) Cagliari-Trapani e v.v.;
6) Civitavecchia-Cagliari-Arbatax e v.v.;
7) Civitavecchia-Olbia e v.v. (stagione invernale);
b) trasporto merci:
1) Napoli-Cagliari e v.v.;
2) Livorno o Genova-Cagliari e v.v.;
è riconosciuto a Cin un corrispettivo di euro 72.685.642,00 per ciascuno degli 8 anni di durata della convenzione, affinché sia garantito il rispetto degli obblighi di servizio pubblico, imposti in condizione di complessivo equilibrio economico-finanziario della gestione, senza cioè che da ciò possano determinarsi sovra-compensazioni, in linea con quanto previsto dalla normativa comunitaria in materia di compensazione di oneri di servizio pubblico;
la detta convenzione stabilisce gli assetti cui deve uniformarsi la gestione del servizio stesso da parte della società relativamente alla qualità, al limite massimo delle tariffe da applicare agli utenti, alle modalità stesse della gestione contabile e finanziaria che devono salvaguardare l'equilibrio economico-finanziario di cui alla delibera Cipe n. 111 del 2007;
eventuali modifiche dell'assetto dei servizi devono essere individuate d'intesa tra Cin e i Ministeri delle infrastrutture e dei trasporti e dell'economia e delle finanze. Ciascuna parte ha facoltà di proporre modifiche degli assetti convenzionali nei tempi e modi previsti dalla convenzione;
rispetto alla gestione contabile e finanziaria, è previsto che Cin adotti un sistema di contabilità analitica da cui emergano con chiarezza i centri di costo e di ricavo relativamente a ciascuno dei collegamenti in regime di servizio pubblico. Le risultanze della contabilità analitica così definite vengono trasmesse, entro 60 giorni dall'approvazione del bilancio di esercizio, ai Ministeri delle infrastrutture e dei trasporti e dell'economia e delle finanze ai fini del controllo circa la correttezza delle imputazioni relative ai servizi di collegamento in regime di continuità territoriale;
rispetto alla prevista prerogativa di aggiornamento delle tariffe da parte di Cin, è stabilità una specifica procedura che consente ai Ministeri vigilanti (infrastrutture e trasporti ed economia e finanze) di verificare la congruità degli stessi rispetto ai vincoli di cui alla convenzione medesima e alle motivazioni addotte per giustificare gli aggiornamenti stessi;
la convenzione (articolo 6) prevede che Cin non applichi tariffe superiori a quelle previste nell'allegato A, aggiornabili secondo la procedura che segue, che si riporta integralmente perché fondamentale nel chiarire la fattibilità o meno di interventi risolutori immediati, rispetto alla questione «caro traghetti». Articolo 6, comma 2: «Perentoriamente entro il ventesimo giorno precedente l'inizio di ciascun bimestre, Cin trasmette ai Ministeri vigilanti la rideterminazione delle tariffe massime di cui all'allegato A. Perentoriamente entro i 15 giorni successivi alla detta comunicazione, i Ministeri vigilanti possono richiedere a Cin la sospensione dell'applicazione dell'aggiornamento delle tariffe, individuando contestualmente misure compensative, in termini di revisione degli assetti nautici, di differente articolazione tariffaria o di rideterminazione in aumento o in diminuzione degli oneri di servizio pubblico che fanno salvo l'equilibrio economico-finanziario di cui ai criteri direttiva Cipe. Resta inteso che non potranno comunque essere assentiti aumenti degli oneri del servizio pubblico in misura superiore alle risorse stanziate in bilancio. In caso di mancata richiesta di sospensione o nel caso di richiesta senza l'individuazione di adeguate misure compensative, le tariffe massime sono aggiornate senza ulteriori formalità»;
Cin dovrebbe dare pubblicità delle tariffe massime applicabili in un'apposita sezione del proprio sito internet;
