• Testo RISOLUZIONE CONCLUSIVA

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Atto a cui si riferisce:
C.8/00093 Risoluzione conclusiva 8-00093presentato daRIZZO Gianlucatesto diMercoledì 17 dicembre 2014 in Commissione IV (Difesa) Risoluzioni nn. 7-00223 Artini, 7-00376 Sammarco e 7-00380...



Atto Camera

Risoluzione conclusiva 8-00093presentato daRIZZO Gianlucatesto diMercoledì 17 dicembre 2014 in Commissione IV (Difesa)

Risoluzioni nn. 7-00223 Artini, 7-00376 Sammarco e 7-00380 Scanu: Sull'impiego di aeromobili a pilotaggio remoto dell'Aeronautica militare di classe strategica Predator.

RISOLUZIONE APPROVATA DALLA COMMISSIONE

La IV Commissione,
premesso che:
l'obiettivo di contrastare il fenomeno dell'abbandono incontrollato di rifiuti di ogni genere ai margini delle strade o in aperta campagna e il successivo ricorso, spesso doloso, all'incendio di questi stessi rifiuti come forma di sbrigativo smaltimento degli stessi con rischi e danni elevatissimi per la salute e per l'ambiente è già stato oggetto di un intervento legislativo;
il decreto-legge 10 dicembre 2013 n. 136, recante «Disposizioni urgenti dirette a fronteggiare emergenze ambientali e industriali ed a favorire lo sviluppo delle aree interessate» prevede espressamente all'articolo 3 che: «Fermo restando quanto previsto dalle disposizioni vigenti, i Prefetti delle province della regione Campania, nell'ambito delle operazioni di sicurezza e di controllo del territorio prioritariamente finalizzate alla prevenzione dei delitti di criminalità organizzata e ambientale, sono autorizzati ad avvalersi, nell'ambito delle risorse finanziarie disponibili, di personale militare delle Forze armate, posto a loro disposizione dalle competenti autorità militari ai sensi dell'articolo 13 della legge 1o aprile 1981, n. 121»;
in particolare, è notoria l'emergenza roghi che attanaglia ampie porzioni di territorio comprese tra il litorale domitio-flegreo, l'agro aversano-atellano, l'agro acerrano-nolano, l'area vesuviana e la città di Napoli. Queste zone hanno ormai assunto l'appellativo «Terra dei Fuochi», dove ogni giorno, più volte al giorno, tonnellate di rifiuti industriali, urbani e speciali, sono abbandonati incontrollatamente ai margini delle strade o nelle campagne e poi dati alle fiamme. Uno smaltimento a basso costo per chi compie questi atti illeciti, che però si ripercuote sull'ambiente e sulla salute di chi lo subisce, con costi altissimi in termini di malattie ed inquinamento;
l'utilizzo di aeromobili a pilotaggio remoto (APR) civili o militari potrebbe portare ad un impiego più efficace, efficiente ed economico delle Forze armate e di polizia impiegate o da impiegarsi nelle aree campane dove avvengono smaltimenti, sversamenti ed incendi illegali di materiali pericolosi e sostanze tossiche, riducendo i rischi per la salute di agenti e militari che vi operano e permettendo un pronto intervento sui fatti delittuosi per l'individuazione dei responsabili, anche considerando quanto stabilito dall'articolo 24, comma 74, del decreto-legge 1o luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, e 102, e dall'articolo 7-bis, comma 1, terzo periodo, del decreto-legge 23 maggio 2008, 92, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 luglio 2008, n. 125;
difatti, gli APR, oltre che in ambito precipuamente militare, possono essere impiegati con grande efficacia anche per usi civili, come nelle operazioni di prevenzione e intervento in caso di incendi, per la ricerca ed il soccorso in aree colpite da gravi calamità, per il mantenimento dell'ordine e la sicurezza pubblica, per la sorveglianza dei confini, per il monitoraggio ambientale e, più in generale, in tutti i casi in cui tali sistemi possano consentire l'esecuzione di missioni con maggiore efficienza ed economicità, azzerando, al contempo, il rischio per gli equipaggi,

impegna il Governo:

ad avviare un'istruttoria interministeriale per verificare se sia possibile sotto il profilo tecnico-operativo e opportuno o vantaggioso sotto il profilo del rapporto tra costi e benefici utilizzare aeromobili a pilotaggio remoto (APR) civili o militari (e in questo caso eventualmente anche di classe strategica «Predator») per il monitoraggio, la sorveglianza e il controllo – in concorso con le Forze armate e di polizia dislocate in loco – del territorio campano della cosiddetta «Terra dei fuochi», a fini di prevenzione e repressione dei delitti a carattere ambientale;
a tenere informata la Commissione in relazione alle valutazioni raggiunte nell'ambito della predetta istruttoria.
(8-00093) «Rizzo, Sammarco, Scanu».