• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/02679-bis- ... premesso che: la clausola di salvaguardia di cui all'articolo 3, comma 67, del provvedimento in esame reca un aumento, a decorrere dall'anno 2018, delle accise su benzina e gasolio in...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/02679-bis-A/078presentato daCORSARO Massimo Enricotesto diDomenica 30 novembre 2014, seduta n. 342

La Camera,
premesso che:
la clausola di salvaguardia di cui all'articolo 3, comma 67, del provvedimento in esame reca un aumento, a decorrere dall'anno 2018, delle accise su benzina e gasolio in misura tale da determinare maggiori entrate non inferiori a 700 milioni di euro;
dopo aver toccato il picco di 130 dollari al barile, il prezzo del petrolio continua la sua discesa, ed è stato appena rideterminato dall'OPEC in 68 dollari al barile;
a fronte di tale sensibile riduzione, in Italia non accenna a calare il prezzo dei carburanti, a causa dell'elevatissima imposizione fiscale cui soggiacciono;
da un raffronto tra i prezzi dei carburanti in Italia, Spagna, Francia, Germania e Gran Bretagna risulta che il nostro paese vanta i prezzi e tassazione più alta tra i cinque maggiori Paesi europei ed è anche più elevata della media europea dei 27 Paesi; e il differenziale è aumentato fortemente proprio negli ultimi anni, a partire da maggio 2011;
per quanto riguarda il consumo dei derivati del petrolio nel nostro Paese, negli ultimi cinque anni, dal 2009 al 2013, il consumo di benzina è diminuito del 24,7 per cento, il gasolio per autotrazione del 10 per cento e quello da riscaldamento del 30 per cento proprio a causa del prezzo della benzina, che in Italia ha registrato un'impennata rispetto a quanto accaduto nel resto d'Europa;
ad agosto 2014 il prezzo alla pompa della benzina italiana si è assestato su 1,74116 euro contro 1,61301 della Gran Bretagna, 1,55700 della Germania, 1,49470 della Francia e 1,40689 euro della Spagna, con una crescita del +56,5 per cento rispetto al 2009;
se si considera il fatto che il trasporto delle merci in Italia avviene per la grandissima parte su strada si comprende come il costante aumento del prezzo dei carburanti determini, di fatto, un gravissimo gap concorrenziale del nostro paese rispetto agli altri Paesi europei, oltre a danneggiare i privati cittadini,

impegna il Governo

ad assumere iniziative nel senso di un abbassamento del carico fiscale gravante sull'acquisto dei carburanti, al fine di proteggere il potere d'acquisto delle famiglie e di tutelare il mercato italiano rispetto ai competitor europei.
9/2679-bis-A/78. Corsaro, Caparini.