nel caso di riduzione delle tariffe massime a seguito di applicazione (ai sensi e nei modi previsti dal citato articolo 6 della convenzione) della sospensione, è fatto obbligo alla società di adeguare i propri listini già con decorrenza dal primo giorno di riferimento, in modo che tutti i prezzi applicati rientrino nei limiti aggiornati;
ai sensi dell'articolo 8, le parti, con cadenza triennale, possono verificare le condizioni di equilibrio economico-finanziario della convenzione, ridurre il perimetro delle attività sovvenzionate e/o rivedere gli assetti nautici e/o modificare i vincoli tariffari previsti;
ai sensi dell'articolo 9, è, però, prevista una clausola di salvaguardia che stabilisce che in caso di scostamenti, in eccesso o difetto, dei ricavi e dei costi (al netto di quelli per carburante) da attività superiori al 3 per cento rispetto a quelli previsti nell'allegato B alla convenzione, le parti possono proporre istanza per la verifica delle condizioni di equilibrio economico-finanziario e addivenire a nuovi accordi che le ripristino ai sensi della delibera Cipe n. 111 del 2007;
affinché i Ministeri delle infrastrutture e dei trasporti e dell'economia e delle finanze siano messi nella condizione di attivare la detta istanza è prevista, per gli stessi, la possibilità di richiedere, con cadenza semestrale, i relativi dati contabili;
la legge di conversione del «decreto-legge spending review» ha introdotto la competenza per la regione Sardegna nel procedimento di modifica delle convenzioni di servizio, al quale partecipa con un parere obbligatorio, che si aggiunge alla possibilità di formulare proposte di modifica ai sensi delle norme attuative dello statuto sardo;
il trasporto passeggeri come quello merci da e per la Sardegna ha visto un notevole incremento delle tariffe anche e oltre il 50 per cento, con ripercussioni negative, evidenti e documentabili, sul generale diritto di accesso al servizio di trasporto marittimo da parte dei sardi. Nei porti di Olbia, Golfo Aranci e Porto Torres, si è realizzato nel 2012, rispetto al 2010, un calo di 2 milioni di passeggeri. Con riferimento ai flussi turistici, la stagione turistica 2013, dopo un 2012 fallimentare, registra un decisivo calo di prenotazioni e presenze;
sull’import/export delle merci da e per la Sardegna, i rincari relativi alle tariffe per il trasporto delle merci hanno determinato disagi e difficoltà agli operatori economici e, più in generale, ai consumatori, considerati il rialzo dei prezzi dei beni importati in Sardegna;
dal 1o dicembre 2012 (nella vigenza, quindi, della nuova Convenzione) si sono susseguiti ben tre aumenti. L'ultimo quello del 1o giugno 2013;
l'Autorità garante della concorrenza e del mercato, nella sua adunanza dell'11 giugno 2013, ha sanzionato Moby, Gnv, Snav e Marinvest per aver concordato e attuato l'aumento delle tariffe per il trasporto marittimo da e per la Sardegna nel 2011;
come detto nel corso dell'audizione del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Lupi, presso la Commissione lavori pubblici, comunicazioni al Senato della Repubblica il 30 maggio 2013, il costo generalizzato del trasporto misura l'accessibilità ai corrispondenti sistemi di servizio. «Rappresenta cioè una misura dell'equità o dell'iniquità della dotazione di beni e servizi da cui la politica fa discendere la necessità o meno di raggiungere gradi più elevati di coesione economica e sociale»;
i Ministeri delle infrastrutture e dei trasporti e dell'economia e delle finanze preposti alla vigilanza e al controllo, affinché il servizio di collegamento marittimo sia svolto nel rispetto dei criteri di cui alla convenzione, sulla base di quanto previsto dalla convenzione, dispongono di tutti gli strumenti per valutare la congruità procedurale e sostanziale degli incrementi delle tariffe dei collegamenti, in regime di continuità, da e per la Sardegna;
