• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
S.3/00215 CERVELLINI, FILIPPI, CANTINI, BORIOLI, MARGIOTTA, RANUCCI - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti - Premesso che: la Sacal, società che gestisce l'aeroporto di Lamezia Terme...



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-00215 presentata da MASSIMO CERVELLINI
martedì 9 luglio 2013, seduta n.061

CERVELLINI, FILIPPI, CANTINI, BORIOLI, MARGIOTTA, RANUCCI - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti - Premesso che:

la Sacal, società che gestisce l'aeroporto di Lamezia Terme (Catanzaro), ha chiuso per il secondo anno consecutivo il bilancio in perdita e vive una situazione di crisi ormai da troppo tempo;

in questi anni la principale infrastruttura aeroportuale calabrese ha registrato un deficit di 2 milioni di euro nel 2011 e di 1.700.000 euro nel 2012, nonostante siano aumentati negli anni precedenti voli e passeggeri, i parcheggi siano stati tutti resi a pagamento e si siano moltiplicati gli spazi e i servizi ceduti sempre a pagamento;

per quanto risulta agli interroganti, le perdite registrate sono dovute prevalentemente a contributi promessi per il cosiddetto progetto "Calabria in volo" dalla Giunta regionale calabrese e impropriamente iscritti in bilancio e poi mai erogati;

che ai problemi di bilancio della società si è inoltre aggiunta negli ultimi due anni la fuga di importanti compagnie low cost, che garantivano un servizio indispensabile per le rotte nazionali con Roma Fiumicino, come Easy Jet e Blu Express;

nel 2012 Easy Jet ha soppresso il volo da e per Roma, e la stessa cosa ha fatto quest'anno anche la compagnia Blu Express;

la Regione, peraltro, aveva fatto lo scorso anno con Blu Express una campagna pubblicitaria, ma la compagnia aerea, dopo aver aperto due voli giornalieri da e per Reggio Calabria da Roma e Milano, ha poi chiuso la rotta da Lamezia;

da notizie di stampa si apprende che anche Ryanair sarebbe in procinto di essere sacrificata, per non meglio precisate ragioni economiche;

considerato che:

tutto ciò rischia di far recedere l'aeroporto di Lamezia dai lusinghieri risultati di traffico raggiunti (oltre 2 milioni di passeggeri all'anno), perché sarebbero cancellate importanti destinazioni italiane ed europee a basso costo;

prima delle ultime elezioni politiche, il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti pro tempore Passera ha modificato la proposta predisposta dall'Enac (Ente nazionale per l'aviazione civile) nel febbraio 2012 nella quale Lamezia era tra i 13 aeroporti strategici, Reggio Calabria e Crotone tra i 18 aeroporti di servizio, declassando lo scalo lametino rispetto alla valutazione finale contenuta nello studio dell'Enac;

nel febbraio 2013 un nucleo interforze ha fatto visita a numerosi cantieri a rischio infiltrazione mafiosa, tra cui quello riguardante il prolungamento della pista aeroportuale;

si sono verificati casi in cui alcuni dipendenti sono risultati coinvolti in indagini di rilevanza penale, ultima delle quali quella relativa al furto dai bagagli nelle stive degli aerei;

il Comune di Lamezia ha chiesto a più riprese un confronto con la Giunta regionale per salvare l'aeroporto dalla situazione grave nella quale è stato trascinato e aprire un serio confronto istituzionale tra tutti gli azionisti, ciò anche al fine di garantire dal punto di vista tecnico ed operativo una gestione societaria efficace e trasparente, ma ad oggi non ha avuto alcun riscontro;

l'aeroporto di Lamezia, per la sua funzione strategica regionale e nazionale, non può essere condannato ad una continua spoliazione di voli, né può continuare a vivere in assenza di una seria strategia di valorizzazione della più importante infrastruttura aeroportuale al servizio dell'intera regione;

è necessario che ne sia garantita una gestione oculata ed efficiente, anche perseguendo, sul piano della responsabilità contabile e civile, coloro che hanno determinato l'attuale situazione finanziaria,

si chiede di sapere:

se al Ministro in indirizzo risulti se corrispondano al vero le voci su un prossimo abbandono della compagnia low cost Ryanair e quali motivazioni sarebbero alla base di tale decisione;

se risulti quali siano le motivazioni che hanno portato le altre compagnie low cost ad abbandonare l'aeroporto di Lamezia e a trasferirsi presso altri scali;

se risultino le ragioni dei mancati contributi regionali promessi e non concessi alla Sacal;

quali iniziative intenda assumere per il rilancio dell'aeroporto di Lamezia, stante la sua valenza strategica per l'economia e la mobilità regionale e nazionale.

(3-00215)