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Atto a cui si riferisce:
S.1609 Norme per la promozione dei diritti delle persone sorde, sordo-cieche o con disabilità uditiva


Senato della RepubblicaXVII LEGISLATURA
N. 1609
DISEGNO DI LEGGE
d’iniziativa del senatore MANCONI

COMUNICATO ALLA PRESIDENZA 9 SETTEMBRE 2014

Norme per la promozione dei diritti delle persone sorde, sordo-cieche
o con disabilità uditiva

Onorevoli Senatori. -- Negli ultimi anni si sono realizzati notevoli progressi in diverse discipline quali la medicina, l'audiologia, la pedagogia e la logopedia, nonché nelle tecnologie, progressi che hanno contribuito in maniera significativa all'integrazione delle persone sorde nella società.

Dagli anni Settanta del XX secolo, inoltre, si è cominciato a vivere un cambiamento nel modo di intendere la disabilità che è culminato in una nuova maniera di affrontare tale tema. Cambiamento che ha avuto ripercussioni sia nella legislazione nazionale che nell'ambito del diritto internazionale.

Le lingue dei segni sono richiamate dalla legge 5 febbraio 1992, n. 104; dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, fatta a New York il 13 dicembre 2006, resa esecutiva dalla legge 3 marzo 2009, n.18; dai principi degli articoli 3 e 6 della costituzione; dalla Carta europea delle lingue regionali o minoritarie, adottata dal Consiglio d'Europa a Strasburgo il 5 novembre 1992; dalle risoluzioni del parlamento europeo del 17 giugno 1988, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee C187 del 18 luglio 1988, e del 18 novembre 1998, pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee C379 del 7 dicembre 1998.

L'Organizzazione delle Nazione Unite (ONU), nelle regole di cui alla risoluzione 48/96 del 20 dicembre 1993, alla regola 5, paragrafo 7, esorta a considerare «l'uso della lingua dei segni nell'educazione dei bambini sordi, così come nelle loro famiglie e comunità. Alla stessa maniera, devono prestarsi servizi di interpretariato nella lingua dei segni per facilitare la comunicazione fra le persone sorde e le altre persone» e al paragrafo 6 stabilisce l'obbligo degli Stati di utilizzare «tecnologie appropriate per dare l'accesso all'informazione orale alle persone con disabilità uditiva».

Anche l'Unione europea, attraverso la Carta dei diritti fondamentali, e il Consiglio d'Europa, attraverso la convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, riconoscono il diritto di tutte le persone di fronte alla legge e il diritto alla protezione contro la discriminazione. L'Unione europea riconosce e rispetta il diritto delle persone con disabilità a beneficiare di misure che garantiscano la loro autonomia, la loro integrazione sociale e la loro partecipazione alla vita nella comunità. Da parte sua, l'Agenzia europea per le esigenze educative speciali, nel suo documento del 2003 sui principi fondamentali dell'educazione di esigenze speciali, raccomanda agli Stati un quadro legislativo e politico che appoggi l'integrazione con un'adeguata dotazione di mezzi che amplifichi lo sviluppo e i processi che operano per l'inclusione.

Il Consiglio dei ministri del Consiglio d'Europa ha approvato la raccomandazione n. 1598 del 2003 sulla protezione della lingua dei segni negli Stati membri, riconoscendo la lingua dei segni come mezzo di comunicazione naturale e completo con capacità di promuovere l'integrazione nella società delle persone con limitazioni uditive e di facilitare il loro accesso all'educazione, all'impiego e alla giustizia. Sulla stessa linea, la raccomandazione n. 1492 del 2001 dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa sui diritti delle minoranze nazionali ha chiesto agli Stati membri che riconoscano ufficialmente la lingua dei segni. Allo stesso modo e nello stesso senso, la dichiarazione scritta del Parlamento europeo del 2004 sui diritti delle persone sordocieche indica che «le persone sordo-cieche devono avere gli stessi diritti come tutti gli altri cittadini dell'Unione europea e che questi diritti devono essere garantiti mediante una legislazione adeguata in ogni stato membro».

