• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/00175 CROSIO - Ai Ministri dell'interno e della giustizia - Premesso che: la nuova linea Torino-Lione risponde alle domande di tre tipi di trasporto ferroviario, con una notevole diminuzione...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-00175 presentata da JONNY CROSIO
mercoledì 15 maggio 2013, seduta n.022

CROSIO - Ai Ministri dell'interno e della giustizia - Premesso che:

la nuova linea Torino-Lione risponde alle domande di tre tipi di trasporto ferroviario, con una notevole diminuzione dell'inquinamento atmosferico: il traffico viaggiatori ad alta velocità connesso alle reti francesi e italiane, il trasporto tradizionale di merci, e l'autostrada ferroviaria per il trasporto di camion completi o solamente dei rimorchi su vagoni speciali;

una parte degli abitanti della val di Susa è favorevole al nuovo progetto, considerando che il traffico merci presenti tra Italia e Francia verrà completamente spostato sulla rete ad alta velocità, mentre la linea storica servirà esclusivamente il trasporto passeggeri favorendo gli spostamenti con circa 80 treni regionali che garantiranno il collegamento giornaliero tra Torino e i comuni della valle;

l'episodio verificatosi nella notte tra il 13 e il 14 maggio 2013 nei pressi dei cantieri per la realizzazione della nuova linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione, l'ultimo di numerose azioni paragonabili ad episodi di guerriglia, ha provocato vari danneggiamenti ma per fortuna in questo caso non ci sono stati feriti né fra le forze dell'ordine né fra gli operai, anche se l'episodio, avvenuto proprio il giorno precedente alla data fissata per l'incontro con la cittadinanza per procedere con la legittima azione degli espropri, ha provocato ovviamente un arresto delle procedure;

considerato che, a giudizio dell'interrogante, non sembra sufficiente una doverosa condanna pubblica della violenza da parte dei vari movimenti politici, se questa avviene successivamente ad episodi violenti e viene, invece, accompagnata preventivamente da sollecitazioni, attraverso i diversi mezzi di comunicazione, in rete o in radio, alla mobilitazione di massa e da un incitamento alla lotta per combattere la nuova linea ferroviaria;

le persone che partecipano a queste azioni violente, attaccando le forze dell'ordine, distruggendo il patrimonio pubblico e cercando di far valere la propria idea con l'uso della violenza anziché con manifestazioni pacifiche, sembrano far parte di gruppi eversivi ben organizzati, come dimostrato dalle armi utilizzate;

non sono accettabili gli enormi rischi che corrono le forze dell'ordine che quotidianamente presiedono l'area interessata dai cantieri né tantomeno i rischi che corrono gli operai chiamati a svolgere il loro lavoro, ed è necessario un intervento risoluto e fermo per scoraggiare episodi di questo tipo,

si chiede di sapere:

se siano stati identificati i soggetti violenti che hanno partecipato all'azione aggressiva della notte del 13 maggio in val di Susa, e come si intenda procedere nei loro confronti e nei confronti di chi, attraverso la rete o altri organi di informazione, sollecita la mobilitazione di massa, anche con mezzi non pacifici;

quali azioni si intenda mettere in atto per garantire l'incolumità di quanti lavorano nell'area cantieristica, sia le forze dell'ordine che presidiano il cantiere sia gli operai che vi lavorano.

(4-00175)