• Testo INTERPELLANZA

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Atto a cui si riferisce:
C.2/00104 in questi giorni i media hanno abbondantemente riportato la notizia secondo la quale le agenzie di sicurezza USA avevano la possibilità di ottenere mail, conversazioni, voip, chat e altro di...



Atto Camera

Interpellanza urgente 2-00104presentato daQUINTARELLI Giuseppe Stefanotesto diGiovedì 27 giugno 2013, seduta n. 42

I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, il Ministro dell'interno, il Ministro degli affari esteri, il Ministro dello sviluppo economico, per sapere – premesso che:
in questi giorni i media hanno abbondantemente riportato la notizia secondo la quale le agenzie di sicurezza USA avevano la possibilità di ottenere mail, conversazioni, voip, chat e altro di cittadini non americani da nove grandi fornitori americani di servizi on-line (escluso il social network Twitter che si è rifiutato);
il giorno dopo la notizia del programma di controllo Prism, sul Financial Times due articoli parlavano del rischio intercettazioni ad opera dei produttori cinesi che forniscono l’hardware che fa funzionare le reti in molte parti del mondo;
in Italia, al contrario che all'estero, la cosa non ha destato il clamore che questo spionaggio globale meriterebbe;
il Garante della privacy tedesco ha chiesto al governo USA chiarimenti urgenti su queste accuse mostruose di sorveglianza totale;
il Governo tedesco, tramite il portavoce, Steffen Seibert, ha comunicato che stanno cercando prove e ha annunciato che la questione sarà sollevata nell'incontro previsto tra un mese tra la cancelliera Merkel ed il Presidente Obama;
anche i funzionari della Commissione europea si sono detti «molto preoccupati» della possibile violazione del diritto alla privacy dei cittadini dell'Unione europea da parte di società statunitensi o dalla stessa amministrazione statunitense, aggiungendo che avrebbero contattato le autorità statunitensi per sondare ulteriormente la questione;
secondo Cecilia Malmström, commissario per gli affari interni dell'Unione europea, per il momento è troppo presto per trarre qualsiasi conclusione o per commentare; si metterà in contatto con gli omologhi statunitensi per maggiori dettagli su questo tema;
anche il commissario europeo per l'agenda digitale Kroes si è espressa in merito, affermando che questo caso mostra perché un quadro giuridico chiaro per la protezione dei dati personali non è un lusso ma una necessità;
forti preoccupazioni sono state sollevate da quasi tutti i gruppi del Parlamento europeo –:
quali urgenti iniziative intendano adottare, nell'ambito delle proprie competenze, per far luce su eventuali violazioni dei diritti costituzionalmente garantiti dei cittadini italiani in materia di libertà e di segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione.
(2-00104) «Quintarelli, Gentiloni Silveri, Marazziti, Balduzzi, Vargiu, Gigli, Capua, Galgano, Rossi, Schirò Planeta, Adornato, Binetti, Bombassei, Buttiglione, Catania, Cera, Antimo Cesaro, De Mita, Fauttilli, Gitti, Matarrese, Mazziotti Di Celso, Molea, Nesi, Monchiero, Oliaro, Piepoli, Andrea Romano, Santerini, Sottanelli, Zanetti».
(18 giugno 2013)