• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/03107 LUMIA - Al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo - Premesso che: si apprende dalla stampa la notizia che l'amministrazione comunale di Bagheria (Palermo) ha deciso...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-03107 presentata da GIUSEPPE LUMIA
mercoledì 3 dicembre 2014, seduta n.364

LUMIA - Al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo - Premesso che:

si apprende dalla stampa la notizia che l'amministrazione comunale di Bagheria (Palermo) ha deciso di chiudere il museo "Renato Guttuso", a causa degli scarsi introiti derivanti dal basso numero di visite, che non consentono di coprire i costi di gestione;

il museo Guttuso è una realtà artistica e culturale di grande importanza nazionale ed internazionale. Qui, infatti, si trovano alcune delle maggiori opere create da Renato Guttuso, pittore tra i più significativi dell'arte italiana del '9000, donate dall'artista a condizione che fossero rese fruibili al pubblico. Inoltre il museo contiene anche altre rilevanti opere d'arte, come alcuni quadri di Accardi e di Schifano, ed ancora una sezione dedicata all'arte tradizionale dei carretti siciliani decorati dal maestro Ducato e una dedicata alle fotografie di Mimmo Pintacuda e del regista premio Oscar Giuseppe Tornatore, nonché una preziosa collezione di manifesti cinematografici;

la stessa villa Cattolica, che ospita il museo Guttuso, è già di per sé un bene di grande valore storico ed architettonico. Si tratta, infatti, di una delle famose ville di Bagheria fatta edificare dal principe di Cattolica, Francesco Bonanno, nel 1736;

la chiusura del museo, oltre a rappresentare una grave perdita culturale per la città, mette a rischio la stessa permanenza delle opere di Guttuso nel nostro Paese, poiché Fabio Carapezza Guttuso, erede e custode del patrimonio artistico dell'artista, ha fatto sapere che per rispettare la volontà del pittore è pronto a ritirare le opere e a farle esporre altrove e vista la caratura dell'artista è scontato che i più importanti musei stranieri faranno a gara per ospitare le opere di Guttuso;

la permanenza del museo ha un valore simbolico rilevante, perché racchiude una rappresentazione artistica di alto livello di uno spaccato della Sicilia e dell'Italia. Come ha dichiarato lo stesso Carapezza Guttuso alla stampa: «questo Museo non è solo un luogo di cultura ma un presidio di legalità, rappresenta la storia di Bagheria, un microcosmo in cui si vede la parte più bella della città»;

la decisione dell'amministrazione comunale, inoltre, stride con l'avvio nei prossimi mesi dei lavori di ristrutturazione e riqualificazione di villa Cattolica derivanti da un finanziamento di 4,5 milioni di euro ottenuto dall'amministrazione precedente con l'approvazione di 2 progetti PO/FESR 2007-2013;

tale scelta appare altresì incomprensibile in considerazione di una già avanzata procedura amministrativa che coinvolge 5 importanti eventi culturali;

esiste il reale problema della sostenibilità economica del museo e del dissesto finanziario in cui versa il Comune di Bagheria. A fronte di 20.000 euro derivanti dalla vendita dei biglietti d'ingresso per la visita del museo, il Comune eroga 480.000 euro per il pagamento delle competenze agli impiegati;

la chiusura non è a parere dell'interrogante la soluzione obbligata di un problema di gestione assai oneroso per un Comune già in grave sofferenza economica. Si consideri inoltre che le provvidenze finanziarie per il suo mantenimento, a partire dal 1998, sono state sostenute dalla ex tabella H della Regione Siciliana ed i grandi eventi culturali sovvenzionati dalla progettazione POR Sicilia 2000-2006. Il museo Guttuso, infatti, ha una potenzialità artistica tale da rappresentare una fonte di ricchezza non solo culturale per Bagheria, ma anche economica ed occupazionale;

qualsiasi soluzione che si intenda adottare deve affrontare la questione a livello strutturale al fine di rendere il museo sostenibile e produttivo, avviando una gestione manageriale autonoma ed aperta alle competenze gestionali di alto livello. Sono diverse, pertanto, le strade percorribili, e già ipotizzate, prima di giungere ad una decisione così estrema come la chiusura: dall'avvio di una governance istituzionale che coinvolga le istituzioni regionali e nazionali al fine di trovare una soluzione efficace, alla creazione di una fondazione,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo, visto il rilievo culturale ed artistico del museo Renato Guttuso, ritenga opportuno intervenire direttamente, in cooperazione con il Comune, con un finanziamento economico al fine di mantenere aperto il museo ed impedire così che le opere di Guttuso, insieme alle altre, vengano spostate in altri musei nazionali o internazionali;

se intenda promuovere l'istituzione di un tavolo di interlocuzione tra il Comune di Bagheria, la Regione Siciliana, lo stesso Ministero, gli archivi Guttuso di Roma e l'università degli studi di Palermo, affinché si possa predisporre un piano di gestione che renda fruibile il museo e ne consenta la sostenibilità economica.

(4-03107)