• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
C.3/00146 il decreto ministeriale 24 aprile 2013, n. 334, aveva definito le modalità e i contenuti delle prove di ammissione ai corsi di laurea ad accesso programmato a livello nazionale per l'anno...



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-00146presentato daBOCCADUTRI Sergiotesto diMercoledì 26 giugno 2013, seduta n. 41

BOCCADUTRI e GIANCARLO GIORDANO. — Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. — Per sapere – premesso che:
il decreto ministeriale 24 aprile 2013, n. 334, aveva definito le modalità e i contenuti delle prove di ammissione ai corsi di laurea ad accesso programmato a livello nazionale per l'anno accademico 2013/2014;
in particolare, l'articolo 10, comma 3, del decreto stabilisce che, per la valutazione delle prove, un massimo di 90 punti è assegnato per la valutazione dei test e un massimo di 10 punti è assegnato per la valutazione del percorso scolastico;
i suddetti 10 punti erano attribuiti esclusivamente ai candidati che avrebbero ottenuto un voto di maturità almeno pari a 80/100, rapportato alla distribuzione in percentili dei voti ottenuti dagli studenti che avrebbero conseguito la maturità nella stessa scuola nell'anno scolastico 2011/2012;
il 31 maggio 2013 il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca provvedeva a pubblicare, sul sito www.universitaly.it, i suddetti percentili calcolati per ogni scuola;
dall'applicazione del meccanismo di cui al decreto ministeriale 24 aprile 2013, n. 334, risultavano premiati gli studenti che frequentano scuole dove i voti degli esami di Stato, nell'ultimo anno, sono stati generalmente bassi; dall'applicazione dei suddetti percentili, risultavano, in particolare, premiati gli studenti iscritti a scuole paritarie e penalizzati coloro che frequentano istituti pubblici i cui studenti si sono distinti;
in seguito alle numerose proteste sollevate da diversi istituti scolastici, il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca provvedeva a ritirare il decreto ministeriale 24 aprile 2013, n. 334, e ad adottare il decreto ministeriale 12 giugno 2013, n. 449;
con il nuovo decreto sono state rinviate a settembre 2013 le prove di ammissione ai corsi di laurea a numero programmato ed è stato ridefinito il meccanismo di attribuzione del bonus di 10 punti;
in particolare, si stabilisce che «il punteggio viene attribuito esclusivamente ai candidati che hanno ottenuto un voto all'esame di Stato almeno pari a 80/100 e il cui voto sia non inferiore all'80esimo percentile della distribuzione dei voti della propria commissione d'esame nell'anno scolastico 2012/2013 secondo una tabella»;
l'applicazione del «criterio del percentile», pur inteso quale condicio sine qua non, alle singole commissioni causa delle evidenti disparità, in virtù delle quali, per esempio, in talune commissioni (quelle dove vi sono voti nella media più alti) il punteggio potrebbe essere attribuito solo agli studenti che si diplomano con il voto 100/100, mentre in altre (quelle dove vi sono voti nella media più bassi) verrebbe attribuito anche a studenti che si diplomano con il voto di 80/100;
il suddetto decreto, dunque, è addirittura peggiorativo del precedente poi ritirato, perché lascia immutata la discriminazione tra scuole con studenti nella media meno bravi e scuole con studenti nella media più bravi, introducendo, tuttavia, forme di discriminazione all'interno della stessa scuola; come è noto, infatti, le commissioni sono create all'interno della stessa scuola accorpando due o più classi, non sempre omogenee come livello di preparazione; a ciò si aggiunga che il percentile (criterio statistico) può dare questi risultati fortemente discriminatori se applicati ad un campione piccolo –:
quali urgenti iniziative il Ministro interrogato intenda adottare per evitare la suddetta grave disparità di trattamento.
(3-00146)
(25 giugno 2013)