• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
C.4/07148 in data 21 febbraio 2012, il Ministro dell'interno pro tempore Cancellieri, rispondendo ad un question time in aula, (3-02117) annunciò la volontà di «perseguire un disegno complessivo di...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-07148presentato daMURER Deliatesto diGiovedì 4 dicembre 2014, seduta n. 345

MURER. — Al Ministro dell'interno . — Per sapere – premesso che:
in data 21 febbraio 2012, il Ministro dell'interno pro tempore Cancellieri, rispondendo ad un question time in aula, (3-02117) annunciò la volontà di «perseguire un disegno complessivo di razionalizzazione e semplificazione delle procedure previste dalla legge per il rilascio dei permessi di soggiorno»;
nello stesso intervento, l'allora Ministro pro tempore precisò che era in avanzato stato di definizione un intervento normativo per «l'allungamento della validità, in particolare in fase di rinnovo, delle tipologie dei permessi di soggiorno più diffuse»; il riferimento era ai «permessi per lavoro e, conseguentemente, a quelli per motivi familiari, la cui durata è commisurata a quella del lavoratore straniero a cui ci si ricongiunge»;
«L'allungamento della validità di questi permessi – spiegò il Ministro – comporterà una sensibile riduzione degli adempimenti a carico delle questure e, conseguentemente, un risparmio di risorse organizzative e finanziarie per l'amministrazione. Inoltre, la contrazione dei tempi di rilascio dei titoli e i miglioramenti organizzativi attesi consentiranno una maggiore fruibilità complessiva degli uffici da parte dell'utenza. Da questa semplificazione deriverà indirettamente anche un alleggerimento degli oneri economici posti a carico degli stranieri per il pagamento del contributo, per la minore frequenza con la quale saranno chiamati a rinnovare il titolo di soggiorno»;
contrariamente a quanto annunciato, ad oggi, una riforma organica di semplificazione e razionalizzazione delle procedure per i permessi di soggiorno, manca e non è mai arrivata, mentre permangono, sul tema, una serie di rilevanti criticità;
una di queste resta il costo, con il versamento di una tassa per i cittadini stranieri non comunitari per il rilascio od il rinnovo del titolo di soggiorno a decorrere dal 30 gennaio 2012; una tassa che varia dagli 80 ai 200 euro, a seconda dei casi; una norma discutibile non solo perché incide sugli stranieri che già contribuiscono con il loro lavoro alle finanze dello Stato, ma perché così reperisce le risorse necessarie alle espulsioni gravando su chi è regolarmente presente sul territorio –:
quali iniziative urgenti il Governo intenda assumere per ridefinire, in un quadro organico di semplificazione, tempi, durata e modalità di rilascio dei permessi di soggiorno, e intervenire, in modo particolare, rispetto al tema di una tassa che incide in maniera così rilevante, in un momento di crisi economica e sociale, su categorie già disagiate. (4-07148)