• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
S.9/01651/050 premesso che: secondo la Relazione tecnica le disposizioni di cui all'articolo 10 sono finalizzate a "liberare" risorse per ulteriori interventi della Cassa depositi e prestiti pari a 15...



Atto Senato

Ordine del Giorno 9/1651/50 presentato da LOREDANA DE PETRIS
mercoledì 5 novembre 2014, seduta n. 347

Il Senato,
premesso che:
secondo la Relazione tecnica le disposizioni di cui all'articolo 10 sono finalizzate a "liberare" risorse per ulteriori interventi della Cassa depositi e prestiti pari a 15 miliardi, che si aggiungono ai circa 80 miliardi già previsti dal Piano industriale 2013-2015 della CDP;
le modifiche apportate all'articolo 5 del decreto-legge n. 269/2003 ampliano le possibilità d'intervento della Cassa depositi e prestiti sia per la "gestione separata" (raccolta garantita dallo Stato) e che per la "gestione ordinaria" (raccolta non garantita dallo Stato);
per quanto concerne la gestione separata si prevede che la CDP disponga finanziamenti e garanzie anche (comma 1 - sub comma 7, lettera a) nei confronti di soggetti privati per il compimento di operazioni nei settori di interesse generale individuati ai sensi dei decreti del MEF di natura non regolamentare (comma 1 - sub comma 11, lettera e). Devono sussistere adeguati requisiti di sostenibilità economico-finanziaria della singola operazione considerata;
la cosiddetta "gestione ordinaria" viene estesa (comma 1 - sub comma 7, lettera b) anche a iniziative di pubblica utilità nonché investimenti finalizzati a: ricerca, sviluppo, innovazione, tutela e valorizzazione del patrimonio culturale, anche in funzione di promozione del turismo, ambiente e efficientemente energetico, in via preferenziale in cofinanziamento con enti creditizi e comunque , utilizzando fondi provenienti dall'emissione di titoli, dall'assunzione di finanziamenti e da altre operazioni finanziarie, senza garanzia dello Stato;
altre modifiche (comma 1 - sub comma 11, lettera d) riguardano la garanzia dello Stato sulle esposizioni assunte da CDP. Le modifiche sono finalizzate a consentire alla CDP un più ampio sostegno delle iniziative per lo sviluppo del Paese grazie alla liberazione di maggiori risorse, attraverso un minore assorbimento di capitale della Cassa assicurato dalla garanzia dello Stato;
tale garanzia dello Stato, che è a titolo oneroso e deve essere compatibile con la normativa dell'Unione europea, può essere rilasciata su esposizioni assunte o previste da CDP nell'ambito della gestione separata;
è prevista la stipula di apposite convenzioni tra il MEF e la CDP finalizzate a disciplinare i criteri e le modalità operative, la durata e la remunerazione della garanzia statale;
il comma 2 estende il regime di esenzione della ritenuta sugli interessi e sugli altri proventi corrisposti a fronte di finanziamenti a medio e lungo termine concessi alle imprese da enti 6reditizi stabiliti negli Stati membri dell'UE anche agli istituti di promozione dello sviluppo, sempre stabiliti negli Stati membri dell'UE, i quali, pur non avendo natura di enti creditizi, esercitano attività di credito con finalità pubblicistiche di sostegno e promozione dell'economia (tra i quali: in Italia, la CDP, in Germania, la Kreditanstalt für Wiederaufhau (KFW), in Francia, la Caisse des dépots et consignations (CDC), eccetera;
in sede referente è stato approvato un emendamento che ha stabilito che la CDP potrà intervenire anche con riferimento a iniziative interessanti i territori montani e rurali per investimenti nel campo della green economy;
tale aggiunta risponde in maniera riduttiva alla proposta di istituzione di una vera e propria Green bank sul modello inglese;
la Green bank dovrebbe essere costituita nell'ambito della CDP, e potrebbe avere un capitale complessivo pari a 1.000,000.000 di euro, di cui almeno il 51 per cento assicurato attraverso apposito stanziamento da parte di Cassa depositi e prestiti e almeno il 20 per cento da parte del Ministero dell'economia e delle finanze, che si potrebbe avvalere in proposito di risorse disponibili nell'ambito del quadro di programmazione UE 2014/2020. La restante parte potrebbe essere allocata sul mercato nei confronti di categorie di investitori qualificati;
la Green bank dovrebbe condurre operazioni ed interventi di sostegno finanziario, diretto ed indiretto, a favore della green economy;
la Green bank potrebbe contribuire a promuovere e finanziare studi di fattibilità in materia di riqualificazione del patrimonio edilizio a scopo residenziale, servizi, ricettività o simili, che valorizzino edifici e borghi a valenza storica e testimoniale, e partecipare all'attuazione degli interventi stessi. Tali interventi dovrebbero essere elaborati in base a una documentata la validità economica e progettati nonché realizzati almeno in conformità con quanto previsto dalle direttive europee in materia di riqualificazione edilizia e urbana e di efficienza energetica;
dovrebbero essere privilegiati e incentivati i progetti che, tanto in fase di progettazione quanto di realizzazione, si avvalgono di sistemi di verifica e certificazione trasparenti, la cui documentazione sia pubblicamente disponibile e gestiti da parte terza, riconosciuti dal mercato a livello nazionale ovvero internazionale, che documentino e certifichino attraverso procedure indipendenti aspetti, qui elencati a titolo indicativo non esaustivo, come l'efficienza energetica, la sostenibilità idrica, il benessere termico, acustico, visivo e respiratorio interno, il rapporto tra edifici e contesto, l'uso di materiali sostenibili, il rispetto della valenza storica e testimoniale dell'edificio,
impegna il Governo:
a valutare l'opportunità di autorizzare la CDP ad assolvere ai compiti di istituzione finanziaria per lo sviluppo della "green economy", stipulando un apposita convenzione con la società Cassa depositi e prestiti Spa al fine di avvalersi della medesima e delle società da essa partecipate per l'istruttoria e la gestione dei profili finanziari delle iniziative di investimenti relativi ad operazioni ed interventi di sostegno finanziario diretto ed indiretto e dei quali deve essere garantita una redditività adeguata del capitale investito, a favore delle imprese di piccole e medie dimensioni, nonché degli enti locali, ivi comprese le società da essi controllate e/o partecipate, per investimenti nel campo della "green economi", con particolare riferimento a quelli interessanti i territori montani e rurali italiani, e con peculiare riguardo per il sostegno agli investimenti nel campo dell'innovazione, della ricerca e dello sviluppo nei territori a cosiddetto "fallimento di mercato" al fine di ammortizzare e annullare i deficit strutturali permanenti di tali territori.
(numerazione resoconto Senato G10.150)
(9/1651/50)
DE PETRIS, BAROZZINO, CERVELLINI, DE CRISTOFARO, PETRAGLIA, STEFANO, URAS