• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
S.9/1-00333/001 premesso che: la coalizione internazionale, composta da Paesi occidentali e arabo-musulmani, formatasi su richiesta del Governo iracheno con l'obiettivo di contrastare e arrestare l'avanzata...



Atto Senato

Ordine del Giorno 9/1-00333/1 presentato da GIORGIO TONINI
mercoledì 26 novembre 2014, seduta n. 360

Il Senato,
premesso che:
la coalizione internazionale, composta da Paesi occidentali e arabo-musulmani, formatasi su richiesta del Governo iracheno con l'obiettivo di contrastare e arrestare l'avanzata dell'Isis, ha chiesto al popolo curdo di assumere un ruolo fondamentale in questa impresa, in nome della difesa e della promozione dei medesimi valori di libertà e dignità delle persone e dei popoli;
i curdi sono una delle popolazioni mediorientali nelle quali più fortemente sono avvertiti i valori di laicità delle istituzioni e di libertà delle persone, a cominciare dalla difesa e promozione dei diritti delle donne;
alcuni dei Paesi che hanno inizialmente sostenuto l'Isis, permettendo all'organizzazione di diventare una minaccia concreta e incombente, hanno perpetrato massacri ai danni del popolo curdo: negli ultimi decenni 30.000 curdi sono stati uccisi, decine di migliaia sono stati incarcerati e almeno 5.000 villaggi sono stati bruciati; molti di questi delitti contro l'umanità e gravi violazioni dei diritti umani sono stati condannati dalla Corte europea dei diritti umani di Strasburgo;
la maggior parte delle organizzazioni politiche che difendono i diritti e gli interessi del popolo curdo non chiedono la costituzione di uno Stato curdo, ma la garanzia di ampi spazi di autonomia speciale, all'interno di tutti i 4 Stati ai quali appartengono: Turchia, Siria, Iraq e Iran;
uno dei partiti che rappresentano le istanze di libertà e autonomia del popolo curdo, il PKK, è tuttora inserito nell'elenco delle organizzazioni terroristiche internazionali a fianco dello stesso Isis,
impegna il Governo:
1) a sostenere in tutte le sedi politiche e diplomatiche la causa dell'autonomia politica dei curdi, nell'ambito degli Stati di cui fanno parte e nel rispetto della loro integrità territoriale, in un quadro di piena tutela dei diritti umani;
2) ad adoperarsi per incoraggiare ulteriormente, anche per tramite della UE, uno sviluppo positivo dei negoziati in corso tra il Governo di Ankara e il PKK, in modo che sia raggiunta una intesa che ponga le condizioni per la cancellazione dello stesso PKK dalla lista UE delle organizzazioni terroristiche;
3) a promuovere, anche in sede europea, azioni di confronto che permettano alle autorità regionali curde di raggiungere e garantire l'auspicata stabilità politica riappropriandosi al massimo della loro identità etnica, culturale, sociale ed economica;
4) a promuovere iniziative, anche in sede europea, al fine di ottenere garanzie di rinuncia alla lotta armata, da parte dei gruppi estremisti curdi, e che si impegnino a perseguire un processo politico e pacifico di riconciliazione interna, quindi l'avvio di un dialogo e di un negoziato tra le parti e con le autorità nazionali, teso a determinare una soluzione giusta, duratura e includente della vicenda curda, senza pregiudicare la loro autonomia e indipendenza politica, ma anche per rafforzare il fronte di difesa nei confronti di IS.
(numerazione resoconto Senato G1)
(9/1-00333/1)
TONINI, Paolo ROMANI, LUCIDI, DE CRISTOFARO, CASINI, MARAN, COLUCCI, LUCHERINI, ZIN, RUSSO, D'ADDA, BERTUZZI, SCIASCIA, CONTI, LIUZZI, BRUNO, BRUNI, GIRO, BERTACCO, AMIDEI, MAZZONI, AIROLA, BLUNDO, BUCCARELLA, DONNO, MOLINARI, LEZZI, BERTOROTTA, VACCIANO, SERRA, MANGILI, COTTI, DE PETRIS, BAROZZINO, CERVELLINI, PETRAGLIA, URAS, DE PIN, BOCCHINO, GAMBARO, BENCINI, MASTRANGELI, CAMPANELLA, DE PIETRO, MUSSINI