• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/00103 MORGONI - Ai Ministri della salute e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare - Premesso che, a quanto risulta all'interrogante, con decreto dirigenziale delle Regione Marche...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-00103 presentata da MARIO MORGONI
mercoledì 24 aprile 2013, seduta n.015

MORGONI - Ai Ministri della salute e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare - Premesso che, a quanto risulta all'interrogante, con decreto dirigenziale delle Regione Marche dell'8 gennaio 2013 è stata concessa l'autorizzazione n. 3/EFR per la realizzazione di un impianto alimentato a biogas da biomasse della potenza nominale elettrica di 999 kilowatt, da ubicare in località Marolino nel Comune di Potenza Picena (Macerata);

considerato che, a quanto risulta all'interrogante:

l'area oggetto dell'intervento presenta emergenze naturali e paesaggistiche di particolare valenza, nonché criticità ambientali ed insediative alle quali la pianificazione sia provinciale sia comunale del piano territoriale di coordinamento (PTC) hanno posto particolare interesse, allo scopo di assicurare la tutela, il potenziamento, il riequilibrio e lo sviluppo di risorse e valori ambientali quali beni specifici primari ed elementi essenziali del compendio ecobiologico del territorio e del paesaggio;

l'area in questione, infatti, si inserisce in un contesto insediativo caratterizzato da concentrazioni produttive, residenziali, attività ricettive ed agrituristiche disposte lungo l'asse infrastrutturale di una delle principali arterie di comunicazione provinciale che collegano l'interno alla zona costiera;

dal punto di vista geologico-geomorfologico, l'area è ricompresa nell'ambito prescrittivo del PTC Varchi fluviali e piante alluvionali, ambito nel quale è esclusa ogni nuova edificazione con l'obiettivo di salvaguardare e consolidare le aree libere e gli spazi aperti lungo le aste fluviali;

l'area è, inoltre, fortemente esposta al rischio di esondazione, come dimostrano anche i recenti eventi alluvionali del marzo 2011, quando l'uscita dal letto del fiume Potenza ha provocato ingenti danni alle attività economiche e alle infrastrutture;

nella stessa area sono dislocati i pozzi riservati all'attingimento dell'acqua potabile al servizio di sedicimila cittadini; la creazione di tale impianto entra dunque in contrasto con i limiti normativi stabiliti dall'art. 94, comma 4, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, in cui si dispone che "la zona di rispetto è costituita dalla porzione di territorio circostante la zona di tutela assoluta da sottoporre a vincoli e destinazioni d'uso tali da tutelare qualitativamente e quantitativamente la risorsa idrica captata"; infatti, l'eventuale installazione di una centrale a biogas comporterebbe lo stoccaggio di liquami zootecnici ricchi di ione ramo e di ione zinco - sostanze pericolose qualora scaricate in ambiente acquatico - e contravverrebbe alla lettera i) del comma 4 dell'art. 94 del decreto legislativo n. 152 del 2006, ai sensi della quale sono vietati lo "stoccaggio di prodotti ovvero sostanze chimiche pericolose e sostanze radioattive";

considerato, inoltre, che:

per tale tipologia di impianti possono esistere rischi di fuoriuscita dei liquami inquinanti, con la conseguente contaminazione delle falde acquifere, come già accaduto recentemente presso due impianti situati nei Comuni di Loro Piceno e Morrovalle, entrambi in provincia di Macerata;

la stessa Regione Marche con deliberazione amministrativa 15 gennaio 2013, n. 62, ribadendo il dettato normativo posto dalla lettera i) del comma 4 dell'art. 94 del decreto legislativo n. 152 del 2006, ha dichiarato l'inidoneità delle "zone di rispetto" ad ospitare impianti a biogas che utilizzano anche parzialmente deiezioni da allevamento,

si chiede di sapere:

se i Ministri in indirizzo ritengano, per quanto di competenza, che il rilascio dell'autorizzazione regionale richiamata in premessa sia avvenuta nel pieno rispetto della normativa vigente in materia urbanistica, ambientale e di tutela della salute;

in particolare, se non ritengano necessario, nell'ambito delle proprie competenze e con la massima sollecitudine, promuovere una verifica in relazione al fatto che siano stati rispettati tutti i parametri legali di protezione delle acque destinate al consumo umano, al fine di garantire il diritto alla salute della comunità locale, e che siano state tenute nel dovuto conto le caratteristiche dell'area interessata, visto il forte rischio idrogeologico della zona;

se ai Ministri in indirizzo risulti che per la realizzazione del citato progetto gli abitanti dell'area interessata siano stati debitamente informati e coinvolti;

se risulti che la destinazione urbanistica dell'area interessata dal progetto della centrale sia compatibile con l'impianto stesso;

se i Ministri in indirizzo, nell'ambito delle proprie competenze, intendano promuovere una verifica su eventuali irregolarità nell'iter di approvazione della richiamata autorizzazione del progetto per la realizzazione dell'impianto, e, nel caso in cui venga accertata la sussistenza di irregolarità, quali iniziative di propria competenza intendano assumere.

(4-00103)