• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/00050 risulta sempre più evidente che le sollecitazioni delle società multinazionali favorevoli alla produzione di organismi geneticamente modificati (OGM), estranee all'interesse comune dei...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-00050presentato daZACCAGNINI Adrianotesto diVenerdì 15 marzo 2013, seduta n. 1

ZACCAGNINI, GALLINELLA, PARENTELA, LUPO, ZAN e MIGLIORE. — Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, al Ministro della salute. — Per sapere – premesso che:
risulta sempre più evidente che le sollecitazioni delle società multinazionali favorevoli alla produzione di organismi geneticamente modificati (OGM), estranee all'interesse comune dei cittadini comunitari, sono in grado, molto spesso, di condizionare le scelte dell'Unione europea ad ogni livello, in particolare per quel che riguarda la produzione agricola, convenzionale e biologica;
la stragrande maggioranza dei cittadini europei vuole mantenere integri, ossia non inquinati da organismi geneticamente modificati pericolosi per la salute umana, per quella degli animali e per l'ambiente, i territori a produzioni agricole di qualità per mantenere un grado elevato di eccellenza del patrimonio di agro biodiversità europeo, a salvaguardia anche delle generazioni future e della libertà di mercato degli agricoltori europei per l'acquisto e la produzione delle diverse varietà di sementi di graminacee e leguminose a fini di alimentazione umana;
coloro, che a torto o a ragione, hanno introdotto sul proprio territorio la coltivazione degli OGM, non riescono in modo efficace a produrre vegetali privi di OGM, stante l'inquinamento irreversibile che gli stessi organismi, una volta introdotti nell'ambiente, provocano in tutte le aree agricole;
questo inquinamento irreversibile è attestato dalla stessa direttiva 2001/18/CE, del Parlamento europeo e del Consiglio del 12 marzo 2001, che per l'emissione deliberata nell'ambiente degli OGM, al 4 punto dei considerando riporta: «gli organismi viventi immessi nell'ambiente in grandi o piccole quantità per scopi sperimentali o come prodotti commerciali possono riprodursi e diffondersi oltre le frontiere nazionali, interessando così altri Stati membri; gli effetti di tali emissioni possono essere irreversibili»;
in presenza di comportamenti incerti e a volte contraddittori del legislatore comunitario e nazionale, nel disciplinare la materia vi è il pericolo che scelte improvvise possano distruggere definitivamente e irreversibilmente l'ambiente e la qualità della nostra produzione agricola, convenzionale e biologica, di sicura eccellenza a livello mondiale;
è necessario tutelare la qualità delle produzioni agroalimentari nazionali, eccellenza del made in Italy, che anche in questo momento di forte recessione rappresenta una dei pochi settori nazionali in controtendenza, in attivo per gli elevati valori di export raggiunti e per il ragguardevole numero di occupati, soprattutto giovani, sul territorio nazionale, posto che il settore agricolo contribuisse non solo alla stabilità sociale ed economica delle nostre campagne ma anche all'equilibrato assetto idrogeologico dei territori –:
quali iniziative i Ministri interrogati intendano intraprendere nell'ambito delle rispettive competenze, per promuovere l'azione governativa di adozione della clausola di salvaguardia che blocchi la diffusione degli OGM nel nostro territorio nazionale e per potenziare, soprattutto nelle regioni del Nord-Italia e in questo periodo primaverile d'inizio della messa a dimora dei semi, l'impiego straordinario dei reparti specializzati del Corpo forestale dello Stato dislocati in modo capillare sul territorio nazionale in attività di sicurezza agroalimentare e agro ambientale, per la sorveglianza e il contrasto delle tentate semine illegali di OGM. (4-00050)