• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
S.4/00266 VACCARI, GHEDINI Rita, ORRU', BROGLIA, PUGLISI, LO GIUDICE - Al Ministro dell'interno - Premesso che: dal 2007 fino al 30 giugno 2012 il Cie (Centro per l'identificazione e l'espulsione)...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-00266 presentata da STEFANO VACCARI
martedì 28 maggio 2013, seduta n.029

VACCARI, GHEDINI Rita, ORRU', BROGLIA, PUGLISI, LO GIUDICE - Al Ministro dell'interno - Premesso che:

dal 2007 fino al 30 giugno 2012 il Cie (Centro per l'identificazione e l'espulsione) di Modena è stato gestito in appalto dalla confraternita della Misericordia di Modena che riceveva dalla prefettura di Modena 75 euro al giorno per trattenuto;

il 15 febbraio 2012 è stato pubblicato il bando per l'affidamento della gestione che ha stabilito come base d'asta la quota di 30 euro al giorno per trattenuto, con presentazione dell'offerta entro il 15 marzo 2012 ed aggiudicazione prevista attraverso il criterio del prezzo più basso (ex art. 82 del codice dei contratti pubblici di cui al decreto legislativo n. 163 del 2006);

la Cgil di Modena ha da subito sostenuto che la base d'asta non era sufficiente a garantire il rispetto di quanto previsto nel capitolato ed al tempo stesso il rispetto delle leggi, delle norme e dei contratti, e che il criterio del prezzo più basso finisce di fatto con l'impedire la partecipazione ai bandi di affidamento proprio a quelle imprese che offrono maggiori garanzie di affidabilità;

l'unica offerta presentata è stata quella della confraternita della Misericordia di Modena, che, tuttavia, non è stata presa in quanto superiore alla base d'asta stabilita; la prefettura di Modena ha quindi attivato una procedura ristretta tramite inviti a presentare offerte (ex art. 67 del decreto legislativo n. 163 del 2006); si è presentato solamente il consorzio "l'Oasi" di Siracusa, che si è aggiudicato la gestione con un ribasso del 3 per cento, rispetto alla base d'asta (29,1 euro al giorno per trattenuto) subentrando in tal modo nella gestione alla confraternita della Misericordia a partire dal 1° luglio 2012;

considerato che:

sin dall'inizio della gestione, i dipendenti del consorzio l'Oasi hanno avuto difficoltà a ricevere i propri stipendi. Quello di luglio 2012 è stato pagato in ritardo, quelli di settembre ed ottobre non sono stati pagati. Dopo varie promesse disattese da parte del consorzio, FP Cgil ha proclamato uno sciopero per il 10 dicembre 2012: solo a questo punto (pochi giorni prima dello sciopero) gli stipendi sono stati pagati, a seguito di un interessamento della prefettura di Modena. Il 25 gennaio 2013 è stato proclamato un nuovo sciopero ed il giorno prima il Ministro dell'interno pro tempore Cancellieri, in visita a Modena, ha annunciato che i lavoratori sarebbero stati pagati entro pochi giorni. Al contrario, la mensilità di novembre 2012 è stata erogata solamente ad inizio marzo 2013, pagata per il 57 per cento dal consorzio l'Oasi e per il 43 per cento direttamente dalla prefettura in virtù dell'articolo 1676 del codice civile a norma del quale "Coloro che, alle dipendenze dell'appaltatore, hanno dato la loro attività per eseguire l'opera o per prestare il servizio possono proporre azione diretta contro il committente per conseguire quanto è loro dovuto, fino alla concorrenza del debito che il committente ha verso l'appaltatore nel tempo in cui essi propongono la domanda". Dopo altre 4 giornate di sciopero (28 febbraio-1° marzo e 13-14 marzo) la prefettura si è fatta poi interamente carico del pagamento delle mensilità di dicembre e della tredicesima mensilità 2012, e di quelle di gennaio e febbraio 2013;

ad oggi il consorzio non ha ancora provveduto al pagamento delle mensilità di marzo ed aprile 2013 e i lavoratori, nonostante l'impegno garantito alla FP Cgil dalla prefettura di Modena di sostituirsi nuovamente al consorzio ai sensi del citato art. 1676 codice civile non hanno ancora percepito le due mensilità;

