• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
C.4/07107 il giorno 1o dicembre 2014 è stato proclamato uno sciopero da parte di SINAGI affiliato SLC-CGIL, SNAG CONFCOMMERCIO, USIAGI UGL per richiamare attenzione a livello nazionale sulla situazione...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-07107presentato daQUARANTA Stefanotesto diMartedì 2 dicembre 2014, seduta n. 343

QUARANTA. — Al Ministro dello sviluppo economico . — Per sapere – premesso che:
il giorno 1o dicembre 2014 è stato proclamato uno sciopero da parte di SINAGI affiliato SLC-CGIL, SNAG CONFCOMMERCIO, USIAGI UGL per richiamare attenzione a livello nazionale sulla situazione dei rivenditori di giornali (edicolanti);
negli ultimi 6/7 anni hanno chiuso oltre 14.000 edicole (inizialmente erano 42.000) e ogni giorno, purtroppo, in Italia sono a rischio di chiusura decine di punti vendita;
anche Caterina Bagnardi, Presidente File (Federazione italiana liberi editori), nel corso della sua audizione alla Commissione cultura alla Camera dei deputati ha affermato che il risultato della liberalizzazione della vendita dei giornali ha portato, invece che all'apertura di nuovi esercizi, alle chiusure di cui sopra; ha inoltre sostenuto che «il sistema della distribuzione nazionale e locale è collassato con numerosi fallimenti, che oltre ad incidere in maniera pesante sui conti già disastrati dei giornali hanno aumentato i costi della distribuzione»;
le sigle sindacali denunciano come «liberalizzazione della rete di vendita ha devastato il settore, consegnandolo nelle mani di pochi potenti che detengono il monopolio di fatto della distribuzione di quotidiani e periodici e, di conseguenza, azzerando la parità di trattamento e di diffusione dell'editoria che dovrebbe essere a favore dei cittadini-lettori in base all'effettivo fabbisogno, e non a vantaggio solo di logiche puramente economiche delle agenzie di distribuzione locale»;
il Governo Letta aveva presentato un disegno di legge che attuava i principi contenuti nel decreto legislativo 170 del 2001 e che recepivano le osservazioni dei sindacati degli edicolanti, il Governo Renzi pare abbia intenzioni di segno opposto annunciando la cancellazione del decreto n. 170 del 2001 e aprendo alla liberalizzazione senza regole del settore;
i sindacati hanno inoltre annunciato che intendono ricorrere all'Unione europea, affinché verifichi se il finanziamento pubblico all'editoria, così come è impostato oggi, sia in linea con le normative europee –:
quali iniziative intenda assumere il Ministro interrogato a tutela del settore dei rivenditori di giornali e se non ritenga necessario sostenere il settore dell'editoria attraverso il finanziamento l'intera filiera e non solo i gruppi editoriali. (4-07107)