In Italia, in virtù della citata ratifica, nel 2009, della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità sono stati emanati diversi provvedimenti legislativi che riconoscono la lingua dei segni italiana a livello regionale e sono state intraprese azioni a tutela dei diritti delle persone sorde, che ne promuovono anche l'inclusione sociale. Ai sensi della legge 24 giugno 2010, n. 107, recante «Misure per il riconoscimento dei diritti delle persone sordocieche», la sordo-cecità è definita come disabilità specifica unica, sulla base degli indirizzi contenuti nella citata Dichiarazione del 12 aprile 2004.

Le persone sorde vivono in una società formata da una maggioranza di persone udenti e normodotate e ciò comporta la necessità di rimuovere le barriere della comunicazione che impediscono, in ogni ambito della vita quotidiana, l'accesso all'informazione, ai servizi e, in generale, alle risorse della nostra società.

Il linguaggio è il principale strumento di comunicazione: la conoscenza e l'uso della lingua favoriscono e rendono possibile l'accesso e la trasmissione della conoscenza e delle informazioni, oltre ad essere la spina dorsale delle relazioni individuali e sociali.

La lingua non è una semplice manifestazione della libertà individuale, ma trascende gli ambiti personali e diventa uno strumento insostituibile per la vita nella società.

Non si può parlare di una partecipazione reale ed effettiva della cittadinanza nell'ambito di un sistema democratico senza l'accesso all'informazione e alla comunicazione e senza l'espressione di idee e di volontà attraverso una lingua.

Il presente disegno di legge ha l'obiettivo di individuare gli strumenti primari per rimuovere tali barriere, altrettanto gravi e invalidanti di quelle architettoniche, e di promuovere l'accesso all'informazione e alla comunicazione per le persone sorde, sordo-cieche e con problemi uditivi in genere.

Nel presente disegno di legge si afferma il principio della libertà di scelta: le persone sorde, o loro familiari nel caso di minori, hanno il diritto di scegliere la modalità di comunicazione e di accesso alle informazioni che prediligono, nel pieno rispetto della loro autonomia e identità. Pertanto vanno sostenuti, tutelati e diffusi tutti gli strumenti per la comunicazione, gli ausili e le metodologie che garantiscono azioni di prevenzione e cura, integrazione e autonomia, nel rispetto delle scelte delle persone e delle loro famiglie: screening neonatale, protesizzazione digitale precoce, bilinguismo, metodo oralista, riconoscimento e promozione della lingua dei segni italiana (LIS) e della LIS tattile.

Una vera integrazione sociale si realizza, però, non solo nella determinazione di un insieme di misure rivolte direttamente alle persone disabili, ma deve prevedere il coinvolgimento anche degli altri soggetti, garantendo la diffusione e l'utilizzo della lingua dei segni e di tutti gli altri strumenti di accesso nelle istituzioni e in ogni altro ente che svolge un servizio pubblico, realizzando così il godimento reale ed effettivo dei diritti fondamentali.

Il presente disegno di legge, pertanto, garantisce lo sviluppo delle capacità individuali delle persone sorde, sordo-cieche e disabili dell'udito, nel rispetto della dignità umana, sulla base delle differenti esigenze in relazione allo specifico percorso di vita, al deficit uditivo e alle scelte personali: questo implica che alcune persone possono optare per la comunicazione attraverso la lingua dei segni, altre preferiscono utilizzare strumenti che potenzino e rendano possibile la comunicazione orale (protesizzazione, sottotitolazione), e altre optano per scelte miste.

Il presente disegno di legge riconosce il diritto di scelta dei principali interessati: le persone con disabilità uditiva e sordo-cieche, o i loro genitori o tutori quando si tratta di minori.

DISEGNO DI LEGGE

Art. 1.

(Diritti delle persone sorde e rimozione
delle barriere della comunicazione)

1. Nell'ambito delle finalità della legge 5 febbraio 1992, n. 104, e in conformità ai principi sanciti dalla convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, fatta a New York il 13 dicembre 2006, ratificata e resa esecutiva dalla legge 3 marzo 2009, n. 18, la Repubblica promuove la rimozione delle barriere della comunicazione che limitano la partecipazione delle persone sorde, sordo-cieche o con disabilità uditiva alla vita collettiva.

