• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/00287 centinaia di connazionali titolari di pensione brasiliana, ma residenti in Italia, nonostante le ripetute sollecitazioni a livello parlamentare e di rapporti tra le autorità dei due Paesi, sono...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-00287presentato daPORTA Fabiotesto diLunedì 29 aprile 2013, seduta n. 10

PORTA, GIANNI FARINA, FEDI, GARAVINI e LA MARCA. — Al Ministro degli affari esteri, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. — Per sapere – premesso che:
centinaia di connazionali titolari di pensione brasiliana, ma residenti in Italia, nonostante le ripetute sollecitazioni a livello parlamentare e di rapporti tra le autorità dei due Paesi, sono costretti tuttora a riscuotere la prestazione brasiliana tramite un delegato accreditato presso il patronato «Assistencial dos imigrantes italianos»;
il sistema adottato presenta numerosi aspetti di criticità sia per quanto riguarda i gravi ritardi nella ricezione dei pagamenti che per la mancata corrispondenza tra le somme erogate e quelle spettanti;
in più occasioni da parte dei rappresentanti del Governo italiano e dei responsabili dell'istituto previdenziale, si è sottolineato come una positiva soluzione potrebbe derivare dall'entrata in vigore del nuovo accordo bilaterale di sicurezza sociale Italia-Brasile firmato a Brasilia nel 1995, che consentirebbe di esportare le prestazioni di sicurezza sociale in ognuno dei Paesi contraenti, un accordo tuttavia non ancora ratificato dai rispettivi Parlamenti;
nelle more della definizione del trattato bilaterale, lo stesso Ministero del lavoro brasiliano ha manifestato l'intenzione di trasmettere le rate di pensione non più tramite un procuratore, ma direttamente in accredito sui conti correnti dei rispettivi interessati;
la sollecitazione fatta in questo senso dall'ambasciatore italiano nel 2008, non ha avuto tuttavia alcun concreto riscontro; lo stesso esito ha avuto l'impegno che le autorità brasiliane hanno manifestato nel corso della quarta riunione del Consiglio Italia-Brasile per la cooperazione economica, industriale, finanziaria e per lo sviluppo, svoltasi a Brasilia il 9 novembre 2009;
l'INPS da parte sua ha trasmesso al Ministero degli affari esteri e al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, in data 30 marzo 2011, un quadro riepilogativo dei precedenti in materia e delle possibili soluzioni per la riscossione diretta in Italia delle pensioni erogate dall'INSS brasiliano;
l'indefinito prolungarsi di una soluzione per i pensionati italiani è in evidente contraddizione con le trattative e le soluzioni che si stanno sviluppando tra gli istituti previdenziali del Brasile e della Spagna in merito a situazioni del tutto simili tra i due Paesi –:
in quali tempi il Governo intenda presentare al Parlamento il disegno di legge di ratifica del nuovo accordo bilaterale di sicurezza sociale Italia-Brasile, che darebbe una risposta organica e risolutiva a un insieme di questioni aperte e urgenti, tra le quali quella qui richiamata;
se il Ministro degli affari esteri non intenda rappresentare ancora una volta alle autorità brasiliane l'opportunità di pervenire ad una soluzione definitiva per il pagamento delle pensioni legittimamente maturate da cittadini italiani nel corso della loro permanenza in Brasile, favorendo un accredito diretto degli importi;
se il Ministro del lavoro e delle politiche sociali non intenda sollecitare l'INPS a riprendere al più presto i contatti con l'istituto brasiliano affinché sia perfezionato un accordo risolutivo di una questione che pende da troppi anni, con danno e disagio di persone che non hanno altra esigenza che quella di vedere esaudito un loro legittimo diritto. (4-00287)