• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/00185 nei giorni scorsi i mezzi d'informazione hanno dato ampio risalto alla trattativa tra l'amministrazione comunale di Parma e i rappresentanti dei dipendenti dell'ente locale medesimo, relativa al...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-00185presentato daANZALDI Micheletesto diMartedì 9 aprile 2013, seduta n. 8

ANZALDI. — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, al Ministro dell'interno — Per sapere – premesso che:
nei giorni scorsi i mezzi d'informazione hanno dato ampio risalto alla trattativa tra l'amministrazione comunale di Parma e i rappresentanti dei dipendenti dell'ente locale medesimo, relativa al reperimento delle risorse per rifinanziare il fondo di produttività dei dipendenti comunali;
nel commentare il buon esito della trattativa suddetta e al fine di fornire all'opinione pubblica indicazioni sulle fonti finanziarie idonee alla copertura economica dell'accordo si è anche fatto riferimento, da ultimo durante la puntata andata in onda il 2 aprile della trasmissione televisiva «Ballarò», all'installazione di due autovelox che porterebbero nelle casse comunali almeno dieci milioni di euro;
a tal riguardo è intervenuto anche il sindacato della polizia municipale di Parma per chiarire che «l'intesa raggiunta tra i sindacati e l'Amministrazione prescinde dalle “multe” accertate mediante autovelox, ma deriva da un piano di razionalizzazione delle risorse e da altri capitoli di risparmio» e che «l'integrazione al fondo 2013, tramite i proventi delle violazioni al codice della strada, vanno a coprire una voce percentualmente irrisoria, stimabile in 140 mila euro su 4,8 milioni totali ed è finalizzata al potenziamento dei servizi per il miglioramento della sicurezza urbana, della sicurezza stradale, dell'educazione stradale e del servizio notturno, come, d'altronde, stabilisce lo stesso codice della strada». Nello stesso comunicato si precisa, inoltre, che la somma destinata per l'anno 2013 ai suddetti servizi è la stessa dell'anno 2012, quando i due autovelox non erano ancora funzionanti. Tale precisazione, peraltro, sembra confermare i dubbi circa le reali intenzioni dall'amministrazione comunale, se è vero, infatti, che i proventi delle multe dovrebbero essere destinati al miglioramento dei servizi per la sicurezza stradale non si comprende come mai, considerato il previsto ragguardevole incremento delle entrate derivanti dai nuovi autovelox, le risorse stanziate nel bilancio 2013 a tal fine siano le stesse del bilancio dell'anno precedente;
la Corte di cassazione ha ripetutamente affermato che non è consentito utilizzare le sanzioni stradali come strumento per implementare le entrate comunali. L'articolo 208 del Codice della strada prevede, infatti, che buona parte dei proventi delle multe vadano reinvestiti in attività a favore della sicurezza e della prevenzione degli incidenti stradali. Una prescrizione che, stando a recenti e approfonditi studi, viene disattesa dal 50 per cento dei comuni, nel novero dei quali sembra debba essere ricompreso anche quello di Parma -:
se non ritengano i Ministri interrogati di dover valutare con estrema attenzione, una volta che gli autovelox siano stati installati, la corretta utilizzazione dei proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie connesse alle violazioni del codice della strada, con particolare riguardo a quanto previsto dall'articolo 142, comma 12-quater, del nuovo codice della strada. (4-00185)