2. La Repubblica tutela, sostiene e promuove tutti gli strumenti finalizzati alla prevenzione e alla cura della sordità, quali screening neonatale, protesizzazione precoce con protesi digitali e tecniche di riabilitazione e logopedia. In particolare, la Repubblica riconosce, promuove e tutela la lingua dei segni italiana (LIS) e la LIS tattile, promuovendo altresì l'insegnamento della lingua italiana parlata e scritta, l'oralismo e il bilinguismo (lingua italiana parlata/LIS). Garantisce, altresì, la diffusione di tutti gli strumenti tecnologici, i servizi e le risorse finalizzati a garantire l'inclusione sociale e l'accesso all'informazione per le persone sorde, sordo-cieche o con disabilità uditiva, promuovendo sistemi di sottotitolazione, servizi di interpretariato nella LIS e ogni altra azione atta a realizzare la piena autonomia, integrazione e realizzazione umana, nel rispetto delle scelte delle persone con disabilità e delle loro famiglie.

Art. 2.

(Libertà di scelta e non discriminazione)

1. La Repubblica riconosce il diritto di libera scelta delle persone sorde, sordo-cieche o con disabilità uditiva e delle loro famiglie in merito alle modalità di comunicazione, ai percorsi educativi e agli ausili utilizzati per il raggiungimento della piena integrazione sociale. Garantisce, inoltre, che le persone sorde, sordo-cieche o con disabilità uditiva possano liberamente fare uso della LIS o di mezzi di sostegno alla comunicazione orale in tutti i settori pubblici e privati, al fine di rendere effettivo l'esercizio dei loro diritti e delle libertà costituzionali e, in particolare, il libero sviluppo della personalità, la formazione nel rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali, nonché il diritto all'educazione e alla piena partecipazione alla vita politica, economica, sociale e culturale.

2. Nessuna persona può essere discriminata né trattata in maniera diseguale, direttamente o indirettamente, a seguito dell'esercizio del suo diritto di opzione all'uso della LIS o di mezzi di sostegno alla comunicazione orale in qualsiasi settore, pubblico e privato.

Art. 3.

(Prevenzione della sordità e strumenti per attenuare, correggere o eliminare il deficit uditivo)

1. La Repubblica promuove l'attuazione di interventi diagnostici precoci, abilitativi e riabilitativi, per tutti i bambini nati o divenuti sordi, ai fini dei necessari interventi protesici e logopedici, quali livelli essenziali delle prestazioni di cui all'articolo 117, secondo comma, lettera m), della Costituzione.

Art. 4.

(Accessibilità alla comunicazione, all'informazione, ai luoghi e agli spazi pubblici e privati e ai rapporti con la pubblica amministrazione)

1. La Repubblica assicura l'accessibilità alla comunicazione, all'informazione, ai luoghi e agli spazi pubblici, nonché ai rapporti con la pubblica amministrazione da parte di tutte le persone sorde, sordo-cieche o con disabilità uditiva in condizioni di sicurezza e garantendo, per quanto possibile, la loro autonomia e libertà di scelta.

2. Ai fini di cui al comma 1, la Repubblica, in particolare:

a) assicura l'accessibilità degli edifici pubblici e privati e degli ambienti circostanti, soprattutto se di nuova costruzione, con particolare attenzione all'eliminazione delle barriere e all'adattamento di eventuali apparati e strumenti, promuovendo l'adozione di soluzioni costruttive e tecnologiche che facilitino l'accesso e l'utilizzo degli spazi interni ed esterni, nonché di sistemi di automazione e di domotica;

b) promuove la diffusione e l'utilizzo della LIS, della LIS tattile e delle tecnologie per la sottotitolazione come strumenti e modalità di accesso all'informazione e alla comunicazione, con particolare riferimento ai programmi televisivi, ivi incluse le edizioni straordinarie e i discorsi istituzionali, ai film, alle fiction, ai documentari, ai messaggi promozionali e a ogni contenuto trasmesso dalle emittenti televisive pubbliche e private;

