• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/00249 è in atto in tutta Italia una corsa alle trivellazioni per la ricerca di giacimenti di idrocarburi; in Sardegna le attività di ricerca della società privata Saras spa interessano...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-00249presentato daCORDA Emanuelatesto diMartedì 16 aprile 2013, seduta n. 9

CORDA, VALLASCAS, NICOLA BIANCHI, LOMBARDI, PINNA, TOFALO, TERZONI, D'AMBROSIO, DE ROSA, BUSTO, SEGONI, RIZZO, MASSIMILIANO BERNINI, MUCCI, ARTINI, DI BATTISTA, BONAFEDE, ZOLEZZI, PRODANI, CURRÒ, PETRAROLI, MARZANA, FICO, CRISTIAN IANNUZZI, DIENI, TONINELLI e DE LORENZIS. — Al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro della salute, al Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali . — Per sapere – premesso che:
è in atto in tutta Italia una corsa alle trivellazioni per la ricerca di giacimenti di idrocarburi;
in Sardegna le attività di ricerca della società privata Saras spa interessano quasi 40 comuni e in particolare i comuni di Assemini, Decimomannu, Decimoputzu, Cagliari, Capoterra, Elmas, Monastir, Nuraminis, San Sperate, Sestu, Uta, Villasor, Villaspeciosa, Oristano, Cabras, Riola Sardo, Nurachi e Baratili San Pietro, Zeddiani, Tramatza, Siamaggiore, Solarussa, Arborea, Palmas Arborea, Santa Giusta, Marrubiu, Terralba, San Nicolò Arcidano, Uras, Guspini, Mogoro, San Gavino Monreale, Villacidro, Samassi, Sanluri, Serramanna, Serrenti;
il rilascio di decine di concessioni per la ricerca di idrocarburi sia in mare che in terraferma, da parte del Ministero dello sviluppo economico, ha fatto della Sardegna un territorio assai ambito per l'avviamento di attività di ricerca di giacimenti di gas naturali e idrocarburi;
tra le numerose istanze presentate al Ministero dello sviluppo economico, i due permessi a mare richiesti da Saras Spa sembrerebbero essere stati respinti, mentre, invece, non risulta essere stato respinto il Progetto Eleonora, previsto nel Comune di Arborea (provincia di Oristano), che prevedrebbe svariate attività a forte rischio ambientale tra le quali perforazioni esplorative che potrebbero raggiungere i 3.000 metri di profondità, innescando un processo di irreversibile salinizzazione dei terreni agricoli;
il sito di Arborea è conosciuto in tutta Europa per l'elevata qualità della sua produzione agricola e zootecnica, e costituisce un insieme di realtà economiche tra le più floride dell'Isola, con importanti ricadute economiche e occupazionali; le attività invasive del Progetto Eleonora sarebbero effettuate in una zona che, come già denunciato da esperti e associazioni ambientaliste, è prossima ad aree tutelate dalla convenzione internazionale di Ramsar (2 febbraio 1971) sulle zone umide d'importanza internazionale (decreto del Presidente della Repubblica n. 448 del 1976), dal vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42 del 2004 e successive modifiche e integrazioni), da vincolo di conservazione integrale (legge regionale n. 23 del 1993), dal Piano paesaggistico regionale (decreto del Presidente della Regione n. 82 del 7 settembre 2006), sito che rientra nella rete Natura 2000, tutelato per la presenza di uccelli palustri, destinato a riserva naturale regionale (Legge regionale n. 31 del 1989, allegato A), oltre che essere Sito di Importanza comunitaria (SIC) e Zona di protezione speciale (ZPS) (Direttiva n. 92/43/CEE);
in caso di scoperta di giacimenti, i diritti di produzione, le cosiddette royalties, sarebbero riconosciute alla regione Sardegna (si parla del 10 per cento dei ricavi, cioè, a seconda delle stime, tra 1 e 3 milioni di euro l'anno), mentre nulla sembra previsto per comune e provincia;
analoghi miraggi di ricadute positive, per i territori locali, in termini di ricavi e posti di lavoro, si sono rivelati, nei decenni passati, amarissime disillusioni, avendo questo tipo di iniziative industriali lasciato dietro di sé solo disoccupazione, inquinamento e fondati sospetti di malattie anche genetiche;
grazie all'azione del comitato popolare «No al progetto Eleonora», impegnato nella mobilitazione dei cittadini contro il progetto, la regione Sardegna ha avviato una procedura di VIA;
oltre al progetto Eleonora la società privata Sargas (sotto il diretto controllo della Saras spa) intende avviare nel comune di Arbus un progetto denominato Igia, che prevede attività di ricerca di idrocarburi in un'area di circa 187 chilometri quadrati nel Medio Campidano;
anche contro la realizzazione di questo progetto, come di tutti gli altri, si è registrata una forte presa di posizione da parte delle popolazioni interessate e degli stessi consigli comunali, fra cui Marrubiu (26 aprile 2012), Arborea (7 maggio 2012), San Nicolò Arcidano (11 giugno 2012), Solarussa (27 giugno 2012), Terralba (23 agosto 2012), Uras (28 settembre 2012), Santa Giusta (30 gennaio 2013) i quali hanno formalizzato la totale contrarietà a ogni ipotesi di trivellazione per ricerca di idrocarburi liquidi o gassosi;
il consiglio provinciale di Oristano in data 19 luglio 2012 ha espresso la sua totale contrarietà nei confronti del progetto Eleonora e quindi alle perforazioni finalizzate alla ricerca di gas naturale nel territorio –:
nell'ambito delle rispettive competenze, se siano a conoscenza di quanto evidenziato nella premessa, se risulti corrispondente al vero e con quali atti e quali finalità siano intervenuti o intendano intervenire;
se non ritengano di voler promuovere l'avvio di una conferenza di servizio e/o un tavolo di confronto tra tutte le istituzioni interessate a livello nazionale, regionale e locale, sospendendo nel frattempo ogni autorizzazione già concessa e ogni procedura di concessione tuttora in corso relativa a progetti di ricerca di giacimenti di idrocarburi nel territorio della Sardegna, con particolare riferimento a quelli denunciati in premessa;
in quale modo ritengano di intervenire per la tutela dell'ambiente, della salute, dello sviluppo economico e delle politiche agricole, essendo tali progetti (e gli sfruttamenti industriali di eventuali giacimenti) potenzialmente disastrosi per gli ecosistemi della zona, per la salute delle popolazioni e per le attività economiche attualmente esistenti anche intervenendo ove ne ricorrono i presupposti alle procedure di valutazione di impatto ambientale avviata dalla regione autonoma Sardegna. (4-00249)