• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
C.3/01167 il dissesto idrogeologico, che continua a colpire il territorio di alcune delle regioni, rende sempre più urgente un intervento tempestivo ed efficace per cercare di prevenire situazioni di...



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-01167presentato daSQUERI Lucatesto diMercoledì 19 novembre 2014, seduta n. 334

SQUERI e PALESE. — Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. — Per sapere – premesso che:
il dissesto idrogeologico, che continua a colpire il territorio di alcune delle regioni, rende sempre più urgente un intervento tempestivo ed efficace per cercare di prevenire situazioni di disastro ambientale e il punto essenziale, a prescindere dalle risorse a disposizione, è la drammatica lentezza con cui si avviano i lavori per far fronte alla situazione di emergenza;
per le opere importanti e strategiche come quelle legate al dissesto idrogeologico e al risanamento dello stesso urge l'inizio immediato dei lavori, a prescindere anche dai tempi necessari previsti dall'Unione europea, dal momento che gli eventi che prima potevano accadere una volta ogni cento anni ora si verificano con una frequenza sempre più ravvicinata e, essendo assolutamente naturali, è necessario agire sul territorio tenendo conto che non si è più di fronte ad un'eccezionalità;
si sono verificate ultimamente alluvioni anche in Lombardia e in particolare a Milano, dove, a causa dell'innalzamento della falda, è stata sospesa la circolazione dei treni di due linee della metropolitana, che durante il picco del maltempo hanno subito la chiusura di alcune stazioni. Nella città sono stati, inoltre, chiusi alcuni sottopassaggi, che, nonostante il lavoro di ore dell'Atm con diverse idrovore, sono rimasti inagibili a causa del livello dell'acqua presente in galleria;
i cittadini milanesi si sono messi a lavoro per ripulire le strade e le cantine, ma sono stati particolarmente complessi gli interventi tra i quartieri Isola e Garibaldi, dove si è dovuto far fronte ad un altissimo volume di acqua, in aree con pochi sbocchi per il deflusso, portando all'evacuazione dalle abitazioni e alla sistemazione temporanea di alcuni abitanti;
anche se l'esondazione del Seveso è rientrata e le squadre di vigili del fuoco, polizia locale e protezione civile hanno lavorato senza sosta per riaprire le numerose vie della città chiuse per la pioggia, la situazione è ancora difficoltosa e non sono stati quantificati i danni;
nel resto della regione Lombardia sono a rischio anche le province di Lecco, Sondrio, Como e Varese dove l'allerta idrogeologica è considerata «elevata», dal momento che si teme per i possibili estesi allagamenti che potrebbero verificarsi se il fiume Lambro uscisse nuovamente dagli argini;
gravi disagi si sono già verificati in provincia di Varese dove hanno già perso la vita due persone, nel bresciano e nel bergamasco, a Pavia, mentre nel cremonese e nel mantovano il Po è in piena;
si teme anche per il Piemonte dove, dopo l'Orba, il rio Lovassina e il Grue, in provincia di Alessandria è esondato anche il Lemme a causa delle forti piogge che stanno interessando ormai da diverse ore tutta la provincia e, in particolare, si teme per il Bormida, visto che per precauzione è stato chiuso il ponte tra la città e Spinetta e sono state evacuate le aree golenali –:
quali siano i tempi in cui il Governo intende attivarsi per evitare il ripetersi di disastri ambientali così gravi e quali siano le iniziative poste in atto e gli ulteriori interventi urgenti che il Governo intende approvare al fine di affrontare l'emergenza di tutte le zone del Paese che nell'ultimo mese sono state fortemente danneggiate da fenomeni alluvionali.
(3-01167)