c) garantisce l'accessibilità alle campagne pubblicitarie istituzionali, nonché alle pagine e ai portali internet di pubblica utilità o finanziati, a qualunque titolo, con risorse pubbliche, mediante sistemi integrati di sottotitolazione e di interpretariato nella LIS. A tal fine, in particolare, le amministrazioni pubbliche che promuovono o sovvenzionano congressi, giornate di studio, simposi o seminari ai quali partecipano persone sorde, sordo-cieche o con disabilità uditiva, sono tenute ad assicurare l'accessibilità mediante appositi servizi di interpretariato nella LIS, di sottotitolazione e di stenotipia;

d) garantisce l'accesso a tutti i servizi di emergenza e di pronto intervento mediante l'utilizzo delle nuove tecnologie, nonché ai messaggi relativi a eventuali dichiarazioni di stato di emergenza e di allarme per eventi eccezionali che coinvolgono la popolazione;

e) promuove, in ogni sede giurisdizionale e in ogni rapporto tra cittadino e pubblica amministrazione, l'uso di adeguate metodologie comunicative, lingua italiana parlata, LIS e LIS tattile, e di ogni strumento tecnico, anche informatico, idoneo a favorire la comunicazione, assicurando la prestazione di servizi di interpretariato nella LIS e nella LIS tattile, nonché la piena fruizione dei servizi e delle risorse destinati ai cittadini;

f) garantisce, in particolare, la possibilità di ricorrere alle metodologie e agli strumenti di cui alla lettera e), ai fini dell'utilizzo dei servizi di pronto intervento;

g) assicura che l'amministrazione giudiziaria, penale e civile, e l’amministrazione penitenziaria provvedano all'attivazione di servizi di interpretariato nella LIS e nella LIS tattile.

Art. 5.

(Scuola)

1. La Repubblica garantisce la prestazione di tutti i servizi necessari al sostegno e all'integrazione degli studenti sordi, sordo-ciechi o con disabilità uditiva, assicurando, in particolare, la presenza di un insegnante di sostegno, di un assistente alla comunicazione, di ausili tecnologici e di altre risorse od operatori nelle attività scolastiche ed extrascolastiche, nonché la libertà di scelta, da parte dei medesimi studenti e delle loro famiglie, tra le metodologie didattiche e di sostegno alla comunicazione e all'apprendimento.

2. Il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca garantisce l'apprendimento della LIS e della LIS tattile da parte degli studenti sordi, sordo-ciechi o con disabilità uditiva, che hanno optato per tali linguaggi, nonché l'accesso a modelli educativi che promuovano l'uso della lingua italiana parlata e della LIS o l'oralismo, oggetto di libera scelta da parte dei medesimi studenti e delle loro famiglie.

3. I piani di studio possono includere l'apprendimento della LIS come materia facoltativa da parte degli studenti delle scuole di ogni ordine e grado, al fine di promuovere l'inclusione degli alunni sordi, sordo-ciechi o con disabilità uditiva che utilizzano la LIS e i valori di eguaglianza e di rispetto delle diversità linguistiche e culturali.

4. Ai fini della formazione di figure professionali qualificate per l'insegnamento della LIS, della LIS tattile e per i ruoli di assistente alla comunicazione e di interprete della LIS, il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca stabilisce con proprio decreto, sentite le associazioni di tutela delle persone sorde, sordo-cieche o con disabilità uditiva più rappresentative a livello nazionale, i titoli di studio e l'iter formativo per tali figure professionali e prevede la loro formazione permanente.

Art. 6.

(Formazione universitaria
e
post-universitaria)

1. La Repubblica garantisce l'accesso all'istruzione universitaria e post-universitaria attraverso l'abbattimento delle barriere della comunicazione, linguistiche, tecnologiche o di altra natura, assicurando le pari opportunità e l'autonomia degli studenti sordi, sordo-ciechi o con disabilità uditiva.