prima della attuale momentanea chiusura per ristrutturazione, una situazione molto simile si è creata al Cie di Bologna: dal 1° dicembre 2012 al consorzio l'Oasi è stata affidata la gestione della struttura con un compenso pari a 28,50 euro al giorno per trattenuto, e su 5 mensilità ben 4 sono state pagate direttamente dalla prefettura di Bologna, con le stesse procedure e modalità descritte;

inoltre, nonostante le irregolarità rilevate dagli ispettori del lavoro nella gestione del Cie di Milo (Trapani), il 16 gennaio 2013 il consorzio l'Oasi aveva espresso l'intenzione di assumere 15 nuovi dipendenti per la gestione del centro, pur non riuscendo a pagare con regolarità gli stipendi agli oltre 50 lavoratori già in servizio presso la struttura. Infatti, dal mese di settembre 2012 i dipendenti del Cie di Milo sono in stato di agitazione, poiché il consorzio non paga gli stipendi né le fatture ai fornitori. Da notizie di stampa, la prefettura di Trapani, ancora il 12 febbraio 2013 avrebbe diffidato il consorzio a pagare gli stipendi arretrati, minacciando la revoca della concessione;

secondo quanto riportato da diversi articoli della stampa modenese, il consorzio sarebbe inadempiente anche verso molti fornitori;

dall'inizio della gestione del Cie di Modena si sono avvicendati ben 4 direttori. L'ultimo, nominato pochi giorni fa, è subentrato alla dirigente sanitaria già assunta da l'Oasi, dimissionaria a far data dal 9 maggio a causa del mancato pagamento di alcune mensilità di lavoro; su richiesta della prefettura, ha poi dato la disponibilità a rimanere ancora una settimana e cioè sino a venerdì 17 maggio per evitare ulteriori disservizi;

in questi mesi per lo stesso motivo si sono allontanati i medici e gli psicologi impiegati presso il Cie che è rimasto quindi del tutto privo dell'assistenza psicologica adeguata, come invece prevede il capitolato d'appalto;

la Garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive o limitative della libertà personale, Desi Bruno, ha più volte segnalato problemi sulla qualità dei pasti, sulla mancanza della prevista consulenza legale e su altre inadempienze;

i sindacati di polizia modenesi hanno segnalato un forte clima di tensione, sfociato in alcune rivolte, dovuto a mancanze elementari nei confronti dei trattenuti;

la prefettura di Modena non ha ancora iniziato a versare quanto stabilito dalla convenzione stipulata tra la stessa prefettura e l'Oasi per la gestione del Cie di Modena, a causa di irregolarità nella presentazione del documento unico di regolarità contributiva;

il consorzio ha chiaramente dimostrato di non avere una propria necessaria autonomia finanziaria sufficiente per la gestione di una struttura di una tale complessità ed importanza; anche qualora i pagamenti dalla prefettura di Modena verso l'Oasi arrivassero regolarmente, questi non sarebbero assolutamente sufficienti per permettere al consorzio di fare fronte regolarmente agli obblighi stabiliti dal capitolato ed assunti con la convenzione,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti riportati e quali siano le sue valutazioni in merito;

quali risultino essere i motivi che impediscono il regolare flusso dei pagamenti da parte della prefettura di Modena verso il consorzio l'Oasi, nonché il ritiro della convenzione;

quali azioni di propria competenza intenda adottare per garantire i lavoratori del consorzio che operano presso il Cie di Modena, nonché presso le altre sedi presenti sul territorio nazionale;

quali risultino essere i motivi che hanno portato a cambiare ripetutamente il direttore del consorzio e quali misure di propria competenza intenda adottare al fine di garantire una maggiore continuità nella gestione dello stesso;

se ritenga che vi siano state da parte dello stesso consorzio gravi, ripetute e sistematiche violazioni della convenzione tali da comportare la revoca della stessa e l'indizione di una nuova procedura per l'affidamento della gestione del Cie di Modena;

se non ritenga necessario che l'avvio di nuova procedura per l'affidamento della gestione debba essere su una base d'asta più equa rispetto agli obblighi previsti e che il soggetto affidatario debba essere individuato attraverso il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa (ex art. 83 del decreto legislativo n. 163 del 2006) anziché utilizzando il criterio del prezzo più basso (ex art. 82);

se non ritenga utile avviare una seria riflessione sull'utilità dei Cie dal momento che, allo stato, a giudizio degli interroganti essi non corrispondono alle caratteristiche e ai requisiti fissati dallo stesso Ministero dell'interno.

(4-00266)