• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/00141 il 15 marzo 2013, la Commissione europea si è espressa sulla sospensione dell'uso dei pesticidi neonicotinoidi, utilizzati spesso in agricoltura ma considerati i maggiori responsabili della...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-00141presentato daZACCAGNINI Adrianotesto diMercoledì 3 aprile 2013, seduta n. 7

ZACCAGNINI, GAGNARLI, GALLINELLA, L'ABBATE, MASSIMILIANO BERNINI, PARENTELA, BENEDETTI e LUPO. — Al Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, al Ministro della salute, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. — Per sapere – premesso che:
il 15 marzo 2013, la Commissione europea si è espressa sulla sospensione dell'uso dei pesticidi neonicotinoidi, utilizzati spesso in agricoltura ma considerati i maggiori responsabili della morte di intere colonie di api, indispensabili alla sopravvivenza dell'ecosistema;
la votazione all'interno della Commissione europea ha visto il voto favorevole per la messa al bando di tali pesticidi di 13 Paesi, tra i quali l'Italia, 9 voti contrari e 5 astenuti. Nonostante la volontà degli Stati membri appaia chiara, la Commissione non ha potuto far altro che prendere atto e rinviare la decisione, in mancanza di una maggioranza qualificata;
è necessario ricordare che le api impollinano il 50 per cento dei fiori garantendo così la riproduzione della metà delle piante presenti sul pianeta; la loro scomparsa significherebbe quindi compromettere il benessere e l'equilibrio di tutta la flora terrestre e di conseguenza della fauna. La comunità scientifica italiana, europea e mondiale, secondo quanto ricordato dalla responsabile agricoltura di Greenpeace, Federica Ferrarlo, ha messo in guardia più volte sul pesante contributo che neonicotinoidi e altri pesticidi apportano al drammatico declino delle api ed appare quindi urgente agire per vietare l'uso di tali prodotti e tutelare il nostro ecosistema;
gli interroganti ritengono fondamentale il ruolo che le api hanno nella «valutazione» della qualità dell'ambiente in cui vivono e viviamo: «Se un giorno le api dovessero scomparire, all'uomo resterebbero soltanto quattro anni di vita». Queste sono le parole pronunciate dal genio Albert Einstein;
esse sono, infatti, considerate una sorta di «sentinella» dell'ambiente, poiché nel loro corpo, se pur in concentrazioni che non fanno temere per la salute umana, sono stati spesso rinvenuti contaminanti ambientali quali metalli pesanti, radionuclidi gamma emittenti, microinquinanti organici, idrocarburi policiclici aromatici, policlorobifenili, pesticidi, microrganismi patogeni;
le misure di sospensione e i divieti proposti dalla Commissione europea riguardavano tre pesticidi commercializzati da Syngenta e Bayer (imidacloprid, clothianidin e/o thiamethoxam) che in Italia sono già al bando per la concia delle sementi;
nel nostro Paese, inoltre, da quattro anni vige una normativa nazionale di cautela rispetto all'uso di tali principi attivi, con attuale scadenza al 30 giugno 2013;
la pericolosità dei pesticidi è stata evidenziata, in più occasioni, da parte dell'EFSA (Autorità europea per la sicurezza alimentare) che ha sottolineato come non sia stata ancora individuata un'unica causa della diminuzione del numero di api. Tuttavia sono stati indicati diversi fattori concomitanti, che agiscono in combinazione fra loro o separatamente. Fra questi vi sono gli effetti dell'agricoltura intensiva e dell'uso di pesticidi contenenti il principio attivo neonicotinoide thiamethoxam –:
se, in attesa che la Commissione europea si pronunci nuovamente, proponendo una nuova soluzione a livello comunitario, i Ministri interrogati intendano rendere definitivo il bando dei neonicotinoidi per la concia dei semi di mais, in scadenza il 30 giugno 2013;
se abbiano promosso o intendano promuovere al più presto un nuovo studio nazionale sul ruolo che i pesticidi neocotinoidi giocano nella morte di intere colonie di api, compromettendo oltre ad uno dei settori più importanti e fiorenti della produzione agricola italiana, anche la qualità dell'ambiente e, di conseguenza, della salute. (4-00141)