• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
C.3/01223 i cittadini titolari di patente di guida rilasciata da uno Stato extracomunitario, se non sono residenti in Italia da più di un anno, possono guidare veicoli per i quali è valida la loro...



Atto Camera

Interrogazione a risposta orale 3-01223presentato daBERGAMINI Deborahtesto diMartedì 16 dicembre 2014, seduta n. 350

BERGAMINI. — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale . — Per sapere – premesso che:
i cittadini titolari di patente di guida rilasciata da uno Stato extracomunitario, se non sono residenti in Italia da più di un anno, possono guidare veicoli per i quali è valida la loro patente allegando alla stessa una traduzione integrale ed ufficiale; acquisita la residenza, tali cittadini possono richiedere la conversione, che consiste nel rilascio di una nuova patente italiana corrispondente a quella estera, del documento di guida rilasciato da uno Stato extracomunitario con cui sussistono rapporti di reciprocità;
la conversione è possibile, quindi, solo per le patenti rilasciate dagli Stati non aderenti all'Unione europea con i quali l'Italia ha stabilito rapporti di reciprocità;
gli Stati con i quali ad oggi vigono convenzioni in materia di conversione delle patenti di guida sono Albania, Algeria, Argentina, Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, El Salvador, Ecuador, Estonia, Filippine, Finlandia, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Grecia, Irlanda, Israele, Islanda, Lettonia, Libano, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Macedonia, Malta, Marocco, Moldova, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Principato di Monaco, Repubblica Ceca, Repubblica di Corea, Repubblica Slovacca, Romania, Repubblica di San Marino, Serbia, Slovenia, Spagna, Sri Lanka, Svezia, Svizzera, Taiwan, Tunisia, Turchia, Ungheria, Uruguay;
le patenti attualmente utilizzate in Brasile non corrispondono al modello stabilito dalle Convenzione di Ginevra del 1949 e del modello fissato dalla Convenzione di Vienna del 1968 entrambe ratificate e recepite dall'ordinamento giuridico italiano;
non esiste, al momento, un accordo bilaterale in vigore tra la Repubblica federativa del Brasile e la Repubblica Italiana, sulla conversione della «Carteira de Habilitação Brasileira» in Italia, pertanto, i brasiliani con residenza in territorio italiano (iscritti all'anagrafe), devono obbligatoriamente sostenere tutti gli esami teorici e pratici, richiesti dal Governo, per l'emissione della patente italiana poiché la guida di veicolo a motore senza la necessaria autorizzazione può far incorrere in contravvenzione e ritiro del veicolo per un periodo di tre mesi –:
se siano in corso iniziative e trattative fra il Governo italiano e la Repubblica federativa del Brasile al fine di concludere un accordo per la conversione delle patenti di guida tra i due Paesi e quali siano i tempi previsti per l'entrata in vigore dell'accordo stesso. (3-01223)