proprio sulla falsariga della convenzione (articolo 6, comma 2), Cin deve trasmettere, nei termini previsti dalla convenzione medesima, ai Ministeri delle infrastrutture e dei trasporti e dell'economia e delle finanze, la proposta di aggiornamento delle tariffe;
i Ministri interpellati dovrebbero, nel rispetto di quanto previsto dalla convenzione, articolo 6, comma 3, richiedere, ricorrendone le condizioni, la sospensione dell'aggiornamento delle tariffe;
a seguito di quest'ultima richiesta, Cin dovrebbe, ricorrendone le condizioni, adeguare, automaticamente, i listini rispetto alla rideterminazione delle tariffe seguita a specifica richiesta dei Ministeri –:
se i Ministri interpellati siano a conoscenza di eventuali scostamenti, in eccesso o difetto, dei ricavi e dei costi (al netto di quelli per carburante) da attività superiori al 3 per cento rispetto a quelli previsti nell'allegato B alla convenzione;
se i Ministri interpellati siano a conoscenza del fatto che Cin abbia già inviato, nei termini stabiliti dalla convenzione, le relative risultanze contabili;
se i Ministri interpellati siano a conoscenza di eventuali incongruità delle suddette risultanze contabili, rispetto a quanto previsto nell'allegato alla delibera Cipe n. 111 del 2007, puntualmente riportato in convenzione;
se i Ministri interpellati siano a conoscenza del fatto che Cin, nel rispetto dei termini di cui all'articolo 6, comma 2, della convenzione, abbia, a partire dalla decorrenza della convenzione e sino a oggi, trasmesso una o più proposte di aggiornamento delle tariffe massime di cui all'allegato A;
se i Ministri interpellati siano a conoscenza del fatto che Cin abbia ottemperato a pubblicare le tariffe massime applicabili in apposita sezione del proprio sito e se abbia provveduto a integrarle come da aggiornamenti, eventualmente, autorizzati, ovvero se, nel caso di sospensiva esercitata da parte dei Ministeri vigilanti, abbia provveduto all'aggiornamento automatico dei relativi listini;
se i Ministri interpellati siano a conoscenza del fatto che la Regione autonoma della Sardegna abbia, nel recente passato e alla luce dei poteri di intervento richiamati in premessa, richiesto la modifica della convenzione di servizio di cui sopra, formulando conseguenti proposte;
se i Ministri interpellati non ritengano di dover lavorare, anche con il coinvolgimento delle competenti commissioni parlamentari, al fine di addivenire alla rivisitazione urgente della convenzione che disciplina obblighi e diritti derivanti dall'esercizio dei collegamenti marittimi in regime di continuità da e per la Sardegna, considerati i costanti, continui e ingiustificati aumenti del costo del trasporto marittimo e le pesanti ripercussioni che gli stessi hanno determinato sui sardi e sulle diverse attività economiche (turismo in particolare);
se i Ministri interpellati non ritengano di dover intervenire nei confronti di Cin per fare in modo che siano revocati tutti gli aumenti intervenuti negli ultimi sei mesi;
se i Ministri interpellati non ritengano di dover attivare procedure amministrative, nonché per definire un piano di rimborso e risarcimento danni a passeggeri e operatori economici in riferimento agli aumenti susseguitisi da dicembre 2012 a oggi e a quelli precedenti oggetto di recente sanzione da parte dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato.
(2-00103) «Mura, Meta, Francesco Sanna, Cani, Marrocu, Marco Meloni, Giovanna Sanna, Scanu, Pes, Di Gioia, Bindi, Fossati, Malpezzi, Richetti, Carra, Pierdomenico Martino, Realacci, Stumpo, Zoggia, Marzano, Bratti, D'Arienzo, De Menech, Giachetti, Gutgeld, Sereni, Sanga, Giuditta Pini, Porta, Raciti, Bressa, Zardini, Morassut, Pagani, Michele Bordo, Culotta, Brandolin, Paola Bragantini, Gasbarra, Mauri, Giuliani, Coccia, Marroni, Capozzolo, Bazoli, Vaccaro, Petitti, Miccoli, Monaco, Salvatore Piccolo, Giorgio Piccolo, Mognato, Boccia».
(18 giugno 2013)