• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
C.5/04021 il giorno 5 novembre alcuni cittadini nel Comune di Fiumicino hanno segnalato un'ingente fuoriuscita di cherosene dalle tubature dell'oleodotto Eni, in un'area compresa tra Maccarese e Palidoro...



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-04021presentato daDAGA Federicatesto diMercoledì 12 novembre 2014, seduta n. 330

DAGA, SEGONI, BUSTO, DE ROSA, MANNINO, MICILLO, TERZONI, VIGNAROLI e ZOLEZZI. — Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare . — Per sapere – premesso che:
il giorno 5 novembre alcuni cittadini nel Comune di Fiumicino hanno segnalato un'ingente fuoriuscita di cherosene dalle tubature dell'oleodotto Eni, in un'area compresa tra Maccarese e Palidoro e non distante dalla sede locale dell'Ospedale Pediatrico Bambin Gesù;
tale fuoriuscita di carburante, secondo un rapporto ufficiale della società Eni, sarebbe stata conseguenza di danni causati alle tubature durante un tentativo di furto del combustibile destinato all'aeroporto di Fiumicino;
in prossimità dell'area in oggetto si trova l'oasi WWF di Macchiagrande e la riserva naturale statale del litorale romano nella quale vi sono zone di alto valore naturalistico, tra cui tre siti Habitat Natura 2000 e aree IBA (Important Birds Area), e che i sistemi idrici, le connessioni ecologiche, le risorse trofiche, le specie presenti (animali e vegetali) sono elementi in continua interazione e vitale connessione tra il sito di interesse comunitario, la zona di protezione speciale e la Riserva naturale statale del litorale romano, i quali svolgono un ruolo di fondamentale importanza per le specie che si trovano in questo ambito territoriale nelle loro diverse fasi del ciclo biologico;
il danno ecologico causato dal cherosene è attualmente estremamente rilevante e destinato a peggiorare nelle prossime ore se si considera che il combustibile, riversatosi nel Rio Tre Cannelle e da qui nel fiume Arrone e nel Rio Palidoro, ha già contaminato decine di ettari di terreno destinato all'agricoltura e si è già riversato nel mar Tirreno dove sta causando un disastro ambientale di immani proporzioni a carico della flora e della fauna locale;
secondo dichiarazioni della Lipu onlus: «... sono centinaia gli animali trovati morti, impregnati di idrocarburi, nei canali di Maccarese e del Villaggio dei Pescatori. Moltissimi aironi, cormorani, anatre, così come decine e decine di pesci, che galleggiano morti nei canali...», che «l'area è vastissima ed è presumibile che le vittime saranno ancora di più» e che «... l'area è straordinariamente importante per le sue produzioni agricole di qualità, ma anche di assoluto valore naturalistico, anche perché zona di sosta di uccelli migratori, che in questo periodo svernano lungo il litorale romano e si cibano di pesci e altri piccoli animali nei canali di Maccarese»;
la sostanza inquinante si sta diffondendo anche nella rete dei canali di irrigazione, ponendo a grave rischio di contaminazione persino altre aree agricole limitrofe con conseguente alterazione dei prodotti alimentari ivi prodotti e, quindi, con pericolo per la salute dei consumatori;
già nel febbraio 2014, sempre in prossimità dell'area in oggetto, si è verificata un altro grave disastro ambientale causato dalla fuoriuscita di rifiuti speciali ospedalieri dall'inceneritore di Ponte Malnome di proprietà dell'azienda Ama e dalla fuoriuscita di idrocarburi provenienti da una raffineria locale;
sono evidenti gli enormi danni già arrecati al sistema idrico, alle falde acquifere e alla catena alimentare dell'area in oggetto, nonostante l'intenso lavoro portato avanti in questi giorni dai volontari del WWF e della Lipu –:
quali azioni intenda intraprendere per limitare ulteriormente i danni in un'area di così rilevante valore ecologico ed agricolo e quali strumenti immediati intenda utilizzare perché si proceda alla bonifica ambientale delle zone già oggetto di disastro. (5-04021)