• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
S.3/00043 FABBRI, SANGALLI, TOMASELLI, CIRINNA', CASSON, CORSINI, SPILABOTTE, GATTI, PAGLIARI, MORGONI, ROSSI Gianluca, BERTUZZI, CHITI, AMATI - Ai Ministri per la coesione territoriale, dell'ambiente...



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-00043 presentata da CAMILLA FABBRI
martedì 30 aprile 2013, seduta n.017

FABBRI, SANGALLI, TOMASELLI, CIRINNA', CASSON, CORSINI, SPILABOTTE, GATTI, PAGLIARI, MORGONI, ROSSI Gianluca, BERTUZZI, CHITI, AMATI - Ai Ministri per la coesione territoriale, dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e dell'economia e delle finanze - Premesso che:

l'articolo 2, comma 240, della legge 23 dicembre 2009, n. 191 (legge finanziaria per il 2010), ha destinato complessivamente un miliardo di euro alla realizzazione di piani straordinari diretti a rimuovere le situazioni a più elevato rischio idrogeologico, a valere sulle originarie disponibilità del Fondo sviluppo e coesione (FSC), già Fondo per le aree sottoutilizzate, a parziale modifica delle normali procedure di utilizzo di tale Fondo;

l'iniziale stanziamento destinato a tali piani è stato successivamente ridotto in conseguenza delle manovre di finanza pubblica che si sono susseguite;

successivamente, sulla base di quanto disposto dall'articolo 33, comma 3, della legge n. 183 del 2011 (legge di stabilità per il 2012), e nell'ambito della programmazione del FSC con delibera Cipe n. 6 del 20 gennaio 2012, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 14 aprile 2012 (il "piano nord"), sono stati assegnati 130 milioni di euro a valere sulle nuove assegnazioni del FSC al fine di fronteggiare il dissesto idrogeologico nei territori del Centro-Nord;

per la precisione, gli interventi finanziati con l'assegnazione dei 130 milioni di euro sono ricompresi negli accordi di programma per la mitigazione del rischio idrogeologico stipulati con le Regioni Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Umbria, Valle d'Aosta e Veneto;

il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, secondo quanto previsto dalla delibera, avrebbe dovuto trasmettere al Comitato l'elenco degli interventi entro 45 giorni dalla data della delibera, ma l'elenco risulterebbe essere pervenuto solo il 26 ottobre al Cipe, che in tale data ha poi deliberato, per le regioni del Centro-Nord colpite dal dissesto idrogeologico, il finanziamento indicato;

considerato che:

a quanto si evince dalla tavola 1 allegata allo stato di attuazione della programmazione delle risorse delle amministrazioni centrali del FSC 2007-2013, pubblicato dal Ministro per la coesione territoriale, tali interventi, volti a fronteggiare il dissesto idrogeologico nei territori del Centro-Nord, sono stati individuati dal Ministro dell'ambiente che sollecita il trasferimento delle risorse;

sebbene individuate e stanziate, esse non risulterebbero allo stato effettivamente erogate, impedendo di fatto l'avvio dei lavori di ricostruzione dei territori interessati;

dalla delibera citata risulta che il Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro per la coesione territoriale, avrebbe emanato il decreto interministeriale del 19 gennaio 2012 con il quale sono "individuati gli interventi da finanziare a valere sulle disponibilità di cui al citato comma 3", decreto che ad oggi non risulta pubblicato;

nel testo della relazione presentata dal gruppo di lavoro in materia economico-sociale ed europea il 12 aprile 2013 al Presidente della Repubblica, si fa rilevare che si verificano mediamente 7 eventi disastrosi all'anno e che lo Stato spende in media circa un miliardo all'anno per riparare i danni causati dal dissesto, mentre per la prevenzione vengono spesi in media 400 milioni di euro all'anno. Ancora nella relazione si legge che il Ministero dell'ambiente ha stimato che, per mitigare il dissesto idrogeologico e idraulico, sarebbero necessari investimenti pari a 40 miliardi di euro in 15 anni (circa 2,7 miliardi all'anno),

si chiede di sapere:

quali iniziative urgenti i Ministri in indirizzo intendano adottare ai fini di un sollecito trasferimento delle risorse già individuate e assegnate con lo scopo di consentire l'avvio dei lavori di ricostruzione, nonché l'esecuzione degli accordi di programma;

se non ritengano altresì doveroso riferire su quale sia l'attuale stato di attuazione della programmazione e del trasferimento delle risorse del FSC anche al fine di rendere più trasparente l'attività di programmazione, assegnazione e trasferimento delle risorse da parte delle amministrazioni centrali.

(3-00043)