• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/06737 nel mese di ottobre del 2010 è stato ceduto il ramo d'azienda riguardante lo stabilimento Alcatel-Lucent spa ubicato in Battipaglia (SA), alla società BTP TECNO avente sede in Battipaglia...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-06737presentato daTOFALO Angelotesto diMartedì 4 novembre 2014, seduta n. 324

TOFALO. — Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, al Ministro dello sviluppo economico. — Per sapere – premesso che:
nel mese di ottobre del 2010 è stato ceduto il ramo d'azienda riguardante lo stabilimento Alcatel-Lucent spa ubicato in Battipaglia (SA), alla società BTP TECNO avente sede in Battipaglia (SA);
il gruppo imprenditoriale facente capo a BTP TECNO risultava in una situazione di difficoltà economico-finanziaria, come si evince dagli articoli di stampa ed è riscontrabile dal registro imprese;
il Ministero del lavoro e delle politiche sociali ha mediato per la cessione di tale attività ed ha svolto una funzione di garanzia terminata con l'attività di sottoscrizione dell'accordo presso il Ministero dello sviluppo economico in data 17 giugno 2010. Si aggiunga che l'operazione societaria era basata su un impegno a trasferire consistenti carichi di commesse;
si può leggere dall'articolo di «La Città» «La causa dell'improvviso tracollo sarebbe da ricercare nel mancato rispetto, da parte dell'Alcatel, degli accordi presi nel 2010, all'atto del passaggio aziendale. Nel corso dei primi cinque anni – dunque fino al 2015 – la multinazionale francese avrebbe dovuto garantire alla Btp Tecno, che intanto avrebbe diversificato ed implementato altre produzioni, commesse per 300 milioni di euro»;
recenti sviluppi hanno visto l'affacciarsi come nuovo acquirente del gruppo QSE. A quanto consta all'interrogante, con circolare interna n. 20 del 2014 in accordo con la BTP tecno, i probabili neo-acquirenti hanno manifestato l'intenzione di incontrare direttamente i lavoratori di fatto scavalcando la rappresentanza sindacale e il Ministero dello sviluppo economico; nelle ultime ore grazie alla denuncia mediatica dei lavoratori pare sia saltato quello che all'interrogante appare un atto di forza –:
se il Ministro intenda svolgere anche un controllo di merito per riscontrare l'affidabilità del soggetto acquirente;
se intenda assumere iniziative affinché l'ingresso del neo-acquirente non pregiudichi un futuro programmatico concreto, vista la situazione di assoluta difficoltà dell'azienda e affinché questo passaggio di consegne non comporti l'ennesimo saccheggio del know-how locale;
in quale maniera il Ministero dello sviluppo economico intenda tutelare le aspettative e gli affidamenti dei lavoratori, già tradite dalla fallimentare trattativa con la BTP Tecno. (4-06737)