2. Ai fini di cui al comma 1, nel rispetto dell'autonomia universitaria, il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca promuove, nell'ambito dei corsi di laurea nella formazione post-lauream, l'insegnamento con cultori della materia e l'uso, da parte degli studenti, della LIS e di altre tecniche, metodologie e risorse, anche informatiche idonee a favorire la comunicazione degli studenti sordi, sordo-ciechi o con disabilità uditiva e il loro accesso all'informazione.

Art. 7.

(Inclusione lavorativa
e formazione permanente)

1. La Repubblica garantisce che nei luoghi di lavoro siano assicurati le pari opportunità e l'accesso ad ambienti, postazioni di lavoro, risorse, corsi di formazione e di aggiornamento, colloqui, riunioni e, in generale, ad ogni aspetto dell'attività lavorativa, mediante l'utilizzo di adeguati strumenti, ausili e tecnologie finalizzati a realizzare la piena inclusione delle persone sorde, sordo-cieche o con disabilità uditiva.

Art. 8.

(Tutela della salute)

1. Le amministrazioni pubbliche competenti garantiscono l'accesso alle strutture preposte alla salute e ai servizi sanitari e informativi, di pronto soccorso e di cura, promuovendo l'utilizzo di strumenti comunicativi e linguistici nonché di tecnologie atti a favorire l'accesso alla comunicazione e all'informazione da parte delle persone sorde, sordo-cieche o con disabilità uditiva.

2. Le amministrazioni pubbliche competenti assicurano che le campagne informative e preventive in materia di salute siano rese accessibili alle persone sorde, sordo-cieche o con disabilità uditiva attraverso l'uso della LIS e di sistemi di sottotitolazione.

Art. 9.

(Arte, cultura e tempo libero)

1. Le amministrazioni pubbliche competenti promuovono e garantiscono la piena accessibilità del patrimonio storico, artistico e culturale, il turismo accessibile, la fruizione di eventi culturali, dell'attività sportiva, di manifestazioni o di eventi ricreativi attraverso la realizzazione di servizi di interpretariato nella LIS e di sistemi di sottotitolazione, nonché mediante un'adeguata formazione del personale, l'organizzazione di visite guidate con l'uso della LIS, e di videoguide, la predisposizione di cartelli esplicativi accessibili e l'uso di ogni altro strumento e metodologia ritenuto utile ai fini di cui al presente comma.

Art. 10.

(Trasporti)

1. Nelle stazioni di trasporto marittimo, terrestre e aereo sono previsti servizi di interpretariato nella LIS e sistemi di sottotitolazione, in particolare nei punti di informazione e di contatto con il pubblico.

2. Le amministrazioni pubbliche competenti adottano le misure necessarie affinché le comunicazioni e le istruzioni in materia di funzionamento, sicurezza ed emergenza nei trasporti siano diffuse anche nella LIS e siano sottotitolate.

Art. 11.

(Partecipazione politica)

1. Le istituzioni pubbliche e le amministrazioni competenti, allo scopo di garantire la piena partecipazione alla vita politica, provvedono a rendere accessibili e fruibili da parte delle persone sorde, sordo-cieche o con disabilità uditiva, ogni atto, documento o evento di interesse pubblico, quali, in particolare, riunioni consiliari o consultazioni elettorali, assicurando l'uso della LIS, di sistemi di sottotitolazione e di ogni altro strumento o metodologia ritenuti utili ai fini di cui al presente articolo.

Art. 12.

(Attuazione, monitoraggio e sanzioni)

1. Le istituzioni e le pubbliche amministrazioni competenti provvedono, in base alle proprie competenze e responsabilità, ad assicurare l'attuazione della presente legge, monitorandone l'applicazione e stabilendo adeguate sanzioni in caso di inadempienze.

Art. 13.

(Clausola di invarianza finanziaria)

1. Dall'attuazione della presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Le istituzioni e amministrazioni pubbliche competenti provvedono agli adempimenti previsti con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente.