• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/00197 secondo i dati del rapporto Ansa-Eures sono 2061 le donne uccise in Italia dal 2000 al 2011, 7 su 10 dal proprio partner o conoscente, di cui circa la metà nella fascia di età compresa tra i...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-00197presentato daDI VITA Giuliatesto diMartedì 16 aprile 2013, seduta n. 9

DI VITA, DI BENEDETTO, GRILLO, RIZZO, BARBANTI, PARENTELA, LOMBARDI, D'AMBROSIO, MASSIMILIANO BERNINI, ZACCAGNINI, PAOLO BERNINI, DE LORENZIS, BUSINAROLO, BARONI, DAGA, LIUZZI, TOFALO, ARTINI, D'UVA, COLONNESE, SPADONI, NUTI, VILLAROSA, VACCA, DEL GROSSO, CECCONI e NESCI. — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, al Ministro della salute . — Per sapere – premesso che:
secondo i dati del rapporto Ansa-Eures sono 2061 le donne uccise in Italia dal 2000 al 2011, 7 su 10 dal proprio partner o conoscente, di cui circa la metà nella fascia di età compresa tra i 25 e i 54 anni, ovvero giovani donne e madri di famiglia, e il trend si mantiene tragicamente costante dal 2010 ad oggi, registrando 124 donne uccise nel 2012, e già 15 nei primi due mesi del corrente anno;
nel 40 per cento dei casi, come emerge dallo studio della «Casa delle donne per non subire violenza» di Bologna, le vittime erano state oggetto di precedenti episodi di violenza da parte del proprio carnefice e il 15 per cento aveva presentato denuncia per stalking;
secondo i dati dell'Istat nel 2011 sei milioni di donne hanno subito violenze fisiche e sessuali, il 69,7 per cento degli stupri a opera del partner, e dato ancora più allarmante, il 95 per cento delle vittime non denuncia la violenza subita;
secondo l'Osservatorio nazionale stalking le denunce per stalking hanno registrato un calo del 25 per cento nel 2011;
nel 2012 l'Italia è scesa dal 74° all'80° posto nella classifica del «Gender Gap Report» sulla condizione delle donne nel mondo stilata dal World Economic Forum;
è stato approvato il piano nazionale contro la violenza di genere e lo stalking dall'allora Ministero delle pari opportunità in data 11 novembre 2010;
il Governo ha ratificato la convenzione del Consiglio d'Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica in data 12 dicembre 2012;
a fronte dei 5.700 posti letto necessari per le donne italiane in pericolo (secondo una delle raccomandazioni del Consiglio d'Europa) ne sono in realtà presenti sul territorio nazionale 500, ovvero oltre dieci volte al di sotto del numero ritenuto idoneo;
l'Italia è, tra i Paesi europei, agli ultimi posti per contrasto al fenomeno della violenza di genere, infatti il report di Rashida Manjoo, relatore speciale sulla violenza contro le donne delle Nazioni Unite in visita nel nostro Paese nel 2012, ha condannato pesantemente l'Italia rilevando che «Femmicidio e femminicidio sono crimini di Stato tollerati dalle pubbliche istituzioni per incapacità di prevenire, proteggere e tutelare la vita delle donne, che vivono diverse forme di discriminazioni e di violenza durante la loro vita»;
non sono attualmente disponibili da parte degli enti governativi studi univoci sul fenomeno della violenza sulle donne a partire dall'approvazione del piano nazionale contro la violenza e lo stalking ad oggi –:
se non ritenga di dover accertare quali misure contenute nel piano nazionale contro lo violenza di genere e lo stalking siano state realmente realizzate finora, quali siano gli effettivi progressi ottenuti dall'attuazione dello stesso e in che modo se ne monitori l'applicazione. (4-00197)