• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/02679-bis- ... premesso che: con la legge finanziaria del 2007 si è disposta la destinazione di 2,8 milioni di euro per la creazione del Museo dell'emigrazione italiana, da istituire con decreto del...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/02679-bis-A/225presentato daFEDI Marcotesto diDomenica 30 novembre 2014, seduta n. 342

La Camera,
premesso che:
con la legge finanziaria del 2007 si è disposta la destinazione di 2,8 milioni di euro per la creazione del Museo dell'emigrazione italiana, da istituire con decreto del Ministro degli affari esteri;
a seguito di convenzione tra il MAE e il Ministero per i beni culturali si è deciso di istituire il Museo nazionale dell'emigrazione italiana e di insediarlo nei locali del Vittoriano in Roma;
l'Italia, pur essendo il Paese, dopo a Cina, che ha avuto la più alta diaspora di suoi cittadini all'estero, è stato tra gli ultimi a dotarsi di un museo nazionale dell'emigrazione, nonostante le continue e insistenti richieste delle comunità di origine disseminate in ogni parte del mondo, alcune delle quali hanno promosso autonomamente centri di ricerca e istituzioni museali sulla propria storia, e il diffondersi negli ultimi vent'anni di musei dedicati a specifiche aree territoriali;
sia nei Paesi di significativa tradizione immigratoria che in quelli di tradizione emigratoria questo tipo di istituzione da tempo svolge un'importante funzione di conservazione e di trasmissione della memoria sociale, di contributo alla definizione del profilo identitario, di promozione di una cultura dell'integrazione e di sostegno allo sviluppo di relazioni interculturali, oltre che di forte richiamo turistico in ambito nazionale e internazionale;
in Italia ormai da un ventennio è in atto una transizione che la sta trasformando da Paese di storica emigrazione in Paese anche di immigrazione; senza un'adeguata risposta formativa e culturale c’è il rischio che da un lato si disperda la memoria del nostro passato di migranti, dall'altro si diffondano tensioni e fenomeni di carattere xenofobo che incidono negativamente sulla coesione nazionale, proprio in un momento di acuta sofferenza sociale determinata dalla crisi;
il Museo nazionale dell'emigrazione italiana solo in parte ha raccolto l'iniziale ispirazione di una istituzione formativa dedicata alle migrazioni come elemento strutturale e permanente della contemporaneità e ha sofferto finora della provvisorietà della sua costituzione e della residuale attenzione che gli è stata dedicata dal Governo e dal Parlamento;
l'afflusso di molte centinaia di migliaia di presenze dimostra che, nonostante limiti e difficoltà, il Museo per un Paese come l'Italia può corrispondere ad una domanda di notevoli proporzioni e può concorrere non poco al sostegno del turismo di ritorno proveniente dal vasto retroterra emigratorio;
i materiali raccolti nel Museo, riferiti quasi esclusivamente agli aspetti dell'emigrazione, sono il frutto di prestiti di altre istituzioni culturali, che ritornerebbero ai legittimi proprietari in caso di interruzione e inadeguatezza dei finanziamenti, con la prevedibile disgregazione dell'intero impianto museale;
nell'ultimo anno, il Museo è sopravvissuto solo in virtù di un modesto finanziamento di 200,000 euro proveniente dal bilancio del MAECI e nella legge di stabilità 2015 nulla è previsto per la prosecuzione della sua attività,

invita il Governo:

a considerare l'opportunità di assicurare nel successivo decorso della legge di stabilità le risorse indispensabili alla tenuta in vita del Museo per il prossimo triennio e ad una sua decorosa attività;
ad avviare un più diretto confronto tra il MAECI, il MIBACT e il MIUR finalizzato al rilancio dell'iniziale progetto di un Museo nazionale delle migrazioni che, in dialogo con gli specialisti del ramo, assicuri un'offerta culturale e formativa capace di inglobare la dimensione immigratoria, di rappresentare in modo più compiuto le «nuove migrazioni», di mettere in rete i musei locali esistenti sui territorio italiano e implementare Io scambio di dati e materiali con i musei esteri nei quali la presenza degli emigrati italiani è efficacemente documentata e rappresentata.
9/2679-bis-A/225. Fedi, Porta, Gianni Farina, Garavini, La Marca.