• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/04274 le linee, ferroviarie regionali della Toscana servono complessivamente 234mila passeggeri al giorno (di cui quasi 55mila abbonati), che ricorrono al servizio per recarsi al lavoro e a scuola...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-04274presentato daMARIANI Raffaellatesto diVenerdì 12 dicembre 2014, seduta n. 349

MARIANI, FANUCCI, PARRINI, ALBINI, BECATTINI, BENI, BINI, CARROZZA, CENNI, DALLAI, DONATI, ERMINI, FONTANELLI, FOSSATI, GELLI, NARDI, RIGONI, SANI, SIMONI, ROCCHI e MANCIULLI. — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, al Ministro dell'interno . — Per sapere – premesso che:
le linee, ferroviarie regionali della Toscana servono complessivamente 234mila passeggeri al giorno (di cui quasi 55mila abbonati), che ricorrono al servizio per recarsi al lavoro e a scuola sulle diverse direttrici. Tali linee ferroviarie si sviluppano per più di 1500 chilometri e rappresentano una infrastruttura essenziale per la mobilità della regione, per lo sviluppo e per la sostenibilità degli spostamenti sul territorio toscano;
gli stessi passeggeri si sono trovati quotidianamente ad affrontare problemi che hanno reso la fruizione del servizio di trasporto pubblico difficoltosa: ai ritardi registrati su alcune linee (spesso superiori ai 30 minuti) si sono aggiunte cancellazioni dovute a malfunzionamenti. Tali disguidi hanno gravato ancora di più sul servizio in caso di maltempo, che non di rado ha reso inagibili le linee meno moderne, determinando gravi disagi per gli utenti che non riescono a raggiungere i luoghi di lavoro o di studio;
nell'ultimo anno il confronto continuo tra regione Toscana, RFI e Trenitalia ha prodotto importanti occasioni di verifica e controllo del contratto di servizio con il supporto e la partecipazione dei rappresentanti dei pendolari ad indicare le maggiori criticità e le possibili migliorie nell'ambito delle risorse date e dell'organizzazione degli orari e dei convogli;
ai problemi strutturali si erano infatti aggiunti, come documentato dagli stessi pendolari, l'inadeguatezza e il degrado del materiale rotabile rispetto al quale molti investimenti sono stati messi in atto con impegni verificati di acquisto di nuovo materiale sulle linee più marginali;
nelle ultime settimane si è verificato un incremento preoccupante degli episodi di vandalismo sui treni e nelle stazioni a danno del patrimonio pubblico in dotazione delle comunità ma soprattutto sono stati perpetrati gravissimi atti di violenza indirizzati verso il personale FS viaggiante sulle linee regionali come denunciato anche dalle organizzazioni sindacali di riferimento e testimoniato da ampia stampa locale;
in particolare, dal mese di ottobre 2014 si sono registrati veri e propri episodi di aggressione nei confronti dei capitreno;
il 20 ottobre 2014 nella tratta Firenze – Pisa il capotreno veniva minacciato e aggredito durante regolare verifica dei biglietti;
il 12 novembre la capo treno del regionale Livorno-Firenze presso Pontedera veniva aggredita, colpita e quindi accompagnata al pronto soccorso;
il 2 dicembre, linea Lucca-Aulla, sul regionale 6952 nei pressi di Piazza al Serchio, un capotreno è stato derubato della borsa e minacciato dalla persona che gliela aveva sottratta; l'episodio ha reso necessario l'intervento delle forze dell'ordine e causato la cancellazione di due corse;
il 3 dicembre, linea Firenze-Arezzo, due persone hanno terrorizzato i passeggeri distruggendo finestrini con un martello e derubando il capotreno di un tablet prima di essere arrestati;
il 4 dicembre, linea Firenze-Viareggio, nei pressi di Montecatini, si registra l'aggressione al capotreno del convoglio 3057 ad opera di un gruppo di giovani; l'uomo, colpito al viso, deve essere portato in ospedale;
il 5 dicembre, stessa linea e treno, fra Pescia e Montecatini è ancora un gruppo di ragazzi ad aggredire la capotreno, impossessarsi del sistema degli altoparlanti e trasformare addirittura le carrozze in una sorta di discoteca; la capotreno richiederà cure ospedaliere seguite allo stress;
l'8 dicembre, infine, a Lucca, il capotreno del convoglio 3027 in partenza dalla stazione del capoluogo, viene aggredito da una persona che dormiva in un vagone e che aveva svegliato per chiederle di mostrare il biglietto. L'uomo è dovuto ricorrere a cure ospedaliere a causa di fratture che richiedono un mese di ingessatura, cui dovrà seguire una lunga riabilitazione;
a seguito di una così preoccupante serie di episodi si è compromesso l'ordinario e sereno svolgimento delle attività del personale viaggiante e la percezione dei pendolari circa la sicurezza di alcune tratte come sottolineato dalle istituzioni locali interessate e dalla regione Toscana;
il Governo e l'amministrazione regionale Toscana hanno concretamente stabilito di investire nel potenziamento del servizio di trasporto pubblico regionale su rotaia recependo la complessità e le difficoltà registrate negli ultimi anni. Il decreto «Sblocca Italia» ha infatti destinato 220 milioni di euro al raddoppio della linea Firenze-Viareggio, in articolare nel tratto critico Lucca-Pistoia cui si aggiunge il contributo determinante della regione Toscana con ulteriori 200 milioni;
risulta importante e molto significativo anche il finanziamento per l'acquisto di nuovo materiale rotabile, per un rinnovamento consistente del parco mezzi destinato al trasporto regionale toscano come previsto dal contratto di servizio fra Trenitalia e regione Toscana;
risulterebbe inspiegabile vanificare lo sforzo comune delle istituzioni tutto indirizzato a potenziare e riqualificare il trasporto ferroviario locale toscano trascurando il supporto al personale sottoposto in questa fase ad un incremento di rischio e compromettendo la quotidiana fruibilità del servizio –:
quali di competenza il Governo intenda mettere in atto per ripristinare le regolari condizioni di sicurezza di alcune tratte regionali Toscane e presso le stazioni ferroviarie al fine di garantire l'incolumità del personale delle Ferrovie dello Stato Italiane e del personale viaggiante nonché, la regolare attività e la puntualità dei treni pendolari che nelle ultime settimane sono state compromesse da episodi di vandalismo e violenza. (5-04274)