• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/00133 i prezzi dei carburanti per autotrazione in Italia sono fra i più elevati in Europa; il 2012 è stato caratterizzato da una forte contrazione nei consumi di carburanti con una perdita...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-00133presentato daBENAMATI Gianlucatesto diMercoledì 3 aprile 2013, seduta n. 7

BENAMATI, BARGERO, CASATI, BOCCUZZI, PORTAS, COVELLO e GRIBAUDO. — Al Ministro dello sviluppo economico . — Per sapere – premesso che:
i prezzi dei carburanti per autotrazione in Italia sono fra i più elevati in Europa;
il 2012 è stato caratterizzato da una forte contrazione nei consumi di carburanti con una perdita complessiva di circa il -10 per cento, con la benzina che dimezza i valori rispetto al 2000, sotto i 9 milioni/tonnellata ed il gasolio auto con un -10 per cento (-2,5 milioni/tonnellata) sul 2011;
la struttura dei costi di vendita dei carburanti è essenzialmente basata sulle voci di acquisizione della materia prima, sulle lavorazione, sui margini lordi e sulla componente fiscale (accise ed iva);
secondo quanto evidenzia la banca dati del centro studi Promotor GL Events, la maggiore spesa per carburanti sostenuta dagli automobilisti e dai motociclisti italiani è legata soprattutto alla crescita del carico fiscale;
nel contempo, però, le dinamiche differenti dei prezzi di mercato della materia prima e l'andamento dei costi alla pompa hanno più volte sollecitato l'ipotesi di manovre speculative sui prezzi finali di tali prodotti;
si apprende di recente dalla stampa che un'indagine dell'autorità giudiziaria (procura di Varese) indicherebbe come fondata l'ipotesi che alcune compagnie petrolifere abbiano messo in atto manovre speculative sul prezzo della benzina quasi a prefigurare la messa in atto di un vero e proprio «cartello» speculativo;
sempre da fonti stampa si apprende che dalle indagini sembrano esistere «indizi di commissione dei delitti di cui agli articoli 501 o 640 del Codice penale da parte di legali rappresentanti e componenti dei cda e dirigenti delle compagnie petrolifere...»;
i reati di cui agli articoli in questione sarebbero quindi identificabili in turbativa del mercato e truffa;
sempre da queste informazioni stampa emergerebbe uno scambio di informazioni tra le varie compagnie e anche una reciproca cessione di quantitativi di carburanti l'una con l'altra, cosa che secondo la procura dimostrerebbe una sorta di correlazione stretta tra soggetti in teoria concorrenti;
i dati risulterebbero da rilevazioni e verifiche di lunga durata eseguite dalla Guardia di finanza;
l'indagine investirebbe le principali sigle in commercio: Shell, Tamoil, Eni, Total, Erg, Esso, Kuwait Petroleum, Api che avrebbero, sempre secondo notizie riportate dalla stampa, fatto scattare il classico meccanismo del «cartello» dei prezzi a danno dei consumatori;
per una questione di competenza territoriale il giudice ha deciso che a procedere siano le procure territoriali, principalmente Roma e Milano;
non risultano precedenti in Italia per un'indagine giudiziaria che cerca di far luce appieno sul meccanismo di formazione dei prezzi della benzina;
a partire da febbraio 2011 il Ministero dello sviluppo economico, attraverso la direzione generale per il mercato, la concorrenza, il consumatore, la vigilanza e la normativa tecnica, dovrebbe espletare azioni di sorveglianza e controllo, anche in attuazione dell'articolo 51 della legge 23 luglio 2009 e del decreto ministeriale 15 ottobre 2010, sui prezzi dei carburanti per autotrazione per uso civile realmente praticati –:
pur nel doveroso rispetto delle prerogative autonome dei diversi poteri e autorità dello Stato, quali siano in dettaglio i meccanismi di sorveglianza da parte del Ministero nel settore e, ove quanto in premessa risponda al vero, cosa risulti al Ministro e cosa abbia in programma per verificare ulteriormente lo stato della situazione a tutela di tutti i cittadini utenti.
(4-00133)